ROMA - “Dal 2018 al 2025, 662 Comuni non sono più raggiunti dalla rete del gioco fisico legale. Numeri che dimostrano come regole come fasce orarie e distanze minime colpiscono solo gli apparecchi e non proteggono davvero dal gioco problematico”. Questo il messaggio lanciato da Yessica Rada (compliance Global Starnet) nel corso del Forum Acadi 2026, in corso a Roma.
“Misure inefficaci e controproducenti che – ha aggiunto – ostacolano anche il processo di riordino retail che invece è necessario per superare ipocrisie e norme poco chiare. Altre sono le regole che funzionano, quelle legate alla lotta al riciclaggio e al gioco illegale, con un controllo efficace di Direzione investigstiva antimafia, Guardia di Finanza, Forze dell'Ordine.
“Le regole regionali e territoriali hanno davvero ridotto la domanda di gioco? La risposta è no. La questione non è eliminare le regole ma capire se sono realmente efficaci e come possono essere migliorate”, ha commentato Elisabetta Gregni di Admiral Gaming Network Srl. “È stata ridotta del 99% - ha continuato – la possibilità di nuove aperture di esercizi del gioco fisico nei territori. Sono necessarie nuove regole che integrino strumenti nuovi e strumenti già presenti come, per esempio, incentivare la formazione degli operatori, rinforzare il registro di autoesclusione, oggi previsto solo per online, e utilizzare le opportunità fornite dall'evoluzione tecnologica”
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