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Ultimo aggiornamento il 06/12/2022 alle ore 10:19

Ippica & equitazione

07/10/2022 | 17:41

Ippica, Capannelle: domenica 9 ottobre appuntamento con le Oaks del trotto

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Ippica Capannelle: domenica 9 ottobre appuntamento con le Oaks del trotto

ROMA - Tutto pronto per la finale delle Oaks del Trotto-Memorial Carlo e Asya Tranfo (€. 253.000 – gr. 1 - per femmine indigene di 3 anni - mt. 1640). L'edizione numero 31 delle Oaks del Trotto (corsa nata nel 1991, siglata nella prima edizione da Mauro Baroncini con Natura Ferm e non disputata nel 2008 per lo sciopero ad oltranza delle categorie quando la finale del Derby – vinto dalle femmina Lana del Rio – venne disputata a fine novembre) ha un pronostico tanto semplice da stilare per il nome della favorita, quanto ben più complesso per l'assegnazione delle migliori chances di ottenere un risultato di prestigio ad almeno sette, otto delle altre tredici finaliste. Il nome dal quale un po' tutti si attendono l'ennesimo successo nella classica più importante della carriera per una femmina di 3 anni è quello di Due Italia, la straordinaria figlia di Adrian Chip allenata da Mauro Baroncini e guidata da Andrea Farolfi. La portacolori della Scuderia W Giovane Italia (cara alla famiglia Santulli) ha corso al massimo livello fin dai primi assaggi dell'anno. Il sorteggio non è stato benevolo con Due Italia che dovrà partire con uno scomodo numero 6, ma il parziale di avvio messo in mostra negli ultimi impegni dalla portacolori campana dovrebbe senz'altro sopperire.

In molte sperano di fare lo sgambetto alla netta favorita di queste Oaks del Trotto edizione 2022 ma non potranno al contempo trascurare i ricchi premi al traguardo in palio per le altre quattro che sapranno entrare nel marcatore. Per il complesso dei titoli, fra queste, la prima a meritare la citazione non può che essere Delicious Gar (una delle quattro cavalle allenate dal Team Gocciadoro pervenute in finale). La figlia di Father Patrick può vantare infatti in curriculum ben tre successi classici (Etruria Femmine, Italia Femmine e Città di Napoli femmine), è apparsa tonica (benché sconfitta da Doroty degli Dei) anche nella batteria B del 18 settembre e sarà una presumibile animatrice della corsa facendo leva sulla sua grinta e generosità. Come già accennato, tante altre possono ambire ad un ruolo importante nello scacchiere della corsa e ai fini del risultato finale: a cominciare da Daughter As (terza nella batteria C che farà coppia con Pietro Gubellini con il quale è giunta seconda nel Campionato Femminile dei 3 anni) per proseguire con Dorothy Bar (finita seconda nella batteria dominata da Due Italia), Don't Say Gar (figlia di Varenne ottima anche nelle tre prestazioni fornite in Svezia e terza "pedina" del team in giubba gialla), e Doni Maker, vincitrice a sorpresa ma con merito del Campionato Femminile dei 3 anni. Per l'allieva di Antonio Simioli solamente un piccolo dubbio sulla condizione essendo al rientro dopo oltre due mesi) alle quali però – pur con l'handicap del numero in seconda fila - debbono obbligatoriamente essere aggiunte Divina Trio e Doroty degli Dei in virtù della qualificante affermazione ottenuta da entrambe in batteria. Divina Trio, allieva di Loris Ferro trainer di stanza in Svizzera, ha saputo mettere in campo parziali eccezionali sia in avvio sia nella fase conclusiva: qualità questa che contraddistingue gli atleti davvero buoni. Per la cavalla affidata ad un ottimo catch-driver come Marco Stefani la necessità di acquisire subito una buona posizione per essere poi competitiva nella fase finale. Stesso discorso tattico per Doroty degli Dei in sulky alla quale Enrico Bellei (recorder per vittorie nelle Oaks del Trotto a quota 5) spera di bissare l'exploit del successo a sorpresa ottenuto in sulky a Crystal Pan nell'edizione 2021: lo scatto finale piazzato in batteria tre settimane fa ha certamente impressionato. 
Completano il campo delle partenti Doyourbest (il 7 all'esterno della prima fila sembra sacrificare l'allieva di Bjorn Goop), Daytona Roc e Diva Ek (per queste due non impossibile un piazzamento), Dublin Fi, Danish As e l'estrema outsider Dacia del Ronco. 

RED/Agipro

Foto credits Domenico Savi

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