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Ippica & equitazione

02/07/2020 | 08:30

Ippica, l'Ippodromo Snai San Siro parla francese col triplete di Gerald Mossé

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 Ippica Ippodromo Snai San Siro Gerald Mossé

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro ultima riunione del galoppo infrasettimanale prima della pausa estiva che culminerà domenica 5 luglio con le Oaks d’Italia. Nel pomeriggio milanese protagonista assoluto Gerald Mossé, autore di un triplo, il primo di questa sua carriera italiana: evidentemente il jockey francese è già in clima-Oaks, i colleghi sono avvisati. Nella giornata che proponeva quattro maiden per i giovanissimi, “magic gloves” ne ha siglate tre cominciando la serie nel Premio Laveno, la prova sui 1200 metri in pista dritta dove ha interpretato Sopran Vesuvio in un deciso percorso in avanti: il portacolori del signor Leonardo Ciampoli allenato da Bruno Grizzetti è ripartito ai 300 finali sull’avanzata di Aurel e Zanfogna e ha controllato agevolmente i rivali sino in fondo, con Aurel secondo sulla debuttante di Alduino Botti, discreta viaggiando in mezzo alla pista. Le altre due vittorie sono arrivate con altrettante puledre della scuderia Incolinx, naturalmente entrambe per il training di Nicolò Simondi: nel Premio Brienno, sui 1500 metri, Arriva Veloce ha tenuto perfettamente fede al suo nome finendo molto forte a beffare nei metri finali Andromaca, piuttosto disordinata nell’azione: Bonjour Tristesse, leader dal via, ha concluso terza a contatto con le due rivali. Il triplete si è chiuso nel Premio Laglio, l’altra maiden sui 1200 metri in dirittura riservata alle sole femmine di 2 anni, grazie all’attesa Windy Dancer: dalla seconda linea, Mossé si è fatto spazio a metà percorso allungando insieme a Queen Aurora, ma ai 250 finali la figlia di Kodiac ha preso il sopravvento e ha controllato sino in fondo il tentativo di rivalsa della rivale. Terza vicina ha concluso Green Son, un po’ in difficoltà sulla punta di velocità delle due coetanee ma poi rimasta bene in quota. Testa a testa all’ultimo respiro tra Terrible Land e Capotempesta nel Premio Bellagio, l’altra maiden per i puledri sui 1500 metri in pista circolare. Dopo averlo pedinato dal via, il cavallo di Luciano Vitabile ha attaccato il rivale in retta passando in leggero vantaggio ma senza staccare: il coetaneo di Antonio Marcialis però non si è dato per vinto, ha tenuto duro e sotto la spinta di Federico Bossa proprio nelle ultime battute è rientrato completamente. A distacco Helmwood ha preceduto il resto del gruppo. I due handicap per i professionisti hanno visto il successo dei cavalli favoriti. Non ha fallito il bersaglio l’atteso Deplusenplus nel Premio Cristallo, la prova per fondisti di tutte le età sui 2600 metri in pista circolare: nonostante il ritmo regolare imposto in avanti da Fil Fede Xam, il cavallo di Marco Gasparini montato da Gavino Sanna nel finale è riuscito a imporre comunque la sua superiorità piegando il generoso battistrada che comunque è rimasto secondo respingendo Paris Magic. Ha rispettato il pronostico anche Declarationoflove nel Premio Mara, sui 1400 metri in circolare: Ivan Rossi, che ben conosce l’allievo di Eugenio Goldin, lo ha tenuto coperto in scia alla battistrada Fine Dream il più a lungo possibile, ha mosso all’attacco a metà dirittura ed è passato di precisione solo nelle ultime battute, così da evitare cali di concentrazione da parte del figlio di Declaration of War. Fine Dream ha venduto cara la pelle, Varelsa è uscita dal gruppo a fare sua la terza moneta.
Nel Premio Cesate, la reclamare per cavalli di 3 anni sui 1800 metri in circolare, Gerard Mosse’ ha provato a calare il poker con Sa Paradura: il jockey francese è andato davanti provando a gestire il ritmo e ad allungare il più tardi possibile così da non concedere spazio alla favorita Catenda che era appostata nella sua scia, ma la tedesca di Ralf Rohne si è liberata ai 250 finali, e una volta ingambatasi, con in sella Fabio Branca ha battuto la coetanea di Grizzetti come già aveva fatto nella precedente sortita. Terzo posto per Burla dei Grif. In apertura di giornata, i cavalieri e le amazzoni a confronto nel Premio Franco Baraldi, handicap sui 2000 metri in pista circolare per cavalli di 4 anni e oltre. Il team Tavazzani continua a dettar legge: dalla fine del lock down, il trainer varesino ha colto ben sei vittorie, e dopo Gabriella e Miracle of Love, anche a Larmor è riuscita la conferma, con Virginia Tavazzani in sella che cavalcando il momento d’oro di famiglia è al terzo successo in poco più di due settimane. Larmor ha pungolato dal via il battistrada Tanveer, lo ha superato all’interno al termine della curva e in retta ha tenuto duro salvandosi dal finalone a centro pista di Carolwood Drive, il quale ancora molto indietro a inizio dirittura. Battle Commence ha seguito i due rivali al traguardo per una trio composta tutta da soggetti montati da amazzoni. 
RED/Agipro

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