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Ippica & equitazione

11/02/2022 | 18:54

All'ippodromo Snai La Maura duello da applausi tra Colbert WF e Cash Bank Bigi nel premio Royal Prestige

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All'ippodromo Snai La Maura duello da applausi tra Colbert WF e Cash Bank Bigi nel premio Royal Prestige

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano venerdì di corse che fa anche da preparativo alla super domenica con il Gran Premio Mario Locatelli (dalle ore 13:55 in poi). Il motivo tecnicamente più interessante del programma è stato il Premio Royal Prestige, una maratonina a resa di metri per cavalli di 4 anni nella quale Colbert Wf allo start rivestiva ruolo di caldo favorito dopo l’ottima impressione suscitata in occasione della vittoria di fine gennaio. Come spesso succede nelle prove su queste distanze, la corsa si è accesa solo nell’ultimo km ma quel giro conclusivo, come si suol dire, è valso da solo il prezzo del biglietto. Sino a quel punto Colbert Wf aveva scandito tranquillamente il ritmo con gli avversari incolonnati alle sue spalle: sull’avanzata di Cash Bank Bigi, il cavallo di Holger Ehlert ha allungato in progressione provando a ripetere l’impressionante sequenza di parziali dell’ultima uscita, ma la rivale di Alessandro Gocciadoro ha proseguito imperterrita nella sua risalita esterna scendendo seconda ai 600 finali e poi provando un ultimo attacco in retta: Colbert Wf ha volato il km finale in 1.10 ma la rivale lo ha tenuto sulle spine sino in fondo, arrivandogli ad una testa sul traguardo e pure appoggiandosi verso l’interno nei metri finali. Un duello vibrante dal quale sono scaturite medie importanti: 1.13.9 per il vincitore, 1.13.3 (miglior prestazione di un 4 anni su questa distanza a La Maura) per la sua antagonista che si avviava al secondo nastro. A largo intervallo, l’appostato Carosio Light ha difeso il terzo posto dall’altro penalizzato Canto dei Venti, che aveva provato a seguire le orme di Cash Bank Bigi ma ha dovuto abbassare le sue pretese nei 600 finali. Gentlemen in sediolo a cavalli di proprietà nel Premio Zack Real, in cui Unique Red non trovava troppi consensi al betting ma sapeva recitare senza sbavature il ruolo di chiara favorita che i pronostici della viglia le assegnavano: con Leonardo Vastano in sediolo, la figlia di Varenne in testa imponeva il suo ritmo ai rivali e ai 400 finali si staccava a media di 1.14.4 sui 1650 metri. Costretta ad un percorso esterno poco consono alle sue caratteristiche, una generosissima Unlight Grif riusciva a spuntarla per il secondo posto salvandosi da Zarzamora: l’atteso Top Gun America era invece condizionato da una breve incertezza nella giravolta e tornava a sbagliare all’imbocco dell’ultima curva nel tentativo di riproporsi. Ha la faccia del puledro importante, Danao del Ronco: alla genealogia regale e alle impressioni destate prima in qualifica (1.16.6 su pista quel giorno pesantissima) e poi nella prova di debutto, si aggiunge il successo ottenuto nel Premio Udames, sui 2250 metri, riportato con estrema disinvoltura al termine di un percorso d’avanguardia: 1.18 e 1.13.3 i due giri di pista di questo interessantissimo figlio di Mago D’Amore, che naturalmente ha margini tutti da definire. Finiva in spunta in retta Dingo, emergendo brillante secondo davanti a Juan Carlos Gifont, che sulla penultima curva aveva coraggiosamente spostato all’esterno provando a tastare il polso al vincitore. Fuori quadro ancor prima dello stacco Drake Gar.

Alessandro Gocciadoro confezionava il bis con Big Jim Lf nel Premio Jabel, la prova sui 1650 meri per cavalli di 5 e 6 anni: la pausa è servita al figlio di Oropuro Bar per ritrovare l’assetto migliore e interrompere la striscia di r.p. sui cui restava. In testa su Alter Ego Club, il portacolori del signor Francesco Chirico subiva il pressing deciso di Beverly Trio nei 600 finali e all’ingresso in retta dava pure l’impressione di dover capitolare, e invece sapeva riprendersi coraggiosamente rientrando alla rivale per svettare a media di 1.13. Ha poco da rimproverarsi Beverly Trio visto che si è chiuso forte (28.1 l’ultimo quarto), mentre l’appostato Alter Ego Club non è riuscito a unirsi alla lotta in retta chiudendo terzo. Nel Premio Idames la corsa veniva a pennello a Coeur Joyeuse, con il favorito Cristallo Arc costretto a spesa notevole per contenere in avvio Cabiria Gso e poi impossibilitato a riprendere fiato per il pressing insistito di Camillo Baba: così in retta il cavallo allenato e guidato da Andrea Guzzinati non aveva difficoltà a travolgere i due rivali e si imponeva a media di 1.12.7 (precedente primato demolito), mentre Camillo Baba vinceva la sua lotta personale con Cristallo Arc e chiudeva secondo. Dominio assoluto di Visto del Nord nel Premio Gadames, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. F/G: velocissimo dalla seconda fila tanto da sistemarsi subito in seconda pariglia, il cavallo di Francesco Alessandrini guidato da Santo Mollo passava sul burro al mezzo giro finale su Barreiro, che aveva speso al via per conquistare il comando respingendo Zeus Lovers Treb, e si isolava a media di 1.12.4. Barreiro riusciva comunque a difendere il secondo posto da Vaomar, mentre Arden Wise As era vittima di un danneggiamento al mezzo giro finale ad opera di Zuzurro D’Asti ma quando il vincitore lo aveva già seminato. Dopo due piazze d’onore, Marco Stefani timbrava il cartellino nel Premio Ganymede con l’attesa Double Dream Vgl, sulla quale si erano riversate le attenzioni degli scommettitori dopo la sgambatura poco convincente di Dama di Prussia. La cavalla di Erik Bondo andava di pacca al comando, teneva buon ritmo ma il successo doveva comunque sudarselo sino in fondo, perché Alessandro Gocciadoro riusciva ad apportare degli aggiustamenti alla sua allieva che, seppure tutt’altro che guidabile, restava di trotto e, dopo averla pedinata dal via, sapeva insidiare nel finale la vincitrice che comunque salvava successo e imbattibilità a media di 1.13.6. Terzo posto per Dolly Wind. Domenica l’atteso Gran Premio Mario Locatelli, penultimo appuntamento con il trittico della sessione invernale a La Maura. Dopo il Barbetta, manca l’Encat programmato domenica 27 febbraio.

RED/Agipro

Foto credits Dena - Snaitech

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