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Ultimo aggiornamento il 27/09/2022 alle ore 20:49

Ippica & equitazione

17/06/2022 | 17:21

Ippica, all’Ippodromo Snai San Siro le Oaks d’Italia e il Premio Carlo Vittadini, ma lo spettacolo è anche a bordo pista

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ALL’IPPODROMO SNAI SAN SIRO LE OAKS D’ITALIA E IL PREMIO CARLO VITTADINI MA LO SPETTACOLO È ANCHE A BORDO PISTA

ROMA – All’Ippodromo Snai San Siro di Milano è in programma l’appuntamento più atteso della sessione primavera-estate della stagione di galoppo italiana ed internazionale. Domenica 19 giugno, infatti, sono di scena le Oaks d’Italia e il Premio Carlo Vittadini, ma anche il Gran Premio d’Italia – Tattersalls, il Premio Bersaglio e il Premio del Giubileo. Molto interessanti, infine, anche le finali del Circuito San Siro Sprint, Mile e Classic. Totale del montepremi di questa 38^ giornata è di poco oltre i 665.000 euro (di cui solo 388.300 solo per le Oaks d’Italia). Ma lo spettacolo non sarà solo in pista. Anche negli ampi spazi verdi del centenario ippodromo milanese, saranno allestite delle aree per l’animazione e il battesimo della sella sul pony per i bambini. Per i più grandi, oltre alla possibilità di gustarsi un ottimo aperitivo a bordo pista con in sottofondo la musica del Dj Set, ci saranno delle bancarelle con tanti variopinti gadget per le donne come i cappellini d’artista, le candele profumate e molto altro ancora per ricordare a giornata ippica. In pista, però, il clima sarà diverso ad iniziare dalle Oaks. Questo termine indica una corsa di galoppo per i cavalli femmine di tre anni sulla distanza di 2200-2400 metri. Si tratta di un gran premio perché il montepremi, come già menzionato, è da capogiro. È considerata una prova ‘classica’ ed è nata per scopi selettivi; infatti le Oaks servono ad indicare quali tra le giovani femmine sono le migliori sulla distanza e quindi quelle più adatte per la riproduzione. All’Ippodromo Snai San Siro, quindi, sarà una bella battaglia per questo Gruppo 2. Nel 2021 ha vinto Eulaila con Dario Vargiu in sella. In questa nuova edizione buona parte delle attenzioni sono per la coppia ospite formata da Palatina e Zefania, dato che hanno un profilo molto simile, arrivando quasi a fari spenti a questo appuntamento ma non senza aver suscitato una notevole impressione in contesti piuttosto impegnativi. Non è da sottovalutare Midnight Fever e Natchrose così come l’altra tedesca, Atomic Blonde, troppo brutta per essere vera nel Regina Elena, corsa dalla quale arrivano tutte le prime, da un lato con il dubbio distanza, ma dall’altro con il fascino, con Swipe Up, Nonna Ercolina e Atamisque assolutamente inseparabili. Is Arutas ha deluso con le attenuanti nel Premio Mezzanotte, ma insieme alla vincitrice di quel trial, Wintry Flower ha le sue logiche chance, con la progressiva Resana che è perfetta per chi cerca il colpo di quota.

