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Ippica & equitazione

21/12/2021 | 18:00

All'ippodromo Snai La Maura Dea Sprint Bar vince il clou della giornata, il premio Iulius Del Ronco

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All'ippodromo Snai La Maura Dea Sprint Bar vince il clou della giornata il premio Iulius Del Ronco

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano appuntamento del martedì prenatalizio con al centro della riunione il Premio Iulius del Ronco, una prova sui 1650 metri per cavalli di 2 anni. Ci sono volute le mani “delicate” di Andrea Guzzinati per far trottare Dea Sprint Bar: fallosa nelle tre precedenti uscite, stavolta la cavalla di Erik Bondo andava via liscia conquistando subito il comando, si lasciava graduare (metà corsa in 1.02), ma poi sparava un penultimo quarto in 28.6 che metteva in difficoltà l’attaccante Diablo Roc, il quale peggiorava progressivamente di meccanica fino a sbottare di galoppo all’ingresso in retta. La portacolori del signor Luis Baudron arrivava un può “lunga” ma comunque teneva bene sino in fondo sfuggendo a media di 1.15.5 all’agguato dell’appostata Doha Ek: terzo a contatto terminava Desiderio Desi, autore di bel finale al largo di tutti nei 300 finali. Anche il sottoclou, il Premio Cynthia del Ronco riservato ai 3 anni, vedeva un percorso di testa vincente, protagonista Cristallo Arc che con Andrea Farolfi in sediolo superava in breve la consenziente Chimera Jet e volgeva a suo favore la prova: dopo metà corsa in 1 minuto scarso, l’allievo di Mauro Baroncini allungava in progressione nel mezzo giro finale (penultimo quarto in 27.9) tagliando le gambe al rivale dichiarato Coeur Joyeuse impegnato in risalita all’esterno; pur perdendo slancio in retta, il portacolori della scuderia W Giovane Italia riusciva a condurre in porto la vittoria tagliando il traguardo a media di 1.13.1 salvandosi dal bel finale di Clanrio, finito in spinta dopo aver trovato tardi lo spazio per sprintare. Terza l’appostata Chimera Jet, che in retta non aveva le forze per farsi minacciosa. Erano i tre anni ad aprire le ostilità impegnati nel Premio Petra Inn Ronco, una reclamare sui 1650 metri nella quale il favorito Chapeau Tree sapeva onorare il pronostico e centrare la seconda vittoria consecutiva: superato nel lancio da Cora Pett, l’alfiere della scuderia Sant’Eusebio con Filippo Rocca al training e alla guida controllava la risalita di Corsaro Gams, poi muoveva all’attacco della battistrada sull’ultima curva, passava appena in retta e, seppure col fiatone, a media di 1.16.2 riusciva a sottrarsi alla rincorsa di Corsaro Gams, con Coda Pett in calo ma ancora terza: nella fase iniziale aveva sbagliato Capriccio Fb. Nel Premio Rejna Inn Ronco, la prova per cavalli di 4 anni sui 2250 metri, Bondo Jet perdeva al betting il match con Babymon ma risolveva nettamente quello “reale” (e ben più importante) in pista: il cavallo della premiata ditta Fausto Barelli-Pietro Gubellini era scavalcato al via dalla rivale dichiarata, ne seguiva passivamente le mosse ma sull’attacco lanciato ai 600 finali non trovava opposizione e così passava già all’imbocco dell’ultima curva per isolarsi progressivamente a media di 1.15.1: Babymon a intervallo controllava Bolt Prav e poteva chiudere alla piazza d’onore, ma solo perché Bagheera Lz era stata squalificata al via: la cavalla di Max Castaldo infatti si esibiva in un bel finale terminando virtualmente seconda.

Riservato ai soli soci del GDC Lombardia il Premio Trofeo Gentleman Onlus Milano, una maratonina a resa di metri per soggetti di cat. C/D/E/F che vedeva la giravolta volante di Amarcord e Boys Going Inn dal secondo nastro, tanto che i due già sulla prima curva occupavano le prime posizioni: l’allievo di Francesco Di Stefano con il sempre più bravo Fabio Marchino proseguiva a passo costante, sul penultimo rettilineo staccava il rivale in netta crisi e nel finale non si faceva mai avvicinare chiudendo a media di 1.16.7 sui 2720 metri, mentre Alcoy dei Greppi superava Vortice Op per il secondo posto e Boys Going Inn molto più indietro terminava al quarto. Perfetto percorso di testa di Zingrid Bigi nel Premio Gala Effe, la prova sui 1650 metri per soggetti di cat. F/G: con il suo preparatore Manuel Galeazzi in regia, la figlia di Nad Al Sheba poteva impostare il gradito percorso d’avanguardia, dopo un km tranquillo in 1.16.5 allungava in retta e si sottraeva agevolmente ai rivali a media di 1.14.4. Unicum Bigi azzeccava un lancio perfetto dalla seconda fila sistemandosi subito in scia alla vincitrice e conservava la miglior piazza rientrando nei metri finali a Zanzarito, progredito in terza ruota nei 400 finali. Dopo il successo centrato da trainer con Dea Sprint Bar, Erik Bondo andava a segno anche nella veste di driver con il favorito Aster Prav nel Premio Polka Effe, la condizionata sul miglio per cavalli di 5 e 6 anni posta a chiusura di convegno: il figlio di Royalty For Life scattava sul penultimo rettilineo, liquidava in poche battute la labile battistrada Ancora Mp e si isolava a media di 1.13, finendo in piena spinta con 800 finali in 57. Secondo a sorpresa l’outsider Attila davanti ad Angelina Jolie.

RED/Agipro

Foto Credits Dena - Snaitech 

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