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Ultimo aggiornamento il 30/09/2022 alle ore 15:00

Ippica & equitazione

05/09/2022 | 14:03

Ippica, all'Ippodromo Snai La Maura con Dimitri Ferm e Due Italia che si confermano protagonisti nella domenica del Gran Premio Marangoni e Gran Premio Marangoni Filly

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Ippica Ippodromo Snai La Maura Gran Premio Marangoni Gran Premio Marangoni Filly

ROMA - All'Ippodromo Snai La Maura prima domenica di settembre con una riunione che ha fornito delle conferme nella generazione 2019 che sin qui ha espresso gerarchie ben definite sia tra i maschi sia tra le femmine. Il pomeriggio milanese, incentrato sulle prove del Gran Premio Marangoni e Gran Premio Marangoni Filly, ha confermato Dimitri Ferm e Due Italia come indiscussi leader della leva e, dopo le vittorie nel Giovanardi a Modena e nel Nazionale a Torino (e naturalmente delle rispettive prove femminili), hanno imposto la loro legge anche nei due appuntamenti clou di questa prima domenica di settembre. Entrambi rappresentano la connection Mauro Baroncini-Andrea Farolfi e questo naturalmente premia l’eccezionale lavoro del trainer di Divignano e la bravura del driver emiliano. Si temeva che i tre mesi di inattività potessero pesare sul rendimento di Dimitri Ferm nel Gp in ricordo di Carlo Marangoni con il Trofeo in memoria di Fabio Jegher: invece il figlio di Nad Al Sheba ha fornito una prestazione anche migliore rispetto a quelle di Modena e Torino, perché stavolta ha trovato un rivale deciso a metterne alla prova il valore: come si poteva prevedere, Dimitri è andato facilmente al comando su Dubhe Prav ma Danger Bi (autore di eccellente sgambatura) ha affrontato a viso aperto il confronto, avvicinandolo dopo 600 metri e provando a lavorarlo ai fianchi: Dimitri ha retto bene il pressing del rivale, poi ai 500 finali si è staccato per dominare a media di 1.12.6. Al momento, il portacolori della Dream Ferm non ha avversari e naturalmente può sognare in grande in ottica Derby. Anche Danger Bi ha corso molto bene: nonostante il percorso esterno, il biasuzziano non è andato ko, anzi in retta ha superato lo stanco Dubhe Prav e ha chiuso secondo, dando ancora maggiore concretezza alla stima che il team ha sempre riposto su di lui. Dubhe Prav ha accusato la fatica negli ultimi metri dove è stato superato da Dakovo Mail che ancora una volta si è confermato soggetto esemplare per duttilità, sfruttando il vantaggio di sistemarsi subito quarto, ma poi ha saputo reggere bene e conquistare l’ennesimo piazzamento classico. Archiviata in fretta la parentesi sfortunata del Campionato Femminile 3 Anni al Garigliano, nel Gp Marangoni Filly Due Italia si è ripresa in fretta lo scettro di reginetta e può guardare con fiducia alle prossime Oaks. Stavolta la cavalla di Baroncini non ha avuto opposizione nella lotta per il comando (va detto che lo stacco dell’autostart è stato un po’ “particolare” e ha messo in difficoltà più di una concorrente, compresa la vincitrice che ha dovuto strappare per allinearsi): una volta in testa, la figlia di Adrian Chip è andata via senza fare tatticismi (600 in 43.2, km in 1.13) facendo pesare il percorso esterno a Delicious Gar, che era l’alternativa al betting ma che ha accusato già ai 400 finali. Anche Due Italia ha sentito lo sforzo nei metri finali, ma Andrea Farolfi aveva fatto bene i calcoli e la sua cavalla si è comunque difesa bene tagliando il traguardo a media di 1.12.7 ed eludendo l’agguato di Diana Jet, che stavolta ha avuto la fortuna di trovare posizione in corda al via sull’errore di Dolcezza Sergio che era filtrata bene dalla seconda fila. Ottima la prestazione di Donnavittoria Par, che dopo aver agito in scia a Delicious Gar ha mosso in terza ruota sull’ultima curva sul calo della rivale e ha chiuso terza a ridosso delle prime due. Bene anche Diva Indal, terza dal via e ancora in quota al quarto posto.

