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Ultimo aggiornamento il 19/08/2022 alle ore 16:53

Ippica & equitazione

01/07/2022 | 08:54

Ippica, all’Ippodromo Snai Sesana il Premio The Bank va a Dubai Tor mentre Di Nardo bissa il ‘triplete’

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ALL’IPPODROMO SNAI SESANA IL PREMIO THE BANK VA A DUBAI TOR MENTRE DI NARDO BISSA IL ‘TRIPLETE’

ROMA  – All'Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme giovedì sera di corse ed ultimo appuntamento di giugno per entrare subito a luglio con un’altra riunione in programma sabato 2. Sulla pista dell’impianto toscano il clou del programma era il Premio The Bank la condizionata sui 1640 metri per cavalli di 3 anni con Dubai Tor che faceva felici i propri supporters. Il cavallo di Holger Ehlert, affidato a Roberto Vecchione, ha sfruttato il numero per contenere al via Dawson dei Greppi (poi falloso), poteva gestire liberamente il ritmo nel primo km (in 1.21) ma poi allungava in progressione e con 600 finali in 43 (media finale di 1.16.7) teneva a distanza di sicurezza i rivali. Sesta vittoria su dodici uscite per questo promettente portacolori della scuderia Zacon Gio: Demetrio seguiva sin dal via il rivale e rientrava per il secondo posto a Dirty Dancing, che chiudeva a contatto dopo aver provato a tastare il polso al vincitore affrontando allo scoperto il tratto di gara più veloce. Così come si era chiuso il convegno di sabato, la riunione di giovedì si apriva ancora nel segno di Antonio Di Nardo. Nel Premio Unicorno Slm riservato a cavalli di 4 anni sui 2040 metri con avvio tra i nastri, Charlotte Grif tornava alla vittoria e lo faceva con un’azione di forza: la cavalla di Gennaro Casillo sfondava al km su Cienfuegos Laumar (passato al comando dopo poco meno di un giro su Corto Maltese), si esibiva in una lunga progressione nei 600 finali e non si faceva minacciare, chiudendo con 400 finali in 28.6, media finale di 1.17.3 sui 2040 metri. Cienfuegos Laumar provava vanamente l’agguato alla rivale mentre Corto Maltese teneva il contatto e manteneva il terzo posto: in errore nella fase iniziale Cocoon Club. E come sabato, il driver campano ha firmato ancora un tris. Alla vittoria nella prova di apertura, seguiva quella di Delizia Gar nel Premio Tesoro degli Dei, la prova sui 1640 metri riservata alle sole femmine di 4 anni: la figlia di Wishing Stone ritrovava la vittoria con un autorevole percorso di testa, pigiando sull’acceleratore nell’ultimo giro e impostando ritmo altamente selettivo per la categoria. Successo a media di 1.15.4 a confermare i progressi palesati già nella precedente uscita sulla pista. Dynamte Kandy sfruttava la scia della vincitrice per chiudere seconda, sfuggendo a Doki Doki che si metteva in luce con una interessante progressione nei 600 finali, Demiselle e Desdemona Laksmy, le altre cavalle più attese, sul ritmo della vincitrice non riuscivano a mettersi in luce. Il triplo per Antonio Di Nardo arrivava con un altro perfetto coast to coast, quello di Biancaneve Sm nel Premio Axl Rose: con il favorito Boniek Spitz di galoppo rabbioso allo stacco, la portacolori della Giga Farm era lesta a conquistare il comando, si faceva graduare e poi allungava sul penultimo rettilineo mettendo in difficoltà i cavalli all’esterno: la figlia di Cc’s Chuckie T perdeva un po’ di brillantezza in retta ma arrivava ancora con sufficiente sicurezza alla meta, a media di 1.14.7, controllando il tentativo dell’appostata Black di Venere mentre più indietro Budduso Lippi approfittava dell’errore della sfortunata Azalea Jet per chiudere al terzo posto su Belgique Best.

Gennaro Casillo faceva addirittura poker da allenatore: ai tre successi firmati da Antonio di Nardo si aggiungeva quello di Cuba del Duomo nel Premio Varietà Luis, l’invito sui 1640 metri per cavalli di 4 anni: nelle mani del proprietario René Legati, la portacolori della Indal scattava dalla terza posizione al mezzo giro finale e in retta prendeva il sopravvento sul favorito Crack Op a media di 1.14.3. Per la vincitrice, nono successo della carriera su 25 uscite: da rivedere Crack Op, sconfitto in maniera inaspettata dopo percorso di testa tutt’altro che impossibile. L’appostato Camelot Erre si manteneva in quota e chiudeva terzo. È un momento felice per Tommaso Gambino; il merito va soprattutto alla partnership con Claus Hollman, ma anche quando corre in veste di catch-driver il giovane driver palermitano sa capitalizzare al meglio le occasioni che gli allenatori gli concedono. Ad esempio nel Premio Appomattox, la reclamare sui 1640 metri per anziani, Edi Moni gli ha affidato le redini di Zemon Cc Sm: il portacolori di Paolo Vottero ha sfruttato il numero favorevole per conquistare il comando e da lì ha gestito perfettamente le energie, con un km tranquillo in 1.20.6 e un allungo conclusivo che lo ha messo al riparo da qualsiasi sorpresa. Zemon e Tommy Gambino hanno tagliato il traguardo a media di 1.17: lo schema ha favorito i cavalli lungo lo steccato con Zigolo Zl, terzo dal via, che ha rimontato nel finale Atlantico Jet soffiandogli il secondo posto. Molto combattuto il Premio Mastro Lollo, l’invito sui 1640 metri riservato ai gentlemen con cavalli di proprietà: Akiko Font rimaneva al comando sull’errore di Anguria Jet, era scortata da Aaron del Ronco e poi dava vita ad un bel testa a testa con il rivale nei 600 finali: i due terminavano in linea perfettamente sul traguardo, ma il fotofinish dava ragione al portacolori di Lorenzo Pantarotto, che si imponeva di un baffo (media di 1.16.4) sulla rivale guidata da Guido Gnoffo: buon terzo Uragano del Pino, tornato bene dopo errore iniziale.

RED/Agipro

Foto credits: Dena-Snaitech

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