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Ippica & equitazione

05/11/2021 | 16:06

Ippica, Capannelle: domenica 7 novembre il Roma Champions Day

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Ippica Capannelle domenica 7 novembre Roma Champions Day

ROMA - Domenica 7 novembre 2021, a partire dalle 13.30, tutti i riflettori del mondo ippico, tanto in Italia quanto in Europa, si accenderanno sull’Ippodromo Capannelle che ospiterà il Roma Champions Day, appuntamento di straordinario spessore tecnico, ribattezzato a ragione "la grande festa del turf italiano”.

Quest’anno, si legge in una nota, dopo un’edizione 2020 graffiata dal Covid che ha costretto gli organizzatori a serrare i battenti dell’Ippodromo Capannelle e far disputare la giornata di corse a porte chiuse, un pubblico festoso ed entusiasta tornerà ad animare le gradinate dello storico impianto capitolino.

Basta dare uno sguardo al programma della giornata, quanto di meglio in autunno Capannelle possa proporre agli appassionati, per comprendere la valenza di questo Roma Champions Day, l’ennesima perla della collana di Hippogroup Roma. Un lungo pomeriggio di gare in cui spettacolo, emozioni, qualità, valenza tecnica e strategica saranno concentrati in un unico appassionante happening. 

Innanzitutto il Premio Roma, il grande momento di selezione della giornata sui 2000 metri, confronto intergenerazionale con storia secolare pieno di grandissimi nomi. Iniziato come prova per fondisti sui 2800 metri, da trenta anni ormai si è allineato alle tendenze mondiali sulla distanza del doppio chilometro.

Stessa distanza del premio dedicato a Lydia Tesio, compagna di Federico, il mago di Dormello, ma anche sua preziosa collaboratrice ed ispiratrice. Anche questa corsa è posizionata splendidamente nel calendario internazionale, con l’obiettivo di tornare presto ad essere una prova di gruppo uno. Inaugurata nel '68 con la vittoria di Atala, annovera tra le sue laureate cavalle come Grey Way e Zomaradah.

Ma non saranno solo queste le due grandi corse del Roma Champions Day. In cartellone il Ribot-Memorial Luciani, confronto intergenerazionale sul miglio, il Guido Berardelli, per i 2 anni sulla distanza impegnativa dei 1800 metri, il Carlo e Franco Aloisi sui 1200 in pista dritta per flyer di ogni età, Il Divino Amore Livermore, per i due anni sui 1000 metri, e il Premio Longines Fegentri, per per cavalieri internazionali dilettanti.


 

Per quanto riguarda il Premio Roma, l'edizione 2021 può davvero essere quella del primo passo verso il ritorno ad un attesissimo Gruppo Uno. Nelle gabbie saranno in 10 e oltre a Skalleti, che ha raggiunto i 120 di rating, la corsa vivrà della presenza straordinaria di ottimi ospiti come Dawn Intello, il nostro derbywinner Tokyo Gold, Brentford Hope, Alastor, che torna dopo il terzo posto nel derby di maggio, e Arktisz. Sono attesi da un gruppo agguerrito di italiani come il campione uscente Thunderman (due laureati di Roma quindi a confronto), Cima Emergency, che prova ad allungare dopo il Di Capua, Brigante Sabino, che ha vinto l’Italia, e Flag’s Up, il primo cavallo italiano nel derby. Erano davvero diverse stagioni che non si assisteva ad un Premio Roma di questo livello. 

Grande attesa anche per il Lydia Tesio, corsa dedicata ad una donna che, accanto al marito Federico, ha scritto pagine leggendarie per il nostro movimento. A lei è dedicato il Premio Le Signore dell’Ippica, giunto alla XIX edizione, che proprio lo scorso martedì è stato assegnato, con una sontuosa cerimonia alla Casa dei Cavalieri di Rodi, alle eccellenze al femminile che nell'ambito della loro vita professionale hanno saputo creare un connubio indissolubile con il mondo del cavallo. In questa edizione 2021 saranno in campo in otto, con graditissime ospiti dall’estero quali Amazing Grace, Eudaimonia, Omnia Munda Mundis e la terza della scorsa edizione No Limit Credit. Troveranno ottima opposizione dalle nostre migliori cavalle: dalle Oaks la laureata Eulaila, le piazzate Sopran Basilea e Cima Star fresche di lotta nell’Archidamia, oltre a Santa Rita quarta lo scorso anno. 

Prestigioso anche il Premio Ribot, dedicato al cavallo del secolo, il più grande galoppatore mondiale creato dal genio di Federico Tesio, il suo capolavoro postumo. La corsa, ultimo summit sul miglio per tutti, è pattern di terzo gruppo e lega il suo nome a quello di Lollo Luciani, uno dei presidentissimi dell’Anac. La corsa sarà animata da otto cavalli in pista, dal laureato Fulminix contro un altro vincitore di Ribot, ovvero Out of Time, fino al fresco trionfatore del Di Capua Rubayat, Wonnemond, Padron, Cantocorale, Frozen Juke e Zavaro. 

I flyer correranno nel Premio Carlo e Franco Aloisi. Dalla Francia torna Collinsbay che ha tutto per vincere, dopo aver trionfato anche nel Tudini. Tra gli 11 in campo Ponntos, i nostri leader The Conqueror e Agiato, ma anche le femmine Wannacry, Virgin Isla, Venere Rokeby, ed ancora Royal Mehmas, Raifan, Mitrandir, Into the Wild. 

Nel pomeriggio straordinario delle Capannelle spazio anche per i due anni nel Premio dedicato a Guido Berardelli, storico presidente dell’Unire. Accettano la sfida in sei: due ospiti, ovvero Arkadan e Saidin, contro Wonka Willy, Arc on Fire, Crystal Drake e Blentteim Fan. 

Il Premio Divino Amore, la listed della giornata sempre per i due anni, è l’ultimo summit per i purissimi flyer sui mille metri secchi e da questa edizione aggiunge al primo nome anche quello di Livermore, famiglia che dalla seconda metà dell’800 si è trasferita in Italia dove per varie generazioni ha vissuto con grandissima preparazione le vicende del turf italiano. In pista invece saranno in nove tra i quali Stay Kitten, Regina di Roma, Lollipop Girl, Azul Bahia e Lurna. 

RED/Agipro

Foto ph. Domenico Savi

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