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Ultimo aggiornamento il 22/09/2020 alle ore 20:44

Ippica & equitazione

20/08/2020 | 13:34

Ippica, Cesena: dieci campioni in gara nella finale del Superfrustino 2020

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Ippica Cesena finale Superfrustino 2020

ROMA - I dieci campioni in gara nell’edizione numero 26 della splendida kermesse ideata, sostenuta ed aggiornata anno dopo anno dall’Ingegner Tomaso Grassi, rappresentano il top della scuola italiana e si sfideranno per raggiungere il successo che nel 2019 arrise a Gabriele Gelormini. Se di leggende si parla, si legge in una nota, Enrico Bellei entra di diritto nel novero delle star mondiali, classe 1963 e tre decenni da mattatore con sigilli importanti che vanno dai 26 scudetti tricolori ad allori classici: Derby, Lotteria, Orsi Mangelli e cavalli di spessore come Uronometro, Ghiaccio Del Nord, gli yankee Westagate Crown e Mc Cluckey ed il Derby winner 2019 Alrajah One, giusto per citarne alcuni. Il 1963 è l’anno di nascita anche di Roberto Vecchione, il catch per antonomasia del trotto italiano che unisce un impareggiabile talento ad un altrettanto proverbiale agonismo e che vittoria dopo vittoria, spesso con allievi di Holger Ehlert, è assurto al ruolo di star internazionale, affermandosi nell’International Trot con il neo anziano Zacon Gio, sbaragliando un selettivo campo partenti nel Kimy Gran Prix di Nesta Effe e poi firmando Continentale, Campionato Europeo, grazie ad Algiers Hall e Osasco di Ruggi nonché Superfrustino e Campionato Italiano, come si conviene ad un improvvisatore di impareggiabile bravura. Tenacia, caparbia ambizione, mani dalla sensibilità sopraffina e una carriera da autentico globe trotter, questo è Alessandro Gocciadoro, cresciuto alla severa scuola di papà Enrico, trainer dai tratti innovativi e dalle indubbie capacità manageriali, che a 45 anni può vantare successi in tutte le più importanti competizioni grazie ai soggetti della prima ora, Bordeaux As e Crow Lg, su tutti, oppure a giumente dall’inossidabile livrea: Linda di Casei, Stella di Azzurra, Orsia, sino ad arrivare ad oggi e ad una vasta suite di vincitori classici, Vitruvio, Axl Rose, Vivid Wise As, Arazi Boko e il dernier cri lo statuario Vernissage Grif. La scuola campana ha regalato al trotto nazionale fior di campioni ed Antonio di Nardo è il frutto di una passione famigliare unita ad un istinto e ad una classe cristallina, da cui sono sortite innumerevoli vittorie e due scudetti, con punte di caratura classica come quella raggiunta con lo scandinavo Cokstile, uno dei migliori free for all in attività nel Vecchio Continente. Simpatia e correttezza, mani fatate e grande grinta, le caratteristiche di Marco Stefani, cui tutti i trainer di passaggio lungo la via Emilia affidano volentieri le sorti agonistiche dei loro allievi, anche in contesti d’elite: lo fece Valter Castellani con Seattle Bi e Simona Om, replicò il team Gocciadoro con Sunrise Dance ed ora tutto verte sulla griffe Trio, assurta a nuovi allori grazie all’attività del 35enne erede del modenese Enrico. Papà Sergio ha insegnato i primi rudimenti ippici, Edy Moni ne ha valorizzato la predisposizione alla guida, Erik Bondo ha severamente educato tattica e rispetto nel cavallo, ora presso i Gocciadoro, la consacrazione per Federico Esposito, una garanzia ad alto livello con picchi vittoriosi in Gruppo 1 grazie a Timone Ek, Uet Wise As e a Zaccaria Bar. Professionista a 360 gradi è Santo Mollo, che unisce le doti di improvvisatore a quelle di allenatore, non tralasciando brillanti incursioni, anche in territorio francese, alla sella di specialisti al montè, vantando tra le sue perle più fulgide, i fratelli Lana Del Rio e Pace Del Rio e il capolavoro Ugolinast, assurta alla prima categoria dopo una carriera da routinier. Edoardo Baldi è il nipote del grande Vivaldo, sta perpetuando con successo la grande tradizionale della stirpe di Quarrata e propone grazie al suo lavoro di qualità, soggetti che frequentano o hanno frequentato con profitto la prima categoria, Vessillo As, Zuid Afrika Jbay e Alouette, i nomi più eclatanti del poco più che 40 enne figlio di Alessandro. Il giovanile entusiasmo, la passione per il trotto accomunano Francesco Tufano e Gennaro Amitrano, campani di scuola ed attività precipua, più affine al training il primo, più catch il secondo, ma entrambi capaci di recitare ruoli importanti nell’ippica del futuro; nel frattempo si godono la promozione alla finale fidando in fortunati sorteggi e nelle proprie, cospicue, qualità tecniche.

RED/Agipro

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