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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 14:45

Ippica & equitazione

04/11/2020 | 19:09

Ippodromo Snai San Siro, Capitoul in evidenza nel Premio Antares

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 Ippodromo Snai San Siro Capitoul in evidenza nel Premio Antares

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano ultimo mercoledì del 2020 ed anche questo diviso tra corse in piano e prove ad ostacoli. Tre le prove riservate ai saltatori, la più interessante è stata il Premio Antares, una condizionata sui 3200 metri in siepi per soggetti di 4 anni e oltre che potrebbero magari guardare alla Gran Corsa Siepi di Milano di metà mese. Confermando le ultime prestazioni in progresso, a imporsi è stato Capitoul, per il training di Paolo Favero e i colori di Lydia Olisova: sistemato il suo allievo alle spalle del battistrada Korfu, in perfetto controllo della situazione, Dominik Pasturszka ha rotto gli indugi all’imbocco della piegata di fondo passando al comando: con una lunga progressione, il figlio di Enrique ha allungato e ha retto bene sino in fondo, mai realmente minacciato dai rivali. Accesa la lotta per il secondo posto che ha visto Saint Julian emergere di misura su Kazoo, finito bene all’interno, Korfu e Duke Is Back, tutti molto vicini.

Morning Star ha rispettato in pieno il ruolo di favorito imponendosi con grande autorevolezza nel Premio North Bay, la “vendere” sui 3200 metri del percorso in siepi. Subito in prima linea in una prova senza grossa andatura, il portacolori di Josef Aichner ha mantenuto la scia di Aventus quando il rivale sulla piegata di fondo ha provato la soluzione di forza imponendo una brusca accelerata che ha sgranato il gruppo: a metà della diagonale breve il giallo-nero si è portato nuovamente in vantaggio e nella parte finale ha incrementato il vantaggio vincendo molto facile nelle mani di Jan Kratochvil. Aventus ha invece pagato lo strappo ed è calato, superato da Padrinho e Desperados. Sugli ostacoli alti l’ultima prova riservata ai saltatori, il Premio Whispin, una vendere sui 3600 metri del percorso in steeple. A segno due settimane va con Ivo, Pavlina Bastona faceva nuovamente centro grazie a Rubens: in sella al ceco, Jan Faltejsek si manteneva costantemente nelle prime posizioni per poi piazzare la progressione vincente sulla piegata di fondo con cui prendeva un discreto margine sui rivali, amministrato sino in fondo. Personal Coach recuperava qualcosa sul vincitore, ma a risultato ormai acquisito, mentre al terzo posto terminava Starman. Zar dei Grif e Fabrizio Mazzoleni formano sodalizio affiatatissimo, consolidato attraverso sei successi. L’allievo del Team Gonnelli è in forma esplosiva e nel Premio Vittorio Speroni, l’handicap per i puri sui 1400 metri della pista dritta che ha aperto il convegno infrasettimanale, ha lasciato ancora una volta il segno piazzando la sua proverbiale stoccata, ben servito dal ritmo brillante imposto nella prima parte di gara da Tekedici, leader un po’ troppo animato. Brillante Blu, che era stato il primo a superare il leader ai 350 finali, non ha saputo parare la progressione del vincitore ma è rimasto buon secondo, mentre Daoub è finito in crescendo chiudendo al terzo posto su Big Riot.

Nel Premio Fiumelatte, l’handicap sui 1400 metri in dirittura per cavalli di 3 anni, Sorry Too Late ha centrato la seconda vittoria della carriera: con Silvano Mulas in sella, il 3 anni di Cristiano Fais da centro gruppo ha piazzato le battute migliori nei 300 finali precedendo sul traguardo Biz Honour, mentre il battistrada Mutineer ha chiuso ancora terzo: non è riuscito invece a cambiare passo Affirmative Reply, pagando probabilmente i tanti chili in sella.

Trasferta vincente per l’ospite Prince of Braccio. L’allievo di Antonio Peraino con Dario Di Tocco in sella ha confermato la solidità delle linee romane su cui restava imponendosi nel Premio Montenapoleone, la nursery sui 1000 metri secchi. Nel vivo della corsa, Prince of Braccio ha allungato precedendo Maisimileaquesta, mentre Alessia Jet nel finale ha rimontato Flocon D’Or per il terzo posto. Equilibratissimo, come d’altronde indicava il betting, il Premio Oglio, l’handicap sempre sui 1000 metri che ha chiuso la riunione: nel classico fazzoletto, l’ha spuntata Stealth Mode (Gerard Mosse’ in sella, bis da trainer per Cristiano Fais) di stretta misura su Yakima, progredita al largo di tutti dopo avvio non brillante. Black Canyon e Gregarious Girl sono terminati a ridosso a completare il marcatore. RED/Agipro

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