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Ippica & equitazione

26/11/2018 | 09:30

Ippica, all'Ippodromo SNAI La Maura dominio di Granon Vedaquais

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Ippica Ippodromo SNAi La Maura

ROMA - Ultimo appuntamento di novembre con le corse al trotto all’ippodromo La Maura, a reggere il cartellone l’eliminatoria del Gran Premio Mipaaft, con i puledri protagonisti sulla distanza dei 2250 metri. Ha dettato legge l’ospite Granon Vedaquais, un allievo di Philippe Allaire che Andrea Guzzinati ha condotto al successo in un tranquillo percorso d’avanguardia. Con alcuni dei soggetti più attesi in errore al via (Grandissimo e Astronascente Zac), il francese ha potuto fare i proprio comodi permettendosi un primo km in 1.18 ma quando è stato il momento di andare, il figlio di Brillantissime ha dimostrato di avere motore notevole, allungando secco e lasciando i rivali sul posto negli ultimi 300 finali, chiudendo in un complessivo 1.16. Ad intervallo dal vincitore, Adel dei Veltri ha risolto la volata per il secondo posto precedendo di misura una generosa Anita Roc, costretta a risalita da fondo gruppo dopo avvio cauto. I due, insieme al vincitore, si sono qualificati per la finale della manifestazione. In calo invece My Sweden.
Puledre di belle speranze nel Premio Love You, con la coppia targata Dubois, In Your Dreams e Best of All, a monopolizzare il pronostico. Le due alleate però non hanno saputo replicare le belle (e vittoriose) performance di fine ottobre: Armonia Cr (sorellastra di Owen Cr) ha corso al comando reggendo la bordata di Best of All che dopo un km in 1.14.6 è calata: ha provato allora a sostituirla In Your Dreams, ma sull’anticipo dell’appostata A Sexygirl Par è apparsa per un attimo in difficoltà. Invece A Sexygirl Par ha insisito e sfruttando al meglio uno svolgimento ad hoc ha piegato in retta la coraggiosa Armonia Cr: l’allieva di Vincenzo Castiglia, con un perfetto V.P. Dell’Annunziata in cabina di regia, ha prontamente replicato il successo bolognese abbassando il proprio personale a 1.14. Armonia Cr ha fatto la sua corsa e ha salvato il secondo posto da In Your Dreams, ripresasi in retta, mentre l’attesa Andrea Spritz aveva sbagliato all’imbocco dell’ultima curva mentre provava ad avanzare da fondo gruppo.
Vittoria di forza di Zedo Kronos nel Premio Defi D’Aunou, prova per cavalli di 3 anni: il cavallo allenato da Cristian Rizzo e guidato da Pippo Gubellini ha usufruito della schiena di Zia Teresa, rimasta all’esterno dopo aver provato la partenza, e con un mezzo giro finale percorso in costante terza ruota è venuto a capo dei rivali in retta, a media di 1.16.1. La generosa Zia Teresa, protesa ai lati del battistrada Zundapp Wise sin dal via, ha perso anche il secondo posto, giustiziata sul palo dal bel finale di Zorador. Zundapp Wise ha avuto pochi argomenti nonostante un percorso d’avanguardia tutt’altro che impossibile.
Solcio Zl e Manuela Racca sugli scudi nel Premio Nice Love, prova sui 1650 metri per cavalli di categoria F: il cavallo di Mauro Baroncini ha avuto percorso ideale, secondo alle spalle di Unika che dopo aver conquistato il comando con un lancio volante (12.5) ha proseguito a gran ritmo (42.7 i 600 iniziali, km in 1.13.2). Il portacolori del signor Zucchetti ha spostato ai 400 finali e in retta ha colto la battistrada in difficoltà, passando e difendendosi in 1.13.3 dal bel finale di Uaget Grif, terza dal via, che ne aveva seguito le mosse sull’ultima curva. Unika pur in calo ha conservato il terzo posto su Rugiada del Rio, rimasta all’esterno e che ha faticato a guadagnare sul ritmo della battistrada.
L’invito per gentlemen intitolato alla memoria di Mauro Mazzucato ha visto la vittoria prepotente di Roller Roc nelle mani “calde” di Fabio Marchino, a segno anche sabato a Treviso. Il portacolori della scuderia Giuly allenato da Lorenzo Besana non ha perso tempo, avanzando già al passaggio sotto le tribune, nonostante il tragitto dispendioso in costante terza ruota sul penultimo rettilineo ha forzato sfondando su Vaniglia Ido dopo un km in 1.14.6 e nel finale, pur con qualche patema, si è sottratto al ben finish di Vita Breed. Real Thing, secondo dal via, ha faticato a trovare lo spazio ai 300 finali ma ha usufruito dell’errore in retta di Unlimited Joy Ble (quando era in lotta almeno per il secondo posto) per far suo il terzo posto. Tanta commozione in premiazione nella memoria del gentleman prematuramente scomparso.
Perfetto percorso di testa di Vi Prav nel Premio Private Love: con Andrea Farolfi in sediolo, il portacolori della S.K.C. ha confermato in corsa un’eccellente sgambatura volando al comando, completando il primo km in 1.13.7 e poi staccandosi con facilità nell’ultimo quarto in 29.5 per dominare a media di 1.13.1,regalando a Mauro Baroncini la seconda vittoria del pomeriggio in veste di trainer. Vale Capar ha agito in seconda pariglia, sul penultimo rettilineo ha provato ad avanzare in terza ruota ma senza riuscire a guadagnare, in retta comunque è passato secondo resistendo con coraggio al bel finale di Ursula Baba, a largo intervallo dal vincitore.
La vittoria di Zillaz nel Premio Buvetier D’Aunou è stata uno dei “numeri” migliori del pomeriggio. La cavalla di Luca e Giuseppe Schettino è in crescita esponenziale, continua a migliorare ad ogni uscita e l’idea è che abbia ancora molto da farci vedere. Nonostante le insidie della seconda fila, la portacolori della Scuderia Sant’Anna si è imposta con una facilità disarmante, scattando ai 400 finali per volare via i rivali e vincere da dominatrice, a media di 1.13 netti. La figlia di S J’s Photo può giustamente far sognare il suo team. Zenalda non ha ripetuto l’ottima performance del 26 ottobre: a parziale giustificazione la spesa per il comando e il pressing continuo, subito prima da Zenyata Lux poi da Zirakzigil, migliorato in terza ruota e proteso ai lati della battistrada al km (completato in 1.13.3): sta di fatto che ai 300 finali Zenalda non ha saputo minimamente replicare al parziale della vincitrice, calando in retta per terminare sesta; anche l’attaccante guidato da Antonio Di Nardo non ha saputo perseverare in retta, così al secondo posto è emersa a sorpresa Zefira, ben interpretata da Andrea Guzzinati, su Zilath Jet.
RED/Agipro

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