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Ultimo aggiornamento il 17/02/2018 alle ore 20:49

Ippica & equitazione

05/02/2018 | 09:00

Ippica, all’Ippodromo SNAI La Maura splende Rossella Ross

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Ippica Ippodromo SNAI La Maura Rossella Ross

ROMA - All’Ippodromo SNAI La Maura di Milano primo convegno domenicale del mese di febbraio con il sole in cielo ma anche con una brezza fredda, e a tratti fastidiosa, in pista. Occhi puntati sulla terza e sulla quinta corsa del programma, viste non solo le dotazioni ma anche per la presenza di più pretendenti alla vittoria. Il Premio Donato Hanover, prova sul miglio per discreti cavalli di quattro anni, è stato caratterizzato dalla fuga in avanti di uno scatenato Varden Baba (chilometro in 1’12”). Al mezzo giro finale il battistrada ha cominciato ad accusare la fatica, l’appostato Vigor Op lo ha affiancato sull’ultima curva e in retta, sull’errore ai 200 finali del rivale, è alla fine passato: per l’allievo di Edy Moni è arrivato anche il nuovo personale, 1’12”7. In apnea Vi Prav, che aveva provato la risalita sul penultimo rettilineo, alle piazze sono emersi Vhat Love e Very Good Sf.
Nell’altra penultima prova, programmata come Premio D Train, grande prestazione di Rossella Ross sui 1650 metri per cavalli di cat. B/C. La cavalla allenata e guidata da Andrea Guzzinati si è impegnata in un generoso percorso allo scoperto ai lati della netta favorita Flyer Boshoeve, l’ha indotta alla resa in retta e si è salvata dal ritorno di Orione degli Dei, che ne aveva seguito le mosse all’esterno: media di 1’12”3 per la portacolori del signor Francesco Rosselli. Orione degli Dei è terminato in linea con la vincitrice, Flyer Boshoeve ha dovuto arrendersi ad una rivale oggi dimostratasi più forte.
Ma il pomeriggio del trotto milanese si era partito con l’invito nel Premio Here Comes Herbie e il rientro dello stimato Zilath che era il motivo di maggiore interesse dell’invito sui 1650 metri per cavalli di tre anni. Il portacolori della scuderia Leonardo, con Roberto Vecchione in sediolo, ha risposto presente all’appello seguendo dal via il battistrada Zar dei Baba (primo chilometro in 1’16”5), affacciandosi all’esterno nel mezzo giro finale e imponendo la sua superiorità in retta, a media di 1’14”5. Terzo posto per Zabul Fi, mentre al via aveva sbagliato Zarchicco Park, autore poi di buon inseguimento da squalificato. Nella seconda prova, per il Premio Giant Victory, prestazione convincente di Vallesina Jet (quota di 10,30 al Tot), con Lorenzo Besana, nella condizionata per cavalli di quattro anni. La cavalla allenata da Giorgio Longobardo è passata al comando dopo 300 metri e ha imposto ritmo che non ha permesso alla favorita Volata (non troppo incisiva, per la verità) di avvicinarla. Vallesina Jet ha proseguito sicura per vincere a media di 1’14”7 in totale scioltezza. Per il secondo posto Venerdi ha sopravanzato Violetta Pisana, seconda dal via, mentre Volata è calata già ai 400 finali.
Saltando alla quarta corsa, prova sul miglio per anziani di categoria E per il Premio Artic Hanover, preciso percorso di testa di Red Baron. Con Tamboss al suo fianco, il cavallo allenato da Antonio Velotti si è potuto permettere un chilometro tutto sommato tranquillo e nel finale è riuscito a rintuzzare gli attacchi dei rivali e a tagliare per primo il traguardo, a media di 1’14”9. Il generoso Tamboss ci ha provato sino in fondo, salvando di misura il secondo posto dal finale tardivo dell’appostato Rilke Laumar, costretto a spostare a centro pista in retta per trovare lo spazio per sprintare, mentre all’interno è finito forte Unoicsdue Gnafà e Usher Kris ha concluso quinto senza spazio.
Alla quinta corsa, Premio Aldhyt Hanover valido come V7 e con gli indigeni di tre anni a confronto sui 1650 metri, la prima vittoria in carriera per l’ospite Zarina Baba. Nelle mani di Manuel Pistone, la cavalla allenata da Andrea Sarzetto dopo calibrato percorso di testa è riuscita a respingere il pressing di Zeus di Girifalco allargando verso l’esterno in retta, allargamento che la Giuria ha giudicato ininfluente. L’atteso Zinfandel non è stato particolarmente incisivo nei 400 finali e ha concluso al terzo posto.
La chiusura di giornata all’Ippodromo SNAI La Maura appare più semplice del previsto con la vittoria del favorito Rambo di Cesato nel Premio Robinson Ok valido come V7, ovvero la “maratonina” sui 2700 metri riservata ai gentlemen. Il cavallo allenato da Arnaldo Pollini ha rifatto in breve la penalità ed è sfilato al comando dopo 700 metri, a quel punto Filippo Monti ha tirato i remi in barca e ha portato a spasso la compagnia per oltre un chilometro, allungando in progressione nell’ultimo mezzo giro per vincere al minimo dei giri sull’appostata Tornesina Vol e su Ramon di Mira, che si è impegnato al largo.
RED/Agipro

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