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Ultimo aggiornamento il 20/07/2019 alle ore 10:46

Ippica & equitazione

10/06/2019 | 09:00

Ippica, all’Ippodromo SNAI San Siro il Vittadini è di Anda Muchacho

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Ippica Ippodromo SNAI San Siro

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro il primo atto di un giugno davvero unico per i convegni in programma. A Milano cielo coperto e temperatura afosa con la prova di cartello il Carlo Vittadini, Gruppo 3 sui 1600 metri per cavalli di 3 anni e oltre, quest’anno in edizione autoctona ma assolutamente affascinante per la presenza di un campione autentico come Anda Muchacho e di Out of Time, laureato del Parioli, nel ruolo di sfidante. La vittoria del portacolori della Incolix e il secondo posto del giovane rampante dicono che, da qualsiasi lato la si guardi, la prova ha dato le risposte che ci si attendevano. Il cavallo allenato da Nicolo’ Simondi ha saputo aggiungere al suo straordinario palmares la sesta vittoria in pattern: una storia iniziata a 3 anni con l’affermazione nel Parioli e proseguita con il terzo posto nel Derby e poi con gli allori nel Fassati, nel Piazzale, nel Roma e ancora lo scorso anno nel Di Capua, al rientro da un problema fisico che ne aveva messo in dubbio il prosieguo dell’attivita’ agonistica. Ma Anda Muchacho, da cavallo di classe, difficilmente tradisce le attese: anche oggi non era semplice tenere fede al pronostico, solo contro tutti e dovendo rendere ben sei chili al piu’ giovane rivale, e un merito va senza dubbio alla monta impeccabile di Antonio Fresu (al doppio nel pomeriggio), che ha cosi’ bagnato nel migliore dei modi il fresco sodalizio con la scuderia dell’ingegner Diego Romeo. Dal via ai lati del battistrada Aspettatemi, Anda Muchacho ai 400 finali ha dovuto rispondere all’attacco lanciato da Time To Choose, ha lottato come un leone passando in leggero vantaggio nei 200 finali per poi sfuggire al finale veemente di Out of Time, che negli ultimi metri ha trovato l’azione migliore finendo a una incollatura dal rivale: il portacolori della scuderia del Giglio Sardo ha mostrato anche contro gli anziani il suo notevole cambio di marcia, un ritmo piu’ selettivo avrebbe probabilmente giovato alla sua causa, ma l’esame e’ comunque superato a pieni voti. Terzo a contatto ha concluso un Fulminix che non finisce di sorprendere, precedendo Time To Choose in sella al quale Fabio Branca ha provato a rendere dura la vita al favorito. Non ha reso secondo le attese invece Wait Forever, che pure sembrava la punta della Effevi. Di contorno al Vittadini erano programmate anche tre Listed, la prima delle quali e’ stato il Gran Premio D’Italia Tattersalls, sui 2400 metri della pista grande per cavalli di 3 anni, occasione per rivedere all’opera Being Alive, l’imbattuto vincitore del Botticelli impossibilitato a partecipare al Derby in quanto castrone. Il cavallo di Stefano Botti pro ha reso al di sotto delle attese: quando ai 400 finali ha provato ad avanzare a centro pista, non e’ apparso brillante e si e’ presto dovuto adeguare al quarto posto, e cosi’ a contendersi la vittoria, una volta superato il battistrada Jighen, sono rimasti Chestnut Honey e Full of Lying: il portacolori della scuderia Effevi, con Dario Vargiu in sella, ha tirato fuori la migliore performance della carriera respingendo dopo un appassionante testa a testa durato per tutto l’ultimo furlong il compagno di training della scuderia Dioscuri, che ha avuto il merito di provarci sino in fondo. L’altro Effevi Jighen ha conservato il terzo posto dopo gara di testa, mentre Sopran Dante e Shikami sono calati in retta. Le femmine di 2 anni erano le protagoniste del Premio Mario e Vittorio Crespi, la Listed sui 1200 metri in dirittura. La