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Ultimo aggiornamento il 28/06/2022 alle ore 08:54

Ippica & equitazione

30/05/2022 | 08:53

All'ippodromo Snai Sesana corse per la Dynamo Camp, con protagonista Diva delle Badie

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All'ippodromo Snai Sesana corse per la Dynamo Camp con protagonista Diva delle Badie

ROMA - All'Ippodromo Snai Sesana è andata in scena la 6^ giornata con sette corse in programma tutte intitolate a Dynamo Camp, la onlus che si occupa di programmi di Terapia ricreativa a bambini affetti da patologie gravi e alla quale Snaitech ha destinato l’intero incasso della giornata. Durante la riunione il pubblico presente ha potuto anche gustare le attività collaterali legate ai “Giochi della Valdinievole” che hanno coinvolto oltre 500 studenti delle scuole elementari e delle medie inferiori dei comuni di Montecatini e Monsummano. In pista, invece, la prova di cartello era rappresentata dal Premio Dynamo Is Magic, una prova sui 1640 metri riservata a cavalli di 3 anni. Dopo aver rodato la condizione con le due prove dopo lo stop di sei mesi, Diva delle Badie è tornata prepotentemente alla vittoria: la cavalla di Manuele Matteini coglieva gran lancio dal 6 rilevando la consenziente Dream, gestiva il ritmo arrivando al km in 1.17 ma poi cambiava decisamente marcia volando i 600 finali in 43.2 così da non farsi mai avvicinare dai rivali. Media di 1.14.5 per la figlia di Robert Bi, al terzo successo della carriera. Lo schema permetteva all’appostata Dream di conservare la seconda moneta, mentre l’atteso Donadoni Effe provava ad avanzare in terza ruota ma si scontrava con l’accelerazione della vincitrice e doveva adeguarsi al terzo posto, perdendo così l’imbattibilità alla quinta uscita della carriera. In avvio aveva invece sbagliato l’attesa Deliaz. C’è modo e modo per confermarsi il più forte: nel Premio Smiling for Dynamo, la prova sui 1640 metri pr cavalli di cat. E, il favorito Victorious Men lo ha fatto con l’autorevolezza richiesta ad un cavallo offerto a 1.30. In testa dal via, il portacolori della Ecurie Wave France affidato a Simone Levacovich ha gestito il ritmo completando il km in 1.16.5, poi sull’avanzata di Taiga Woodland ha acceso il turbo volando i 600 finali in 41.8, una misura di assoluto rilievo che naturalmente ha abbassato la saracinesca sul discorso-vittoria. Il figlio di Prodigious ha così concluso a media di 1.14.5, mai neppure sollecitato dal suo interprete, mentre l’importata svedese ha pagato la sua generosità venendo rimontata nelle ultime battute dall’appostata Unica Cagemar, che ha così concluso al secondo posto. Corsa a dir poco caotica la prova di apertura, il Premio Paul Newman For Dynamo, con errori a raffica che coinvolgevano tanti partecipanti e tra questi pure Dakota Fanning. Lo svarione iniziale non impediva comunque all’allieva di Gennaro Casillo di centrare la vittoria: complice il ritmo da “passeggiata al parco” imposto in avanti da Dumas Lg, la cavalla guidata Alessandro Muretti recuperava all’esterno sfondando ad un giro dalla fine, completava il km in un modestissimo 1.23.7 e arrivava sicura alla meta, a media di 1.20.1, senza mai essere impensierita. Diligente e nulla più, Dumas Lg chiudeva secondo posto mentre Decimomannu Lippi rimontava la stanca Denver per il terzo.

Gentlemen protagonisti nel Trofeo Onlus Dynamo Cup ed ennesimo successo sulla pista di Rebecca Dami: con il favorito Camelot Erre per il training di Michela Racca, l’amazzone metteva subito in discesa la corsa difendendo nel lancio il comando da Cloe’ Risaia Trgf, poi era brava a controllare il pressing di Chames dei Greppi e in retta a svincolarsi dai rivali per vincere a media di 1.16.4. Chames dei Greppi dopo aver provato a smuovere le acque restava buon secondo mentre l’appostata Cloe’ Risaia Trgf terminava terza rimontando Chris del Nord, generoso nel recupero dopo errore iniziale. I gentlemen erano in pista anche nel Premio Dynamo Energy, l’handicap ad invito valido come tappa del Campionato Italiano riservato alla categoria. Non deludeva le attese Zeno del Ronco, con il quale Lorenzo Pantarotto (che lo guidava per la prima volta) trovava subito un feeling perfetto: il GD fiorentino muoveva l’allievo di Felice Facci dopo 800 metri per guadagnare la seconda pariglia in scia a Blu Star, era costretto a spostare già sul penultimo rettilineo sul calo della rivale, trovava pure l’anticipo di Aurora Key che lo costringeva ad affrontare in terza ruota l’ultima curva, ma in retta il figlio di Manofmanymissions faceva valere la maggiore qualità e passava di precisione piegando a media di 1.15.9 sui 2060 metri il battistrada Super Op, il quale ha comunque poco da rimproverarsi avendo provato generosamente a correre da protagonista. Aurora Key restava terza su Alvaro Soler. Estremamente movimentato il Premio Right To Happiness, la reclamare sui 2060 metri per cavalli di 4 anni che si risolveva in una spettacolare volata. Ad accendere la miccia era Conflitto Op, che sulla penultima curva muoveva da fondo gruppo in terza ruota, doveva anche superare l’anticipo di Cannes dei Greppi ma in retta riusciva comunque a passare in vantaggio superando la battistrada Calima di Poggio ma a quel punto era preda di due rivali più fresche: Clelia dei Daltri dalla seconda posizione spostava ai 300 finali e in retta era la prima a passarlo ma la femmina di Francesco Alessandrini era a sua volta preda dello speed di Cluny dei Greppi, allieva di Roberto Biagini “pennellata” da Antonio Greppi, che proprio in zona traguardo metteva il muso davanti a tutti imponendosi a media di 1.16.6. Cannes dei Greppi e Calima di Poggio calavano in retta chiudendo sui gradini più bassi del marcatore. Il pomeriggio si è concluso con il Premio Power For Dynamo, una reclamare a resa di metri per cavalli anziani che ha visto il primo piano della penalizzata Blanka: la cavalla allenata e guidata da Felice Facci (al bis come allenatore nel pomeriggio) è risalita all’esterno nel secondo km, ha raggiunto sull’ultima curva il battistrada Antares Leone per superarlo in retta e svettare a media di 1.16.5 sui 2060 metri. Per il secondo posto Berenice Mag ha a sua volta rimontato all’interno Antares Leone, mentre l’attesa Ultraledy Grad, molto seguita al betting, si era estromessa sulla prima curva.

RED/Agipro

Foto credits Rosellini - Snaitech

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