ROMA - “La forte affluenza di oggi dimostra chiaramente quanto il tema della tutela dei consumatori sia sentito e centrale. Un tema che va ben oltre la dicitura di "gioco responsabile". In quest'ottica, la tutela del consumatore e le relative strategie di comunicazione devono diventare un pilastro centrale delle strategie aziendali”. Così il vicepresidente di Fondazione Fair, Giovanni Emilio Maggi, nel corso della presentazione dei risultati dell'Osservatorio sulla Comunicazione del Gioco Responsabile di Fondazione Fair a Roma.

“Con l'avvio definitivo della nuova concessione online e la definizione delle linee guida di Agcom, la comunicazione assume un ruolo cruciale. Per le aziende e per i loro manager si tratta di compiere un vero passaggio culturale dalla semplice conformità a un reale committment. Questo approccio consente da un lato di considerare il consumatore come un bene prezioso da tutelare e, dall'altro, di far crescere la percezione dell'intero settore del gioco. Sebbene la difesa del settore legale e il contrasto all'illegalità rimangano fondamentali – continua - tali elementi non possono costituire l'unico punto su cui concentrare l'attenzione: occorre anche capire cosa abbia funzionato nella comunicazione fino ad oggi e cosa debba essere migliorato per il futuro”.

“Un aspetto critico resta infine il divario tra i canali di gioco. Se la concessione online offre oggi tutele sempre più attente e avanzate, il consumatore finale è il medesimo sia sul canale digitale sia su quello fisico. È quindi auspicabile la riforma retail possa essere ripresa per riallineare i livelli di tutela tra online e territorio”, conclude Maggi.

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