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Ippica & equitazione

02/02/2018 | 17:27

Ippica, all’Ippodromo SNAI La Maura emerge l’opportunismo di Theodor Grif

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Ippica Ippodromo SNAI La Maura Theodor Grif

ROMA - All’Ippodromo SNAI La Maura di Milano primo convegno di febbraio che regala emozioni a sprazzi. Infatti, si legge in una nota, l’inizio di giornata conferma la vena, già fornita al debutto, di Zaire Wise As. Nel Premio O’Finnegan il portacolori della scuderia Horses Our Passion, Alessandro Gocciadoro al training e alla guida, è passato a condurre dopo 400 metri su Zolà dei Greppi e ha proseguito indisturbato sin sul traguardo cogliendo a media di 1’16”2 una vittoria che non è mai stata in discussione, anche se l’erede di Maharajah si è dimostrato soggetto piuttosto pigro e ha costretto il suo driver a tenerlo “sveglio” durante tutto il percorso. Alle spalle del vincitore Zeno Font ha piegato dopo lotta Zola’ dei Greppi per il secondo posto, più indietro Zorro Jet ha regolato Zarina Ido per il quarto posto.
Qualche emozione in più nella seconda prova per il Premio Checklist con i cavalli di categoria F. I due nobili decaduti Panfollia e Roger Prav, infatti, hanno dimostrato di non attraversare il miglior momento di forma e nel finale hanno lasciato spazio a rivali meno blasonati ma più pimpanti. A pesare sul risultato c’è stato indubbiamente il violento strappo iniziale, che ha visto Roger Prav sfilare dal 7 al comando ma a prezzo di un parziale che alla fine ha tagliato le gambe al cavallo di Carlo Belladonna. Anche Panfollia ha partecipato alla lotta iniziale, una volta vistosi superato Manuele Matteini ha preferito riprendere in mano il suo allievo e poi proporsi in un tragitto in costruzione, senza tuttavia spingere troppo sull’acceleratore. Sull’ultima curva però Roger Prav in bolletta gli è praticamente venuto incontro, Panfollia è passato ma a quel punto aveva ben poco da spendere, e così Senna Trio, che ne aveva seguito le mosse all’esterno, non ha avuto difficoltà a passare in retta e a svettare a media di 1’15”9, con Marco Stefani in sediolo. Dietro il portacolori della Scuderia Trio sono emersi Principe Real e Uppish Kronos a relegare al quarto posto Panfollia.
Terza uscita interessante nel Premio Cologne Kosmos, con un ben calibrato percorso di testa da parte di Tirita che ha messo il suo sigillo sulla prova per cavalli di categoria D. La cavalla allenata da Gennaro Casillo e guidata con fiducia da Alessandro Muretti è sfilata al comando dopo 400 metri su Thor Gual, ha potuto impostare ritmo costante visto che all’esterno il rientrante Tantalio non si è mai fatto seriamente minaccioso, in retta ha infine staccato a media di 1’13”4 mantenendo a distanza di sicurezza Thor Gual, che ha fatto tesoro della posizione in corda. Tantalio invece è calato ma ha salvato il terzo posto da Universo D’Amore e dal resto del gruppo.
Annunciato primo piano di Variety Wise As nel Premio Arndon, prova ad handicap per cavalli di 4 anni. Con Pippo Gubellini in sediolo, la cavalla allenata da Cristian Rizzo ha capitalizzato al meglio la posizione al primo nastro conquistando subito il comando e da lì non ha avuto grosse difficoltà ad imporre la sua legge ai rivali: è piaciuto in particolare l’allungo finale che ha permesso alla portacolori della scuderia Union Perfect di salutare la compagnia e imporsi a media di 1’16”2. Esotica Bar ha seguito sin dal via la vincitrice, idem ha fatto Valeriass conservando il terzo posto su Vasco Cup, mentre il penalizzato Victor Trio ha provato coraggiosamente la risalita all’esterno ma ha accusato la fatica sull’ultima curva.
Verdetto senza appello nella quinta corsa per il Premio Lexus Font con protagonisti ancora i 4 anni e con il successo prepotente di Verdict Ferm in perfetto stile “Gocciadoro”. Il portacolori della scuderia Selvaggio è sfilato al comando dopo 400 metri su Vida Loca Roc, ha imposto ritmo proibitivo per i rivali acquisendo netto vantaggio e ha proseguito sicuro sino al traguardo. Vida Loca Roc a intervallo ha provato a difendere la posizione ma nel finale ha dovuto cedere il passo a Vincent Zs.
Gentlemen protagonisti in sediolo a cavalli di tre anni sui 1650 metri per il Premio Noble Roc e per la penultima uscita di giornata. Giudizioso nelle mani di Vittorio Bosia, è Zelante Framar a centrare la seconda vittoria della carriera al termine di un percorso piuttosto manovrato che ha visto il cavallo di Luciano Pasolini agire in scia a Zachar Bay, spostare in terza ruota e passare al comando ai 400 finali in lotta con la favorita Zareen Font e infine produrre le battute migliori in retta e spuntarla in zona traguardo, di misura, a media di 1’19”4. Zareen Font ha salvato di misura il secondo posto dal finale di Zachar Bay, tornata forte in retta.
Chiude la corsa con più dotazione, per il Premio Igor Font, con la sorpresa Theodor Grif. L’handicap sui 1650 metri per cavalli di cat. B/C/E ha visto nel “vociferato” Titan Roc una lepre scatenata allo start che ha imposto ritmo proibitivo per i penalizzati. La stessa favorita Scintilla Caf, nonostante una brillante partenza e una perfetta interpretazione di Alessandro Gocciadoro, nei 300 finali ha fatto fatica a recuperare sui primi e si è dovuta accontentare del terzo posto. A sfruttare le evenienze tattiche è stato allora Theodor Grif, con Edoardo Loccisano in sediolo, che ha pedinato il battistrada sin dal via per aggredirlo in retta e passare, seppure con andatura perfettibile, a media di 1’14”7. Il generoso Titan Roc si è dovuto accontentare della seconda moneta, mentre Troppo Bella ha concluso in recupero al quarto posto.
RED/Agipro

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