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Ippica & equitazione

28/03/2022 | 08:30

Ippica, all’Ippodromo Snai San Siro Cima Star si conferma la più in forma nel Premio 135^ Stagione San Siro Galoppo

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ALL’IPPODROMO SNAI SAN SIRO CIMA STAR SI CONFERMA LA PIÙ IN FORMA NEL PREMIO 135^ STAGIONE SAN SIRO GALOPPO

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro di Milano sabato pomeriggio valido per la 4a giornata stagionale. Missione compiuta per Cima Star, attesissima favorita nel Premio 135a Stagione San Siro Galoppo, clou di giornata, che ha dato tutte le risposte che doveva dare iniziando nel migliore dei modi una stagione che la vedrà come una delle protagoniste più attese; non era certo all'ultimo buco come condizione, com'era normale che fosse, ma il piglio e la classe sono stati quelli giusti. Buon secondo per la romana Thunder Panther, piaciuta sulla distanza più lunga e comunque in grado di proporre un attacco serio. Più sorprendente invece la vittoria di Cima Tempestose, nel Premio Sirmione, la prova sui 1.800 metri per i 3 anni, che ha impostato fin dal via e che ha gestito alla perfezione il suo gioco d'anticipo portato all'intersezione delle piste. Secondo con rammarico Que Tempesta, partito male e ancora molto verde nell'atteggiamento, ma certamente un elemento che fa sognare. Discorso che si può applicare anche per il terzo arrivato, Breugel, un altro bambinone che ha ancora molto da imparare, ma con doti inequivocabili. Le amazzoni e i cavalieri hanno aperto il pomeriggio con il tradizionale Il Cavallo e L'Uomo, handicap di grande tradizione, con grande prestazione di Val Vinkle, che nell'occasione completava la hat-trick, vincendo la terza di fila con apprezzabile progressione al largo di tutti; Polastri e Dauob, quest'ultimo non proprio fortunato, finivano in foto per le piazze alle sue spalle. Incandescente invece l'arrivo dell'handicap sul miglio e mezzo per gli anziani, Premio Baitone, con l'ousider Good Girl che a 251 pizzicava a fil di palo una Secret Mountain che ai 300 finali pareva la vincitrice scritta; bene anche Goldfinger alla prima esperienza sulla distanza e lo stesso Geometria che avrebbe gradito un ritmo più sostenuto. Oltre alla condizionata descritta in precedenza, i 3 anni avevano a disposizione tre handicap, su distanze e di livello diversi. In quello di categoria ordinaria, Premio Bernareggio, aveva la meglio il top weigth Al Joy, che a traguardo lontano aveva già tutto facilmente sotto controllo: per la facilità con cui si è imposto può senza dubbio centrare una pronta replica. Decisamente diverso lo scenario della prova successiva, Premio RHO, l'handicap sui 1.800 metri, che proponeva un serratissimo testa a testa tra Lamialady e Zirol, con quest'ultimo che proprio alla fine riusciva a prevalere facendo valere le sue maggiori doti di tenuta; anzi, la sensazione è che potrebbe migliorare ancora su una distanza maggiore. 

RED/Agipro

Foto credits: Dena-Snaitech

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