Il Premio Carlo Vittadini è dedicato ad un personaggio storico dell’ippica italiana scomparso a 92 anni nel settembre 2007. Figura di altri tempi, con un allevamento e una scuderia di valore, si annoverano tanti campioni che hanno corso e vinto con i colori della sua giubba. Tutti ricordano Grundy, un sauro allevato in Irlanda che vinse il Derby in Inghilterra a metà anni 70 e poi in Irlanda. Ma la storia di Carlo Vittadini iniziò circa vent’anni prima, nel 1956. Exar fu il primo a regalargli una gioia con la vittoria nel Gran Premio di Milano del 1959, poi replicato da Accrale nel ‘65. Ortis e Orange Bay, invece, furono vinsero il Derby romano nel 1970 e 75. Wale, invece, fece suo il terzo Derby marchiato Vittadini. Nel 1995 doppio gran premio con Berardelli e Umbria con Brave Indigo e Beat of Drums che erano fratelli equini. In pista la prova di Gruppo 3 sul miglio nella pista grande per i 3 anni ed oltre, vedono i riflettori puntati su Aria Importante, la campionessa in carica che ha tutte le carte in regola per centrare un bis che sarebbe storico. Il giovane Il Grande Gatsby potrebbe essere un avversario pericoloso, con il tedesco Wonnemond, Cima Emergency e Vis A Vis che a loro volta non si faranno certo pregare per proporsi all’attacco, con l’ultimo citato che gradirà il ritorno su questa distanza. Pure Mordimi può accampare qualche giustificata speranza di inserimento. Ma vediamo nel dettaglio anche le altre corse di giornata che vede in apertura la Finale del San Siro Sprint, sui 1.200 metri per i 3 anni ed oltre. Buona impressione per Ovvio, fuori quadro con le attenuanti l’ultima volta ma con una carta particolarmente suggestiva in precedenza, senza dimenticare la grande crescita che aveva maturato lo scorso autunno a livelli di una certa importanza. Un discorso simile si può applicare a Sentiero Lucente, terrificante quando completò il suo pronto bis in primavera, con un potenziale lotto di attesi completato da Nerone e Amir, che hanno vinto le rispettive Eliminatorie con una grande autorevolezza. Nuanced World e Romerwein sono altri due nomi che stuzzicano non poco, subito seguiti da Raccontero Di Te, a sua volta in grandissima forma. Il primo Gran Premio del programma è quello d’Italia, listed per i fondisti di 3 anni sul miglio e mezzo di pista grande. Carta alla mano e al netto di quello che si è visto finora, Frozen Day e Lohengrin sono quelli che si giocheranno la corsa, e la scelta tra i due si eleva dalla parte della soggettività avendo linee sottilissime, anche se il risultato del Derby fa pendere dalla parte del primo citato. Non è comunque propriamente corretto parlare di match, non foss’altro che per il fatto che entrambi qualche piccola lacuna di incisività ce l’hanno, e questo rinfocola le speranze di Mercantini, che arriva qui in crescendo e con una vittoria in maiden ottenuta con un certo piglio. Cime Tempestose stesso può senza dubbio fare bene, con Chelsea Gardens che a sua volta non va buttato via a cuor leggero. Dopo il Carlo Vittadini e le Oaks d’Italia, ecco in quinta i velocisti del Premio Bersaglio, listed sui 1.200 metri aperta a giovani ed anziani. Si può definire una sorta di grande consolazione del Tudini senza il vincitore di quel giorno, con il runner-up Ghepardo da Todi che si guadagna la nomination non solo per il piazzamento ottenuto, ma anche per la grande suggestione che lo accompagna e per i possibili margini di progresso che ha suggerito di avere anche alle Capannelle. Raifan e Collinsbay sono assolutamente sullo stesso piano e hanno possibilità di vittoria quanto mai ovvie e concrete, e pure Mitrandir ha le sue brave carte in mano contando sull’ottimo feeling con il tracciato. Nessuno si dimentica del vecchio Ipompieridiviggiu, meraviglioso nel Certosa, e occhio anche a Storm Part.

L’ultimo Gran Premio previsto è del Giubileo, Gruppo 3 sul doppio chilometro di pista grande per le femmine anziane. Il risultato a sorpresa del Mezzanotte fa certamente pensare, al di là dello schema tattico maturato nell’occasione, con Lyrical che ha tirato fuori la miglior prestazione della carriera e che si presenterà certamente agguerrita, ma con i valori precedenti che non si possono ignorare e che non possono non lanciare Sopran Basilea, che resta la più titolata del gruppo. Cima Star e Zanfogna, indicate nell’ordine di preferenza ragionando sui migliori standard, covano ambizioni serie, soprattutto se ci sarà un po’ di ritmo, con Dima da valutare sullo stesso piano, mentre Norge e Rose Secret paiono alla vigilia un gradino sotto. Alla settima e all’ottava corsa che chiudono questa spettacolare giornata di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, le finali del Circuito San Siro. La prima è quella Mile sui 1.600 metri di pista media per i 3 anni ed oltre. La Duchessa d’Alba che ha vinto l’ultima Eliminatoria disponibile è andata alla grande, rispolverando lo smalto dei tempi migliori, quando si rendeva protagonista a livelli superiori a questo, ed è pertanto logico proporla in pole position confidando che si ripeta su quel numero. Chi non ci crede non ha che l’imbarazzo della scelta, con Get Game che è un altro che si presenta dopo un’Eliminatoria vinta molto bene, Vibrant Spirit che ha ritrovato subito il successo tornando su questa distanza, Vivinca Ollolaesa e Amatrice Romana che invece si sono piazzate mostrando di avere i mezzi per puntare in alto. Grand El Chapo è un altro che merita una citazione a parte e occhio al campione in carica Katsumoto. La seconda finale è la Classic sul doppio chilometro di pista media aperta a tutti. Le candidature più solide sono in alto nella scala dei pesi, non a caso, con Losak che ha appena corso molto bene in una categoria bella tosta, ma con la nomination a quota verosimilmente più golosa che va a Polastri, che ha appena centrato la meritata prima vittoria della carriera, che potrebbe averle fatto scattare quella determinazione che spesso le era mancata; il tutto senza contare che lo schema fast and furious che si prevede la agevolerà. Apple Jack e Careser sono molto vicini nella valutazione e si devono pertanto rispettare molto, mentre tra le innumerevoli alternative si possono segnalare Figlia Di Camelot e Angry Duggy.

Foto credits: Dena-Snaitech

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