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Ultimo aggiornamento il 06/03/2021 alle ore 19:00

Ippica & equitazione

22/01/2021 | 18:35

Ippica, all'Ippodromo Snai La Maura Cash Maker protagonista

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Ippica Ippodromo Snai La Maura Cash Maker

ROMA - All’Ippodromo SNAI La Maura di Milano consueto appuntamento del venerdì con le corse al trotto. Titolare di qualifica strepitosa in 1.13.9 proprio sul circuito milanese, Cash Maker era chiaramente l’osservato speciale della prova di apertura della giornata, il Premio Princesse Grif, riservata ai 3 anni sul miglio. Con lo stimatissimo portacolori di Armando Topo, su una pista bagnata dalla pioggia e pertanto poco adatta alla velocità, Alessandro Gocciadoro ha badato al sodo concedendo poco allo spettacolo: ne è venuto fuori così un percorso di testa completato a media di 1.16.4, nel quale il figlio di Donato Hanover e Sinead Pred ha comunque mostrato di essere già sicuro e in buon assetto: ci sarà tempo per vedere il potenziale di quello che si annuncia come uno dei 3 anni di punta di scuderia. Cash Wind sfruttando l’errore sull’ultima curva di Colombina di Gio e di Claire Grif ha concluso al secondo posto su Cordobes. Ben guidato da Claudio Monte, Alonso ha risolto in volata il Premio Titty D’Hilly, la prova sui 1650 metri per soli cavalli di 5 anni: sull’errore di Arizona Ek e Arizona Lux, il cavallo di Cristian Rizzo si ritrovava subito in seconda posizione dietro il battistrada Atlantico Jet, sfruttava il lavoro sporco di Argo Spritz che attaccava il leader sul penultimo rettilineo, quindi in retta spostava e proponeva le battute migliori emergendo a media di 1.17 mentre Argo Spritz risolveva la lotta personale con Atlantico Jet per il secondo posto. Nel Premio Fauve Grif, l’altra prova della giornata riservata ai 3 anni, era Caffe’ Nero Arc a togliersi l’etichetta di maiden: con quasi un giro allo scoperto, il cavallo di Vincenzo Castiglia guidato da Cesare Ferranti risaliva all’esterno avvicinando il battistrada Charif Op, lo liquidava al mezzo giro finale e in arrivo stringeva i denti contenendo il tentativo di Charliebrown Effe, che ne aveva seguito le mosse all’esterno. Terzo posto per Cantab As, mentre Charif Op chiudeva soltanto quarto dopo corsa tutto sommato favorevole: al via aveva invece sbagliato Camelot, altro soggetto tra i più attesi. Gran bella vittoria, la seconda di fila, per Baldur nel Premio Navy Broline, la prova sui 2250 metri per cavalli di 4 anni: il cavallo di Manuele Matteini affidato ad Andrea Farolfi spendeva non poco nella fase iniziale per superare Brezza Spritz e contenere al contempo Bronx Bi: il rossoverde si adeguava al largo ma poi sbagliava dopo 800 metri, così Baldur poteva rifiatare controllando le mosse di Brenda Cup e poi ripartiva come una molla sull’avanzata ai 400 finali di Bper Gams centrando una netta vittoria a media di 1.16.6, mentre Bper Gams salvava il secondo posto da Horanie du Mont. Gentlemen protagonisti nel Premio Adrilar, la maratonina a resa di metri per soggetti di cat. F/G. Al favorito Uranosky Etoile, con un freddo Filippo Monti in sediolo, bastava piazzare la progressione a 700 metri dall’arrivo per sorvolare il gruppo, passare sull’ultima curva e fare passerella in retta: media di 1.19.5 sui 2720 metri a conferma di una palese superiorità. L’altro penalizzato Tuke Of Anbar dopo tragitto esterno non facile riusciva a piegare per il secondo posto il battistrada Urniano.
In evidente giornata-no, Ultimo Three non era mai un fattore nel Premio Olimpia Grif: il favorito partiva piano, seguiva in coda e appariva in difficoltà già nel mezzo giro finale. Vincent Trio spendeva in testa per arginare la puntata di Anguria Jet e accusava la fatica in retta dove Allocco Jet (10 giornate di appiedamento per Manuel Pistone), nel tentativo di uscire dalla scia del battistrada in calo, danneggiava Anguria Jet (che sembrava ormai a corto di argomenti) e sbagliava a sua volta. Nel parapiglia generale, le battute migliori le proponeva Valencia Min, che con Carlo Hudorovich piazzava lo speed vincente svettando in 1.15.6 su Velasquez Lux (reduce da breve incertezza in avvio), con Victor Leo terzo dopo essersi presentato con piglio baldanzoso in terza ruota ai 500 finali ma aver affievolito lo spunto sull’ultima curva. In chiusura raddoppio per la connection Manuele Matteini-Andrea Farolfi nel Premio Martina Grif grazie a Burraio Op: l’ospite toscano confermava di avere mezzi più che discreti, si impegnava all’esterno demolendo la resistenza della battistrada Bufera Spritz e in retta coglieva un nitido primo piano a media di 1.15.2. Baronerosso Play dopo aver guadagnato la seconda pariglia in scia al vincitore, ne seguiva le mosse a qualche lunghezza e nel finale riusciva a difendere il piazzamento dal bel finale di Biscuit Wf.

RED/Agipro

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