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Ultimo aggiornamento il 04/08/2021 alle ore 17:40

Ippica & equitazione

01/07/2021 | 09:05

Ippica, Gran Premio Nazionale: all'Ippodromo Snai La Maura è spettacolo. Sabato 3 luglio in scena otto prove

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Ippica Gran Premio Nazionale: all'Ippodromo Snai La Maura è spettacolo. Sabato 3 luglio in scena otto prove

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano è arrivato il giorno del Gran Premio Nazionale e dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva (si riprenderà il 3 settembre). Nel convegno di corse - si legge in una nota - di sabato 3 luglio, che parte dalle ore 17:05 ed è composto da otto prove (ingresso gratuito per massimo 1000 visitatori), la corsa più attesa della stagione è collocata come settima (alle ore 19:05) e rappresenta una delle prove basilari per ogni generazione e che fa la storia del suo vincitore. Ma vediamo nel dettaglio il succulento programma della 40^ giornata stagionale dell’impianto di via Lampugnano che prima dell’avvio prevede tre prove di qualifica per i 2 anni, col tempo richiesto di 1’22”, alle ore 16:10, 16:25 e 16:40. 

PRIMA CORSA – PREMIO PECOS BI

Apertura di giornata con una corsa per anziani di categoria F/E affidati ai Gentleman in cui lo svedese Global Trustworthy alla prima uscita italiana riveste il ruolo di favorito “cristallino”. L’allievo di casa Gocciadoro affidato a Flippo Monti due settimane fa ha lavorato sulla pista destando notevole impressione, mostrando facilità di andatura e mettendo in campo 800 metri finali di assoluto spessore. Rebus, torna dalla Svizzera dopo il nulla di fatto in un handicap sui 2700, corso al comando trottando il primo chilometro in 1.13 scarso e il miglio in 1.57, misure che ne fanno un sicuro protagonista. Zar dei Baba in errore al rientro dopo lo stop di alcuni mesi, ritrova il preferito miglio e pur con i dubbi legati alla forma, sfruttando la rapidità al via vale un piazzamento. Troi Holz sa cavarsela in tutti gli schemi, mentre Zenny Cup sembra lontana dalla miglior forma. Renoir Grad è alle presenze con avversari troppo impegnativi.

SECONDA CORSA – PREMIO PONCIA

Le femmine sono le protagoniste della prima corsa per i due anni, pronostico quindi senza linee e basato solo sulle impressioni destate dalle qualifiche. Demi More, ha superato l’esame con un sicuro percorso di testa alla media 1.15.3, un biglietto da visita che si commenta da solo e che oltre a rappresentare e di gran lunga la qualifica migliore disputata sulla pista fa dalla femmina di Mauro Baroncini affidata come sempre ad Andrea Farolfi il chiaro punto di riferimento. Dalila Bar ha seguito seppur a distanza, la citata Demi Moore, chiudendo in spinta con la “faccia” di chi è pronta a migliorare. Dorothy Bar pur senza far grossa velocità, causa il maltempo, ma trottando in poco più di un minuto gli ultimi 800 è sembrata seria e professionale. Le due di Phippe Allaire si sono qualificate in Francia con Diletta Axe che ha ottenuto un ragguaglio decisamente migliore ma con Danisch Melody dalla genealogia super.  

TERZA CORSA – PREMIO AMITY LB

Equilibrata condizionata per femmine di quattro anni non vincitrici di 20.000 euro in carriera. Bentley Gar dopo lo stop è piaciuta giungendo terza nonostante un impegnativo percorso allo scoperto. Bailar con Tigo non corre da maggio quando ha visto interrompersi l’ottima escalation che l ha vista inanellare piazzamenti e vittorie a ripetizione, ma numero e rapidità al via ne fanno una sicura protagonista. Barbie Wind dopo aver aggiornato al rientro il personale portandolo a 1.12.3 ha sbagliato a Roma mostrando di non essere precisa sulle curve, ma il potenziale in suo possesso le consentirebbe comunque di giocarsi una chance di vittoria. Attenzione a Baltimora Lux che riuscendo a restare concentrata per tutto il percorso sembra pronta ad un “numero”. Badgirl Fi sembra a frecci in su e merita rispetto essendo in possesso di cambio di marcia violento

QUARTA CORSA – PREMIO LAMPUGNANO

E’ il turno del debutto dei maschi di due anni ed anche in questo caso ci basiamo sull’impressione delle qualifiche. Nominiamo nuovamente come punto di riferimento un prospetto del duo Baroncini- Farolfi, capace di trottare gli ultimi 600 metri a destra in 43.5 passeggiando nel finale. Dono d’Amore altro esponente della scuderia Baroncini, potrebbe progredire molto rispetto alla qualifica dove ha impiegato diversi metri ad ingambarsi salvo poi chiudere con grinta, mettendo in mostra buoni mezzi. Duma Neh d’Asti è stato il migliore delle qualifiche disputate sino ad ora a Torino, esprimendosi alla media di 1.16.4 senza particolari apprensioni. Dubhe Prav si è qualificato tra i primi ad inizio mese vincendo la sua prova mostrando una buona frazione finale. Dardo Zack sotto il diluvio ha superato l’esame allungando in progressione dopo un chilometro al rallenty con 1.01 per gli ultimi 800 metri.

