ROMA - Da gennaio a settembre 2026, tra le entrate tributarie da gestione monopoli, il prelievo erariale sugli apparecchi è stato di circa 3,5 miliardi di euro, in calo del 7,9% rispetto agli oltre 3,8 miliardi dello stesso periodo del 2025, mentre un totale di 4,5 miliardi di euro sono arrivati da "Tasse e imposte su attività di gioco". È quanto si legge nel Conto riassuntivo del Tesoro relativo ai primi nove mesi del 2026.

I proventi delle attività di gioco sono stati pari a 305,4 milioni di euro, con 485,6 milioni di euro che derivano dalla quota del 40% dell'imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici, e 59 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.

In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef 362,7 milioni di euro incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale, oltre 1,4 milioni di euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi e 125,5 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo. Altri 409,1 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del Lotto, mentre sono pari a 872,5 milioni di euro i proventi del Lotto (che fanno riferimento ad altre entrate extratributarie). Infine, 1,34 miliardi di euro arrivano dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea.

Immagine generata con IA

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