ROMA - Riparte l’iter per l’istituzione dell’Albo degli esercenti dei Punti vendita ricariche (Pvr) per i conti di gioco online. La decisione del Consiglio di Stato di qualche giorno fa, pur negativa per l’amministrazione (bocciato l’obbligo di iscrizione per i gestori di Pvr collegati a concessionari in “proroga tecnica”, ndr), consentirà in tempi brevi l’avvio – stavolta definitivo – di uno strumento ritenuto essenziale per censire e controllare la rete. Secondo quanto apprende Agipronews, in tempi brevi l’Agenzia delle Dogane ridefinirà in una determina le nuove scadenze per l’iscrizione, che è riservata ai partner dei concessionari che hanno ottenuto la nuova licenza da 7 milioni di euro. Il costo annuale è quello previsto dalla legge - 100 euro – e rimane l’obbligo di disporre di una licenza di polizia ai fini dell’iscrizione. Nessun obbligo di pagamento del primo anno sarà previsto per chi aveva già versato la prima iscrizione nel 2024. Due anni fa, nella prima fase (poi bloccata dai ricorsi) del lancio del nuovo elenco di soggetti autorizzati, si erano registrate circa 23mila iscrizioni, contro le 30mila previste dal Mef nelle norme di riordino del settore online. La riapertura del dossier dell’Albo gestori darà il via, secondo quanto apprende Agipronews, ad una più precisa ridefinizione delle regole relative all’attività dei Punti vendita ricariche, tenendo conto dell’obiettivo strategico – ben chiarito dal decreto di riordino – della progressiva riduzione dell’incidenza del contante nelle transazioni di ricarica.
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