ROMA – Il Parlamento ungherese ha approvato misure che riducono i poteri dell’autorità di regolamentazione dei giochi nel Paese, la SZTFH, portando avanti i piani del nuovo governo di riformare il sistema di supervisione delle licenze nel settore dei giochi e in altri settori. Inoltre, la SZTFH si è vista sciogliere il Consiglio dedicato alle concessioni. Lo riporta Focus Gaming News, spiegando che, se completamente attuate, le nuove disposizioni eliminerebbero la necessità dell’approvazione dell’autorità per le gare relativi alle concessioni, comprese la modifica o la cessazione delle stesse. Inoltre, il governo ha incaricato i ministri competenti di esaminare le modalità con cui sono state assegnate le concessioni.
La SZTFH ha respinto alcune critiche, in particolare sottolineando di non aver mai avuto il potere di assegnare direttamente le concessioni, sostenendo che tali decisioni sono sempre state di competenza del governo. Il suo ruolo, spiega l’autorità, era limitato a fornire il consenso preventivo e a svolgere funzioni di supervisione. Oltre alle questioni relative alle concessioni, le autorità governative stanno esaminando anche la gestione delle riforme sul gioco online e sulle scommesse sportive, introdotte nel 2022 e nel 2023. Sebbene le riforme fossero finalizzate a creare un mercato più competitivo, gli operatori internazionali sono rimasti in gran parte lontani, tra le accuse secondo cui le norme riviste continuavano a favorire la società sostenuta dallo Stato.
Immagine generata con IA
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