Per Mauro Baroncini e Andrea Farolfi il pomeriggio era già cominciato nel modo migliore con il successo di Explosive Axe nel Premio Ciac Mat, l’invito sui 1650 metri per buoni soggetti di 2 anni. La vittoria di Treviso in 1.14 è stata ripetuta quasi in fotocopia a la Maura, dove il figlio di Love You al comando ha trottato in 1.14.2, ma soprattutto ad impressionare è la facilità con cui si è espresso. Prospetto sicuramente interessante, il portacolori del signor Luigi Colasanti: d’altronde il suo allenatore da sempre esprime fiducia sul portacolori di Luigi Colasanti. Ottima anche la prestazione di Eleonora Wind, unica a riuscire a seguire il vincitore nell’allungo sull’ultima curva e capace anche di avvicinarlo nei metri finali (quando però il discorso vittoria non era più in discussione). Ebano D’Arc ha rinunciato al lancio e si è limitato a sprintare in retta vincendo la volata per il terzo posto. L’altro “numero” della giornata lo ha realizzato Banderas Bi (alla prima uscita per il training di Alessandro Gocciadoro e per la prima volta presentato senza i 4 ferri) nel Premio Flamingo Om, la maratonina per anziani di cat. B/C/D: allo start il portacolori della Pachino Horse aveva indubbiamente un’occasione d’oro da sfruttare, ancor di più dopo il ritiro dell’unico altro avvantaggiato Armando Ido che di fatto gli ha consentito di guadagnare il comando senza colpo ferire, ma la prestazione del figlio di Ganymede è stata davvero altisonante: media finale di 1.13.4 sui 2700 metri, soprattutto un ultimo km sotto l’1.10 che ha spento le velleità di Dumbo, che pure si era subito piazzato alle spalle del diretto avversario e nei 500 finali è stato costretto a “remare” per tenere il contatto e in retta ha perso definitivamente la scia del vincitore mentre Voltaire Gifont, terzo dal via, in retta è stato superato da Zarrazza Italia e Agrado. Adesso si potrebbero aprire scenari interessanti per il figlio di Ganymede, magari in ottica Francia. Gentlemen in sediolo a soggetti di cat. E/F sul miglio e facile successo di Amarcord: con Fabio Marchino in sediolo, il, cavallo di Francesco Di Stefano conquistava subito il comando, gestiva il ritmo e poi sull’ultima curva allungava per controllare senza problemi i rivali in retta, chiudendo a media di 1.15.2. Visto del Nord pedinava il rivale, sull’ultima curva sul calo di Tamboss accennava a spostare ma perdeva per un attimo il passo, non riusciva a minacciare il vincitore in retta ma chiudeva secondo su Velasquex Lux. Ordino di arrivo mantenuto dopo revisione del filmato. Si è andati forte nel Premio Ricettatore, considerato che si trattava di una condizionata sui 1650 metri per cavalli di 3 anni non vincitori di 10.000 euro in carriera: davanti andava Daphne Jcp che imponeva buon ritmo ma calava nettamente dopo un km in 1.13 sul duplice attacco di Doc Indal e Danish As, che passavano in lotta e sembravano potersi disputare la vittoria. Il cavallo di René Legati prendeva il sopravvento nei metri finali, ma a mettere tutti d’accordo era Diva Ek, che con il suo preparatore Erik Bondo stampava il il rivale (davvero ottimo comunque) proprio sul filo di lana, al record di 1.12.7. Dopo il doppio realizzato venerdì, Filippo Rocca metteva il sigillo sulla domenica milanese con il successo di Cathrinelle nel Premio Gitana D’Asolo, l’invito sui 1650 metri per cavalli di 4 anni: prestazione da circoletto rosso quella della portacolori della Sant’Eusebio, perché oltre a demolire il proprio personale (1.11.8 contro il precedente 1.12.8) sfoggiava una grinta che non le conoscevamo. Cathrinelle sfruttava la velocità iniziale per conquistare il comando dal largo della fila, lasciava strada a Chrono Ek, sul penultimo rettilineo subiva il calo drastico del rivale e perdeva posizioni ma non si perdeva d’animo e muoveva in anticipo su Colosseus, sull’ultima curva scattava al largo e in retta passava in tromba Croizeross e Capovento Pax, risaliti per corsie esterne ma entrambi in bolletta in retta.
RED/Agipro

Foto: Dena - Snaitech

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