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Ippica & equitazione

27/12/2019 | 10:45

Ippica, all'Ippodromo Snai La Maura vittoria facile per Bye Bye Bi

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Ippica Ippodromo Snai La Maura

ROMA - Ultimo appuntamento del 2019 con le corse al trotto all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano con la giornata di Santo Stefano. Ad aprire il pomeriggio le due prove piu’ ricche: nel Premio Naglo, sui 1650 metri, erano di scena i tre anni, con Adelante che si presentava da netto favorito dopo la squillante affermazione ottenuta sulla pista alla prima uscita per il training di Alessandro Gocciadoro: ma se in quella occasione il suo preparatore era stato bravissimo a trovare rimedi dopo una sgambatura incerta, stavolta le magagne si sono concretizzate ancor prima dello stacco e la corsa del figlio di Ready Cash e’ finita ancor prima di cominciare. Ne ha approfittato All of Host, ritrovando la vittoria dopo un paio di prove non troppo fortunate: prudente al via, la cavalla di Gennaro Casillo oggi affidata ad Alessandro Muretti, ha cominciato la sua risalita dopo 600 metri avvicinando gradualmente Apple Wise As che intanto completava un km in 1.14 e qualche spicciolo: in retta la labile battistrada ha alzato bandiera bianca, e così la portacolori della scuderia Rossocrociata è passata e a media di 1.13.2 ha controllato il finale di Atena Caf e Abano Cis, finiti molti vicini nell’ordine. Poche emozioni nel Premio Santo Stefano, dove Erik Bondo presentava due pedine “pesanti” e come da previsioni ha fatto en plein: Bye Bye Bi ha subito ottenuto strada dalla compagna di training, ha potuto amministrare a piacimento i parziali (primo km in 1.19.2) allungando quando Brigitte Gso ha provato a migliorare all’esterno: la mossa dell’attaccante si e’ esaurita sull’ultima curva e cosu’, mentre la portacolori della scuderia Galla Placida affidata a Giuseppe Prestipino andava a concludere tranquilla tranquilla in 1.15.9, Bijoux Bi ha conservato chiaramente il secondo posto su Brigitte Gso. Al via aveva sbagliato Baronessa Rdt, mentre Bea Eg ha perso contatto dalle prime già dopo meta’ gara. Ben gestito da Alfredo Galeazzi, Unicum Bigi ha comandato dal primo all’ultimo metro il Premio Ele Code, l’invito sui 1650 metri per cavalli anziani affidati ai gentlemen. Il portacolori di Claudia Vezzoli ha potuto cincischiare per la prima parte di gara, poi sotto il pungolo di Uptown Kronos ha progressivamente accelerato: la femmina in retta e’ calata, Unicum Bigi non è stato molto brillante ma e’ comunque riuscito a portare in salvo il risultato, a media di 1.14.4, sfuggendo a Urien del Sauro, finita bene in retta dopo aver agito in scia a Uptown Kronos: terzo a contatto Variago Selva, in corda senza spazio alle spalle del vincitore. Ritirato l’unico soggetto dello start, il Premio Sampo, la maratonina sui 2720 metri per soggetti di cat. F/G, si è trasformata in una marcia di trasferimento per i primi 1600 metri con i quattro superstiti (Urniano aveva sbagliato dopo 600 metri) in ordinata fila indiana guidati da Paco Rabanne che comunque ha imposto ritmo regolare (miglio in 2 minuti). La gara si e’ accesa negli ultimi 800 metri, quando Solista D’Esi ha mosso dalla terza posizione: Ravel Ek ha provato ad anticiparne le mosse superando il labile Paco Rabanne ma poco ha potuto sulla progressione dell’allievo di Alessandro Gocciadoro, qui affidato a Roberto Andreghetti, il quale e’ passato di slancio e si e’ isolato progressivamente, a media di 1.14.9 sui 2720 metri. A intervallo Star di Girifalco e’ emersa al secondo posto superando Ravel Ek, non brillante di andatura nel mezzo giro finale.
Ancora i due anni in pista nel Premio Nuclear Lill, sui 1650 metri: piaciuto in qualifica, Bravo di Ruggi ha confermato anche in corsa di essere un soggetto da seguire con attenzione: l’allievo di Harri Rantanen, oggi con il suo preparatore in sediolo, dopo partenza cauta ha mosso subito con decisione al largo sfondando dopo 400 metri e ha fatto corsa per proprio conto, dominando i rivali a media di 1.16.4. Borealest si e’ ritrovata seconda al km sull’errore di Bonita Vdo e ha chiaramente mantenuto il piazzamento, a lunghezze dal vincitore, mentre Bona Ve ha risolto la volata per il terzo posto su Bond degli Ulivi e Boateng Jet. Nel Premio Aralia, Zanzibar Di Grana ha pienamente confermato l’ultima, eccellente performance torinese: medesimo il cliche’ adottato dalla cresciutissima figlia di Filipp Roc, guidata come sempre da Carmelo Recupero, che e’ sfilata al comando dopo 400 metri su Ze’ Firo e non ha fatto prigionieri, trottando il miglio in 1.13.7 per imporsi con netto margine sui rivali. Alle sue spalle Ze’ Firo ha gestito giudiziosamente le energie e ha coraggiosamente difeso la piazza dall’assalto conclusivo di Zapote Twister, mentre Zinial ha provato la risalita all’esterno ma si e’ scontrato sul gran ritmo della vincitrice e in retta e’ sbottato di galoppo. Bis per la connection Gocciadoro-Andreghetti nel Premio Normandie Brodde, la prova per femmine di 4 anni: da mesi in grande assetto, Zarina Bi ha centrato la quarta vittoria di fila aggiornando nell’occasione anche il proprio personale a 1.12.1, velocita’ in parte dovuta alla prima parte di gara molto veloce che aveva visto Zeudi Amg cogliere lancio volante e saltare la rosso-verde, a costo pero’ di 200 iniziali veementi e di 600 metri completati sullo slancio in 41.7: Zeudi Amg ha provato a rifiatare arrivando al km in 1.12.9, Zarina Bi pero’ ha spostato sull’ultima curva e in retta e’ passata facile facile controllando il tentativo di Zoara’s Club, mentre Zillaz all’attesa ha superato l’esausta Zeudi Amg anche per il terzo posto.
RED/Agipro

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