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Ippica & equitazione

05/10/2022 | 11:12

Ippica, Capannelle: domenica 9 ottobre il 95esimo Derby Italiano di Trotto

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Ippica Capannelle domenica 9 ottobre Derby Italiano Trotto

ROMA - Domenica 9 ottobre all’Ippodromo Capannelle va in scena la grande festa del trotto, il Derby Day, la giornata speciale in cui si disputa il Derby Italiano di Trotto. Giunta alla sua 95esima edizione, la corsa dedicata ai trottatori italiani di 3 anni, rappresenta la vetrina più prestigiosa per i cavalli da trotto nostrani, l’appuntamento più atteso da allevatori, proprietari, professionisti e appassionati. Nello stesso imperdibile pomeriggio si correranno anche le tradizionali Oaks del Trotto, la corsa che viene unanimemente definita “Derby delle femmine”, programmata sulla distanza breve del miglio.
Campo completo per la finale del 95° Derby Italiano del trotto (mt.2100 – Gruppo 1 da 800.800 euro). Due, Dimitri Ferm e Dundee As, qualificati di diritto in quanto vincitori dei gruppi 1 che si sono svolti nei mesi scorsi e gli altri dodici scaturiti dalle batterie del 18 settembre. È un’edizione,x quella del Derby 2022 che relativamente al pronostico sembrerebbe partire da un punto abbastanza fermo, ovvero quello rappresentato proprio da Dimitri Ferm. Il figlio di Nad Al Sheba è stato infatti sin qui il dominatore della stagione avendo vinto tre gruppi 1 di fila (Giovanardi, Nazionale e Marangoni) mettendo sempre in evidenza una superiorità abbastanza netta. Il sorteggio non è stato affatto malevolo visto che dalle “boules” è uscito il numero 1, magari non sarà il massimo per scattare, ma comunque più che favorevole perché consentirà ad Andrea Farolfi di lottare per la partenza e comunque provare subito ad andare sull’eventuale battistrada. Il meccanismo del sorteggio ha fatto si che in prima fila ci siano comunque i maggiori candidati al successo a cominciare da Danger Bi in sediolo al quale l’ing. Mauro Biasuzzi proverà a ripetere l’impresa riuscitagli nel  1999 con Zambesi Bi. Il figlio di Bird Parker sconta però una certa lentezza nella fase iniziale e quindi dovrà agire in costruzione. La più veloce allo stacco della macchina potrebbe essere l’italo-svedese Dea Grif, unica femmina in pista, che anche nelle batterie scivolò al comando rendendosi però protagonista di una tattica  molto dispendiosa. Sicuramente in corsa anche Denzel Treb che era stato il dominatore della stagione dei due anni e che, dopo il cambio di training, nella batteria si è rivisto veramente in buon ordine. In prima fila c’è anche Dakovo Mail che è un altro che sa partire molto forte e presumibilmente cercherà la corda: dovesse trovarla sarebbe candidato all’ennesimo piazzamento di spessore dopo quelli ottenuti nel Giovanardi, nel Città di Napoli e nel Marangoni.
Il team Gocciadoro presenta quattro allievi di cui due in prima fila. Dundee As ha vinto a inizio luglio il Città di Napoli con buon piglio, ma certamente la posizione di avvio non lo avvantaggia. Stesso discorso per Denver Gio, tanti mezzi, ma compito tattico complesso per lui che, tra l’altro ama correre in avanti. Paradossalmente potrebbe venire meglio a Dolce Viky che dalla schiena di Dimitri Ferm potrebbe ritrovarsi in buona posizione ai 500 finali quando ci sarà da tentare il tutto per tutto. Diamond Truppo, Duca As e Dardo Zack, in ordine di preferenza, potrebbero essere anche loro in corsa, ma certamente, viste le posizioni, avranno bisogno di un percorso favorevole, attenzione proprio all’allievo di Enrico Bellei che potrebbe trovarsi meglio a correre di rimessa.
Desiderio D’Esi, Dante Clemar, Dayton completano il campo dei quattordici partenti. In teoria sono degli outsiders, ma abbiamo visto in più occasioni negli anni scorsi come il Derby sia, più di tante altre, una corsa che può sfuggire a ogni pronostico.

RED/Agipro

Foto credits Domenico Savi

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