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Ippica & equitazione

20/07/2022 | 08:54

Ippica: all’Ippodromo Snai Sesana il Gran Premio Società Terme lo vince Daniele Jet

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ALL’IPPODROMO SNAI SESANA IL GRAN PREMIO SOCIETÀ TERME LO VINCE DANIELE JET

ROMA - All'Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme serata rovente sia per il meteo sia per l’atmosfera in pista e sulle tribune. Tutto ciò per il primo Gran Premio della stagione, il Società Terme Memorial Vivaldo Baldi, tradizionale prova sul doppio km riservata ai 3 anni. Una corsa il cui pronostico si spalancava dopo il forfait di quello che era il favorito tecnico della vigilia, Denver Gio (ritirato d’ufficio dal veterinario) ma forniva un esito a dir poco imprevedibile con la vittoria di uno degli outsider, Daniele Jet. Scherzi di una notte di mezza estate, verrebbe da dire. Sia chiaro, l’allievo di Sabato Bevilacqua non ha rubato niente, ha solo saputo sfruttare al meglio le tante evenienze tattiche che gli sono girate a favore e così si è ritagliato una giornata di gloria per la gioia del suo team. Non era facile prevederne la vittoria anche per via del numero di partenza: l’handicap della posizione però è stato subito colmato, complici gli errori di Daino Toscano Key (uno dei possibili battistrada, però già incerto in sgambature), di Dunga che probabilmente ha “infastidito” anche Dilettevole Nap (molto seguito al betting): Daniele Jet si è ritrovato subito terzo, guadagnando un’altra posizione sull’errore dopo 600 metri di Demon dell’Est. Davanti era andato Diabolik Nap, che guidava indisturbato guadagnando gratuitamente qualche lunghezza di vantaggio nonostante il ritmo tutt’altro che incandescente (primo km in 1.18.5): il battistrada cambiava marcia sul penultimo rettilineo ma lo slancio si esauriva già sull’ultima curva e si spegneva in retta, dove andava anche visivamente in difficoltà: dopo averlo avvicinato ai 300 finali, Gaetano Di Nardo era pronto a sorvolarlo in retta con il figlio di Naglo che andava così a centrare il successo più importante della sua carriera a media di 1.15.4, sfuggendo al finale incisivo ma tardivo di Dragowski, terminato in piena spinta: per il cavallo di Casillo la scia di Don Gio Nobel si è rivelata poco produttiva. Diva Indal per corsie interne chiudeva quarta a qualche lunghezza ma senza mai inserirsi nel vivo della corsa. Se Gaetano Di Nardo ha siglato a sorpresa la prova più importante della riunione, il fratello Antonio si è reso protagonista di un bel tris: certamente non una novità per il talentuoso driver campano. La suite iniziava nel Premio Terme Tettuccio con Adorni Grif, per il sodale Gennaro Casillo. Al rientro sulle piste italiane dopo la campagna svedese, il portacolori della Giga Farm era annunciato ancora non al top, ma la condizione attuale si è dimostrata più che sufficiente per dominare i rivali di giornata. In testa dal via, il morello da Varenne era impegnato in un perfetto coast to coast dal suo interprete, controllava il pressing di Bristol Cr e poi allungava sicuro in retta, mai minacciato dai rivali, svettando a media di 1.13.5. Acquattato in scia al vincitore, Gambit Brodde tentava l’agguato in retta ma non guadagnava un metro, anzi doveva difendere il secondo posto dal finale del solito, generosissimo Probo Op.

Nel Premio Terme Tamerici, l’handicap ad invito valido come TQQ del martedì, c’era la vittoria della “voce della pista” Albachiara Dipa: affidata da Andrea Scatolini alle mani sicure di AdN, velocissima nella giravolta, la portacolori di Sandro Gori interpretava al meglio il ruolo di lepre e a media di 1.16 sui 2040 metri non permetteva ai rivali di avvicinarla. Aramis Ek recuperava in breve la penalità e riusciva a sistemarsi nella scia della battistrada dopo 600 metri ma a costo di una spesa non indifferente: nei 600 finali l’allievo di Gocciadoro restava coraggiosamente “al gancio”, ma sul palo il secondo posto gli era sottratto dal passista Zeno del Ronco. Ambra Matto chiudeva quarta a ridosso, più indietro Baciodidama Font completava il podio del Quintè. Match doveva essere e match è stato nel Premio Terme Excelsior, la prova di chiusura sul miglio riservata alle sole femmine 3 anni: Junkie si giocava il tutto per tutto in avvio e la mossa riusciva all’allieva di Erik Bondo improvvisata da Antonio Di Nardo, che riusciva a scavalcare “al millimetro” Du Quoin As e tirava subito i remi in barca: al km Gocciadoro sferrava un attacco violento, sul parziale riusciva anche a mettere una testa avanti alla rivale che però rientrava completamente per poi staccarsi sicura in retta e chiudeva a media di 1.17.5, con il suo interprete che così si portava a casa il pallone: terza a qualche lunghezza Dinamite Grif. Già in apertura di giornata c’era stato un ritiro importante, quello di Ertistone Jet nel Premio Terme La Salute, la prova riservata ai giovanissimi. Del forfait del favorito non sapeva approfittare Emerson Grif, che aveva ereditato il peso del pronostico alla luce del buon debutto: l’allievo di Walter D’Ambrogio però si gettava irrimediabilmente di galoppo allo stacco e così Emme Stella poteva brindare con un successo la sua prima uscita agonistica; dopo aver rilevato al comando l’accondiscendente Ely dei Greppi, il cavallo di Roberto Biagini affidato a Sandro Capenti graduava a piacimento (km in 1.24) e nel finale, pur senza staccare, riusciva a tenere in rispetto i rivali a media di 1.22. Oltre al vincitore, correva bene anche l’altra debuttante Eva Doctor, che affrontava allo scoperto l’ultimo giro e terminava seconda sull’appostata Ely dei Greppi. Nel Premio Terme Redi come sempre preziosissima si rivelava l’intervista pre corsa nella quale Edoardo Baldi annunciava in netta ripresa la sua Bentley dopo il ritorno alla precedente metodologia di lavoro. Un successo per così dire “annunciato”, dunque: in pista il fratello Stefano (la corsa era riservata ai gentlemen) si faceva perfetto interprete delle ambizioni della portacolori di Franco Rossini, che volava al comando e reggeva bene sino in fondo respingendo a media di 1.15.1 – con sufficiente sicurezza – l’agguato dell’appostato Zodiaco Matto, mentre Zebù Wf batteva per il terzo posto Super Op dopo averlo pedinato nel percorso in seconda corsia.

Autore di ottima sgambatura (anche questa sottolineata nell’intervista pre-corsa tanto da “spostare” l’andamento del gioco, sin a quel momento favorevole a Cherry Top), Cointreau dominava da cima a fondo il Premio Terme Torretta. Al Sesana i numeri dal 3 al 5 sono quelli da cui si stacca meglio, e il figlio di Nad Al Sheba di proprietà di Samuele Querci ha sfruttato perfettamente l’ideale trampolino di lancio per saltare in 100 metri il rivale dichiarato Cherry Top. Una volta in testa, non c’è stata storia, anche perché quasi nulla è successo per tutto il primo km: ma poi Cointreau accendeva il turbo volando i 600 conclusivi in 41.7 per svettare a media di 1.13.8. Cherry Top sfruttava la posizione chiudendo secondo, un ottimo Carlos Op progrediva da fondo gruppo proprio quando il ritmo si faceva incandescente ma sapeva comunque chiudere terzo.

RED/Agipro

Foto credits: Dena-Snaitech

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