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Ultimo aggiornamento il 24/10/2020 alle ore 21:38

Ippica & equitazione

12/10/2020 | 09:30

Ippica, Capannelle: Oaks del trotto, vince Betta Zack

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Ippica Capannelle Oaks

ROMA - Nel campo affollato di quattordici unità, si legge in una nota, erano tre le protagoniste annunciate dell’edizione 2020 delle Oaks del Trotto a Capannelle(€. 253.000 – gr. 1 – per femmine indigene di 3 anni – mt. 1.640) : l’ottima Betta Zack, vincitrice del Campionato Femminile, la molto cresciuta Balsamine Font, allenata in Svezia da Bjorn Goop e in bella suite di successi, e Bahamia, favorita dal miglior numero di avvio ma al rientro dopo un mese e mezzo di assenza dalle piste. 
La corsa ha però perduto due delle tre favorite lungo il percorso perché Balsamine Font ha rotto a metà gara nel tentativo di avvicinare le prime del gruppo e Bahamia, iniziale leader prima di cedere il comando delle operazioni alla compagna di allenamento Betta Zack, si è disunita in errore (quasi certamente a causa di un contatto con Bonneville Gifont protesa al suo esterno fin dalla partenza) ai 250 finali perdendo l’opportunità di andare all’inseguimento di Betta Zack al quale avrebbe certamente conteso il successo. Le disavventure occorse prima a Balsamine Font e poi a Bahmnia hanno spalancato la strada di un chiaro successo alla meritevolissima Betta Zack che, alla richiesta del suo bravissimo interprete Andrea Guzzinati, ha sciorinato un percorso di testa a ritmo sostenuto che ha reso vani i tentativi di rincorsa delle avversarie superstiti. Dopo aver speso un primo quarto da 1.10 per assumere il comando e averne “sparato” un altro molto consistente in 28.5 sul penultimo rettilineo (quando dalla terza pariglia ha mosso all’attacco in terza ruota Bahia Pax) , Betta Zack ha concluso con minor slancio in 29.5 ma la sua vittoria, soprattutto nel momento in cui Bahamia si è eliminata in rottura, non è mai stata realmente in discussione. La portacolori dell’Allevamento Il Grifone della famiglia Brischetto si è espressa a buona media di 1.12.6, comunque lontana dal record della corsa di Genny di Jesolo. 
Bonneville Gifont è stata autrice di una prestazione superlativa perché si è ritrovata confinata all’esterno scoperta fin dalle prime battute ma ha avuto la forza e la generosità di rimanere gagliardamente in quota fino al traguardo conquistando una meritata piazza d’onore. Bahia Pax ha fornito buon allungo ai 600 finali arrivando a gravitare sulle prime all’inizio della retta di arrivo ma alla distanza il suo spunto si è esaurito e alle rimanenti piazze sono emerse con fresco allungo conclusivo Belen Hall Fas (perfetto in sulky Roberto Vecchione) , Berenice Bi e Betta Indal. 
RED/Agipro

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