QUINTA CORSA – PREMIO RAPID EFFE

Handicap sui 2700 metri con otto anziani al via suddivisi in tre nastri. Virtuale e Vaprio si dividono la prima nomination. L’allievo del duo Casillo – Di Nardo dopo il successo al record di 1.11.7 sulla breve ha replicato in un handicap a Bologna recuperando 40 metri imponendosi alla media di 1.13.7. Anche il portacolori della Indal attraversa un buon momento, non ha problemi con nastri e si trova a meraviglia sulla distanza. Balza all’occhio la presenza allo start di Zilath, al rientro da un lungo periodo trascorso in Svezia in cui non ha ottenuto quanto lecito ipotizzare. I dubbi sula condizione sono tanti, considerando che la sua ultima vittoria risale al 2019 nel Gran Premio San Paolo, ma la collocazione non lo fa passare inosservato. Impegnativo il compito per Unoicsdue Gnafà che al rientro dopo un lungo periodo francese ha subito vinto mostrando forma al top che unita all’adattabilità allo schema e alla distanza rende possibile il recupero. Sorpresa Zardoz al pari di Zarchicco Park carta di casa Gocciadoro e Arnold Cup velocissimo nella giravolta e al top della condizione.

SESTA CORSA – PREMIO EMILIA

Condizionata per femmine di tre anni non vincitrici di 100.000 euro in carriera, ovvero quello che una vota era il Filly del Nazionale. Cash Bank Bigi ha il numero al largo della prima fila ma è reduce da sei successi consecutivi, l’ultimo dei quali in Svezia nel giorno dell’Elitloppet. La femmina di Ale Gocciadoro rappresenta lo scontato punto di riferimento. In diverse possono ambire al ruolo di possibile valletta. Chance Ek è in costante ascesa ed è piaciuta senza riserve all’ultima e sembra in grado di potersela cavare in tutti gli schemi. La coppia della Sant’Eusebio con la velocissima Cathrinelle e l’alterna Calypso Roc si fanno preferire a Canzone d’Amore ben messa al loro interno. Attenzione a Cris Evert Treb reduce da un valido piazzamento nel GP di Padova. Cis dell’Olmo cercherà di capitalizzare la corda per ottenere un compenso. Sorpresona Coco MIl.

SETTIMA CORSA – GRAN PREMIO NAZIONALE

Eccoci al Gran Premio Nazionale, una delle corse basilari per ogni generazione e che fa la storia del suo vincitore. Capital Mail rappresenta il punto di riferimento grazie ad un curriculum che lo ha visto vincere dieci delle dodici corse disputate, perdendo di poco il Mipaf lo scorso inverno ed in pratica deludendo solo a Modena nel Giovanardi alle prese con numero e svolgimento impossibile. Il recente successo alla media di 1.13.3 sui 2000 metri unito alla notevole velocità al via ed al numero al centro della prima fila ne ribadiscono potenzialità e forma. Alla voce curriculum con sei primi e due piazze d’onore in nove corse, Callmethebreeze in verità non gli è molto da meno, se poi aggiungiamo che lo ha battuto nei due confronti diretti, vincendo il citato Mipaff e “passeggiando” nel Giovanardi il divario si assottiglia. Il portacolori di casa Allaire come sempre affidato a Andrea Guzzinati, che dopo Modena è giunto secondo a Mons alla media di 1.11.8 sui 1750 metri, dovrà comunque dimostrare di possedere oltre ad un secco cambio di marcia anche le caratteristiche per affrontare un percorso manovrato, schema altamente probabile in considerazione del numero di avvio. Il team in “giallo” della famiglia Gocciadoro presenta quattro pedine tutte in grado di mettersi in evidenza, anche se la guida di Alessandro induce a considerare Caramel Club new entry nelle sue scuderie come la punta. La femmina dopo essere stata la reginetta della generazione è chiamata a confermarsi anche contro il sesso forte, ma rinvigorendo il suo potenziale potrebbe riuscirci. Corazon Bar affidato a Pietro Gubellini, è piaciuto senza riserve alla prima uscita made Gocciadoro e grazie al numero in corda è più di una sorpresa. Canto dei Venti ha dimostrato di non aver timore ad affrontare schemi impegnativi e anch’esso con lo “steccato” a sinistra seppur in seconda fila riuscendo a restare nel vivo prenota una piazza. I due allievi di Marco Smorgon Charmant de Zack e Chloe Bar si sono messi in luce anche sulla carbonella di Parigi ottenendo due ottimi secondi posti, il che li colloca tra le primissime sorprese. Cris Mail come sempre farà leva su costanza e rapidità per centrare un nuovo compenso nel giro che conta. Chuky Roc che vanta già due piazze d’onore in Gruppo 1 ha sorteggiato il numero all’esterno della prima fila che suona come una condanna. Discorso analogo per Carlomagno d’Esi presentato dal duo Baroncini – Farolfi capaci di mettersi in evidenza a più riprese con i tre anni, ma confinato al 14. Anche Colosseus dovrà sperare in una mano a livello tattico per risalire dalla seconda fila. Cagliostro Ferm, deve restare concentrato, Classic Gar ha già stupito a Modena, Candy Bar cerca di ritrovarsi dopo un inizio promettentissimo.

OTTAVA CORSA – PREMIO OWEN CR

Si chiude la giornata all’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano con una condizionata per quattro anni non vincitori di 40.000 euro. A marzo sulla pista Bangla d’Esi al comando ha respinto l’affondo finale di Baghera degli Dei, schema che rischia nuovamente di riproporsi. Vero che Baghera ha vinto all’ultima e Bangla è reduce da due errori ma a a Bologna la femmina di Baroncini ha aggiornato il personale in 1.11.3. Tra le due attenzione a Becoming visto nuovamente in forma e sicuro. Bat Host non è molto rapido al via  e necessita di metri per carburare ma ha la grinta per centrare una piazza.

RED/Agipro 

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