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Ultimo aggiornamento il 13/11/2018 alle ore 08:51

Ippica & equitazione

26/04/2018 | 08:25

Ippica: all’Ippodromo SNAI La Maura, Zaccaria Bar sorpresa Nazionale, mentre Ziva Ek torna al successo nel Filly

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Ippica Ippodromo SNAI San Siro

ROMA - Arrivo a sorpresa davanti ad un folto pubblico all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano nel Gran Premio Nazionale, prova di Gruppo 1 sui 2250 metri per cavalli di tre anni. Ancora una volta, il doppio chilometro allungato della pista milanese ha fatto “vittime” illustri e il risultato della classica rende ancora piu’ traballante la gerarchia in seno alla generazione 2015. Ne esce in una nuova dimensione Zaccaria Bar, un erede di Ready Cash che veste la giubba prestigiosa della scuderia Incolinx dell’ingegnere Diego Romeo: era difficile prevedere un suo successo, vista anche la collocazione al 12 di partenza, e invece il cavallo di Erik Bondo con Federico Esposito in sediolo e’ venuto nel finale a piegare Zilath, altro soggetto trascuratissimo, con Ze Doca al terzo posto (dopo avvio a dir poco infelice) a completare una terna difficilmente pronosticabile (e infatti la Tris ha pagato 16.000 euro). I favoriti sono mancati all’appello, in primis il piu’ atteso di tutti, Zen Bi, che dopo essere andato al comando e aver completato il primo chilometro in un tranquillo 1’15”8 sembrava in pieno controllo della situazione sul penultimo rettilineo: al mezzo giro finale pero’ il cavallo di Gennaro Casillo ha perso brillantezza ed in retta e’ stato superato da Zilath e da Zaccaria Bar per poi concludere al quarto posto davanti a Zabul Fi. Zarenne Fas e Ziosauro Jet sono stati poco produttivi nella risalita all’esterno, Zlatan ha fatto meglio ma sull’ultima curva non e’ venuto piu’ avanti, mentre Zigolo de Buty ha sbagliato ai 400 finali dopo aver seguito il battistrada. Il Gran Premio Nazionale Filly ha visto il ritorno al successo di Ziva Ek: e’ ormai appurato, la pista de La Maura e’ la preferita dall’allieva di Alessandro Gocciadoro, oggi affidata a Roberto Vecchione: nelle tre uscite lontano da Milano, la portacolori della scuderia Horses Our Passion ha sempre sbagliato mentre qui aveva siglato il Gran Criterium Filly e fornito un altro paio di belle prestazioni. Tenuta tranquilla in coda al gruppo, Ziva Ek ha iniziato la sua risalita sul penultimo rettilineo, incurante del percorso in terza e quarta ruota si e’ progressivamente avvicinata alla testa della corsa e in retta ha trovato le sue rivali in bolletta, passando a media di 1’13”6. Ziman, vincitrice del Premio Allevatori Filly, ha provato ad anticiparla nella risalita ma in retta si e’ dovuta arrendere. Terza a sorpresa l’outsider Zelda Zack, sbucata per linee interne, mentre Zoe Ferm non e’ stata particolarmente fortunata sul calo in retta della battistrada Zanzara Fas, alla quale aveva concesso strada dopo 400 metri. La favorita Zaragoza ha provato la risalita all’esterno ma si e’ arenata sull’ultima curva. Femmine di 4 anni nel Premio Giulia Grif, sui 1650 metri: il team Gocciadoro subito dominatore con la promettente Zabriskie Ok, al quarto successo della carriera, capace di abbassare il proprio personale a 1’12”8 al termine di un percorso di testa in cui non ha mostrato flessioni (km in 1’14”2, quarto finale in 28”4) e sul quale si e’ “scontrata” Zacapa Bi, l’unica a tentare l’avanzata esterna pagata pero’ con un calo sull’ultima curva. Zia Paola Jet ha invece seguito diligentemente la vincitrice e le e’ rimasta in scia fino al traguardo, senza pero’ riuscire a farsi minacciosa. Altrettanto ha fatto Zildjan, che ha concluso al terzo posto pur con una leggera flessione finale.
Tutto facile per Santiago D’Ete nella “gentlemen” sui 1650 per anziani di cat. C/D Memorial Michele Angelillis: il cavallo di Erik Bondo con Filippo Monti in sediolo e’ scivolato al comando per poi gestire il ritmo, allungare in progressione e salutare i rivali negli ultimi 200 metri dominando a media di 1’12”8. Seleniost, secondo dal via, non e’ stato molto reattivo in retta: Uccea Jet dopo avvio lento e’ risalita con coraggio in seconda e terza ruota nel mezzo giro finale, e’ passata seconda in retta ma nel finale e’ stata sopravanzata per il secondo posto da Uxia Ek. Il secondo centro del pomeriggio per Alessandro Gocciadoro e’ arrivato nel Premio Vivid Wise As grazie alla “new entry” Zetaway Fox: il figlio di Mago D’Amore si e’ impegnato in un percorso allo scoperto avanzando gradualmente su Zola Wise L, sfilata al comando in 600 metri, per passare in retta e siglare il nuovo personale, 1’14”1. Zonda Cup ha seguito le orme del vincitore e ha rimontato per il secondo posto Zenny Cup, migliorata in terza ruota sull’ultima curva. Esente da errori, Victor Ferm ha spaziato nel Premio Viking Kronos: una mano gliel’ha data Venariareale Font, che e’ volata al comando e si è scatenata in avanti, esaurendo pero’ lo slancio poco dopo aver completato un chilometro vertiginoso in 1’11”7. Servito a dovere dal gran ritmo, il cavallo di Mauro Baroncini e guidato da Andrea Guzzinati, ha mosso sul penultimo rettilineo e ha presto fatto il vuoto firmando anche il nuovo personale, 1’11”5. Venanzo Jet dopo corsa d’attesa ha chiuso forte in retta rimontando per il secondo posto Veleno D’Amore. Altra dimostrazione di forza, quella di Tano Fohle Sm nel Premio Giuseppe e Salvatore Matarazzo, prova sui 1650 metri per cavalli di cat. A/B: sconfitto ma dopo percorso gagliardo a Roma, il cavallo di Gennaro Casillo con Enrico Bellei in sediolo si e’ rifatto prontamente, mettendo anche qui in mostra le sue doti di “bulldozer”, girando all’esterno e inducendo alla resa una comunque validissima Super Star Reaf. Una prestazione mostruosa, come confermato dall’eccellente riferimento cronometrico, 1’11”1, tra i piu’ veloci a La Maura. Super Star Reaf ha venduto cara la pelle, restando seconda davanti all’appostato Up Right Bi e a Trillo Park, avvicinatosi nel mezzo giro finale sfruttando un paio di varchi interni. Nel Premio Uma Francis, l’handicap maratona che ha concluso lo splendido pomeriggio all’Ippodromo SNAI La Maura, bella interpretazione di Roberto Andreghetti con Token Bi, che nel finale e’ venuto a giustiziare il generoso battistrada Uragano Op dopo corsa parecchio mossa: al terzo posto ha concluso Uncle Nico. 
RED/Agipro

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