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Ippica & equitazione

22/06/2019 | 20:03

Ippica, all’Ippodromo SNAI San Siro bella affermazione di Dulciboy

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Ippica Ippodromo SNAI San Siro

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro sabato che fa da aperitivo alla domenica eccezionale in cui ci saranno nove corse in programma tra le quali le Oaks d’Italia, il Gran Premio di Milano, i Primi Passi, i Purosangue Arabi e il Premio Paolo Mezzanotte. Ma andiamo al pomeriggio milanese che ha proposto come prova di cartello il Premio Razza Felina, Handicap Limitato sui 1600 metri che ha visto la bella affermazione del top weight Dulciboy. Una mano gliel’ha data anche la sorte: dopo il rischio occorso a Maeva di Brema alla terza corsa (di cui parliamo sotto), le ultime tre corse sono state spostate dalla pista circolare alla pista media, e su una dirittura piu’ lunga il portacolori della Blueberry ha sicuramente potuto sviluppare in maniera piu’ redditizia la sua azione. In ogni caso, il successo l’allievo di Alduino Botti se lo e’ meritato tutto: costretto ad una lunga progressione a centro pista in retta per colmare il gap con Baffonero e Biedermann che appena in dirittura avevano bruscamente accelerato staccandosi dal gruppo, il figlio di Paco Boy, ben sostenuto da Carlo Fiocchi, ha recuperato metro su metro e nelle ultime battute ha infine agguantato e battuto Biedermann: quest’ultimo e’ stato impiegato in maniera molto “confident” da Fabio Branca, subito a pungolare il battistrada Baffonero che aveva provato a ridurre il ritmo: appena in retta l’allievo di Santini ha intensificato il pressing, ai 250 finali e’ passato arroccandosi allo steccato e provando a vendere cara la pelle, tentativo però sfumato nelle ultime battute. Terzo a contatto Amintore su Baffonero, con gli altri mai capaci di entrare nel vivo. Archiviato il tentativo in condizionata sui 1600 metri (in cui era terminato ultimo, pero’ dopo aver provato a correre da protagonista) e tornando al tema della velocita’ (probabilmente il suo habitat), Forza Abruzzo ha subito ritrovato la vittoria siglando il Premio Arolo, la reclamare sui 1000 metri in pista dritta per cavalli di 2 anni che ha aperto il pomeriggio: con Fabio Branca in sella, l’allievo di Sebastiano Guerrieri ha subito conquistato testa e steccato, ai 300 finali ha rimediato ad un leggero allargamento chiudendo la porta ad Amarsi Un Po e nei 200 finali ha accelerato bene staccandosi dai rivali: la giuria ha azionato il giallo per esaminare la mossa del vincitore ma ha poi confermato l’ordine di arrivo. Buon secondo posto per Argovia, sempre in quota dal via, e terzo per Amarsi Un Po, sacrificata da Forza Abruzzo ma poi incapace di ritrovare la migliore azione. Altra reclamare il Premio Lucio Albertoni, protagonisti pero’ i cavalieri e le amazzoni in sella a cavalli anziani sui 2000 metri della pista circolare: al rientro da novembre, Destination Aqlaam ha fatto valere la maggiore qualita’ sui rivali odierni e con l’amazzone Anita Chiara e’ emerso al termine di un bel testa a testa su Lady Farhh, con la quale si e’ staccato in lotta nei 400 conclusivi. L’allievo di Giuliana Foglia ha deviato verso l’interno, la giuria ha azionato la sirena ma ha lasciato invariato il risultato: in effetti Destination Aqlaam sembrava prevalente gia’ ai 300 finali, però Virginia Tavazzani in sella alla seconda classificata negli ultimi metri ha rischiato grosso sfiorando la caduta. Al terzo ha concluso Miron rimontando Mr Maxx che dopo essere stato l’animatore nella fase iniziale, in retta ha allargato perdendo progressivamente contatto dai primi due.
Non Succedera Piu a segno nel Premio Teti, l’handicap sui 1700 metri in pista circolare per femmine di 3 anni e oltre. In ultima posizione, la cavalla allenata da Elisa Castelli e montata da Gabriele Cannarella è avanzata tra i cavalli in retta per passare nell’ultimo furlong e imporsi su Maeva di Breme, che si e’ sicuramente guadagnata una nomination all’oscar della sfortuna per l’anno 2019: da centro gruppo, la cavalla di Raffaele Biondi e’ avanzata con bel piglio a meta’ retta e sembrava già prevalente ai 250 finali quando si e’ praticamente inginocchiata rischiando la caduta: Andrea Mezzatesta e’ rimasto miracolosamente in sella e pur procedendo staffato e’ riuscito a rimontare Land of Freedom per il secondo posto. Quarta Principessa Aisha su Love To Be Fast e Zampa di Velluto, senza troppo spazio ai 300 finali ma poi incapace di recuperare. Non e’ soggetto facile, Bacon, e’ cosa nota, ci e’ voluto tutto il mestiere di Antonio Fresu e una monta “all’inglese” per portare al traguardo il portacolori di Nicola Casati nel Premio Cristallo, l’handicap sui 2400 metri disputato in pista media. Bacon e’ stato veloce nella prima fase insieme a Rosenqvist e Lodai per poi si adeguarsi al terzo posto e lasciare campo libero ai rivali che hanno continuato a bisticciare: in retta il cavallo di Cristiano Fais ha mosso in anticipo sul gruppo ma ai 400 finali come tutti e’ stato sorvolato da un frettoloso Ragstone Sand, passato di slancio ma troppo in anticipo col risultato di trovarsi con la spia rossa accesa ai 100 finali. Bacon, ben sostenuto dal suo interprete, e’ tornato sul rivale e lo ha rimontato salvandosi dal bel finale di Grey Anita, pure lei da accomunare negli elogi: senza qualche difficolta’ trovata per reperire il varco, la grigia avrebbe senz’altro insidiato il vincitore ancor di piu’ di quanto fatto. Ragstone Sand e’ calato negli ultimi metri ma ha salvato il terzo posto da Land of Giant e da Faradays Spark, mentre i due animatori sono naturalmente spariti di scena a meta’ retta. A chiudere il pomeriggio il Premio Vairata, un handicap sui 1400 metri in pista media valido come TQQ: zampata vincente di Dormiglione, che dalle retrovie si e’ proposto a centro pista e con un bel cambio di marcia ai 300 finali e’ passato di slancio, con Dario Di Tocco in sella. No More Secrets si era proposta bene a meta’ retta dando l’impressione di temporeggiare, ha provato vanamente a contenere la progressione del cavallo di Gasparini ma alla fine si e’ dovuta adeguare al secondo posto. Terza per linee interne l’attesa Ipazia su Easy Secret lungo lo steccato e Thesan a completare il podio del Quinte’. 

RED/Agipro

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