linea romana ha dettato legge grazie ad Avengers Queen, la quale ha corso decisamente meglio rispetto al Perrone dove probabilmente aveva sofferto il terreno pesante: qui la portacolori della Blu Castle Stable, ben montata da Antonio Fresu, si e’ tenuta la destra libera, ai 400 finali ha anticipato l’avanzata di Aisa Dream, e’ riuscita a contenerne il violento parziale e nelle ultime battute e’ rientrata completamente alla rivale precedendola di mezza lunghezza. Seppure sconfitta, Aisa Dream (che nel Perrone era stata ottima seconda) ha corso comunque da protagonista: Play The Break non e’ riuscita a replicare al parziale delle prime due ma e’ emersa valida terza.
Il Premio Estate - Memorial Arturo Brambilla, la Listed su 1600 metri in pista grande per cavalli di tre anni, ha avuto un padrone assoluto in Pensiero D’Amore: reduce dal terzo posto nel Parioli e dalla sconfitta bruciante nel Premio Sbarigia, il portacolori della Effevi ha palesato una netta superiorita’ sui coetanei, chiudendo la partita ai 300 finali quando con un allungo perentorio ha fatto il vuoto alle sue spalle regalando a Dario Vargiu, ad Alduino Botti e alla scuderia la seconda Listed di giornata. Keep And Love dopo gara di testa e’ riuscito a tenere botta a Zoman, secondo dal via, completando cosi’ l’en plein per la famiglia Villa. Gli altri non sono riusciti a inserirsi. Il pomeriggio milanese si era aperto con il Premio Bimbi, condizionata per cavalli di 2 anni sui 1200 metri. Con Fabio Branca in sella, Gerardino Jet ha confermato le buone sensazioni suscitate nel Lampugnano: anzi, rispetto al debutto il cavallo di Mario Marcialis ha sofferto meno, cogliendo una gran partenza dalla gabbia esterna per conquistare subito testa e steccato e poi allungando in bello stile nei 450 finali tenendo sempre a distanza di sicurezza i rivali. Can Be Fatal ha provato a tastare il polso al rivale ma ha pagato il tentativo calando nell’ultimo furlong e perdendo il secondo posto ad opera di Only Time, sempre nel vivo. I due compagni di training Galador e Batellik hanno invece sofferto sull’allungo ai 400 finali riavvicinandosi nelle ultime battute. Per il portacolori della Akhal Teke Properties adesso l’obiettivo logico e’ il Premio Primi Passi. La vittoria fiorentina lo annunciava pienamente ritrovato e Tout A Fait (vincitore di HP la scorsa estate a Merano) si e’ prontamente confermato siglando il Premio Raimondo Billeri, l’handicap sui 2400 metri in pista grande per cavalli di 3 anni e oltre. Montato anche oggi da Dario Di Tocco, il portacolori della scuderia Damone allenato da Marco Gasparini ha seguito lungo il percorso Fambrus, poi a meta’ retta e’ scattato lanciandosi all’attacco del battistrada Katsumoto sorvolandolo nei 200 finali. Katsumoto ha corso bene, leader deciso dal via, conservando chiaramente il secondo posto mentre Fambrus non e’ riuscito ad avvicinarsi nel finale e ha preceduto Heartfield per il terzo. A chiudere il convegno all’Ippodromo Snai San Siro la finale del San Siro Classic, un “handicappone” in tutti i sensi con diciotto soggetti dl via. Dodici mesi dopo, e’ stato ancora Un Bluffeur a imporsi, stavolta senza neppure l’intervento della giuria. Bravo Luca Maniezzi a dare un percorso perfetto al cavallo di Marco Gasparini (pronto bis dopo la vittoria di Tout A Fait), che dopo aver preso buona posizione al via, in retta e’ avanzato deciso avvicinando il battistrada Udine per passare ai 300 finali e rispondere nell’ultimo furlong agli attacchi di Punta di Diamante. Documentario ha completato l’ottimo risultato della scuderia di Francesca Turri precedendo per il terzo posto il generosissimo Udine, ancora quarto, mentre Windsurf Doda ha completato la combinazione Quinte’.

RED/Agipro

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