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Ippica & equitazione

10/05/2021 | 08:30

Ippica, all’Ippodromo Snai San Siro sabato nel segno di Endo Botti

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Ippica Ippodromo Snai San Siro Endo Botti

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano sabato pomeriggio che è stato nel segno di Endo Botti. Il team ha calato il tris, mettendo il sigillo anche sulle due prove principali della riunione, le condizionate riservate alle femmine di 3 anni che fungevano da test di preparazione in vista dei prossimi, importanti appuntamenti. Il Premio Altaguardia, la condizionata sui 1800 metri in pista media, era una sorta di “esame di verifica” per cavalle sin qui non del tutto espresse e chiamate a dare un segnale ai rispettivi team. Il segnale lo ha dato, e forte, Ginger Beer: la portacolori della scuderia Larac ben presentata dal suo allenatore e montata con fiducia da Antonio Fresu ha strappato al via prendendo il comando e ha subito guadagnato qualche lunghezza sulle rivali: dopo aver rifiatato un attimo in curva, è ripartita in lunga progressione in retta e non si è fatta avvicinare. Dopo questa performance, l’obiettivo Incisa potrebbe rientrare nei piani della figlia di Buratino. La favorita Sadalsud ha provato ad avanzare in retta ma il varco non si è aperto e Alessio Satta è stato costretto a ripiegare lungo lo steccato, dove però la cavalla del team Biondi non è stata particolarmente incisiva: più brillante è stata Burattina, che si è fatta largo tra le cavalle e ha chiusa seconda davanti alla portacolori del signor Fiordelli: Sopran Kalypso e Stay On Track non sono riuscite a cambiare passo e hanno lottato per l’ultimo compenso. La scuderia Santese si fa onore anche al galoppo: cavalla dispersiva ma dotata, Deadline ha staccato il pass per il Nogara dominando le rivali nel Premio Bbag, la condizionata sui 1400 metri in pista dritta. Distanziata dal terzo a al quinto posto a Capannelle (“è stato un errore mio, ho anticipato i tempi dell’attacco e la cavalla ha sbandato nel finale” ha correttamente ammesso Antonio Fresu nell’intervista dopo-corsa), la figlia di Desert Prince in pista dritta è apparsa più concentrata, anche se ancora un po’ ardente nella prima parte di gara con scarsa andatura: ma quando la battistrada Virgin Isla ha provato l’allungo ai 400 finali, l’allieva di Endo Botti è stata prontissima a rispondere e nell’ultimo furlong ha sorvolato la rivale vincendo con netto margine. La compagna di training Sliding Woman è avanzata bene tra le cavalle cogliendo a sorpresa il terzo posto, mentre Windy Dancer ha faticato a rispondere all’accelerazione e ha chiuso quarta. Il terzo successo del pomeriggio per il team di Endo Botti è arrivato nel Premio Cambiago, l’handicap sui 1600 metri in pista media per cavalli di 3 anni che ha chiuso la riunione, grazie alla vittoria di Clean Emperor, che Claudio Colombi ha montato con il consueto grande senso tattico muovendo a inizio dirittura sulle tracce della battistrada Sopran Nausicaa: quest’ultima ha provato l’allungo ai 400 finali, ma nell’ultimo furlong è andata un po’ in crisi e così il rivale l’ha acciuffata in zona traguardo, replicando la vittoria ottenuta a inizio aprile a Firenze. Sopran Nausicaa si è confermata cavalla regolarissima e sempre un osso duro da battere nei suoi percorsi d’avanguardia: Shark Alert (ancora per il training di Endo Botti) ha vinto la volata per il terzo posto su Pulsing Heart e Tumiturbi.
Ritorno alla vittoria per Tout A Fait nel Premio Gleno, l’handicap per cavalli anziani sui 2600 metri in pista media: attrezzato per le lunghe distanze (due volte piazzato nel Premio Monterosa), l’allievo di Marco Gasparini montato da Andrea Fele dopo aver seguito dal via Shamando lo ha attaccato in retta prendendo il sopravvento ai 300 finali e ha poi allungato in progressione nel tratto ultimo. Shamando ha conservato la seconda piazza mentre Riana (meno efficace sul terreno galoppabile) ha conservato il terzo posto su Neileta. Rodata la forma nelle due uscite dopo la pausa, ecco che Value è tornata a colpire durissimo nel Premio Mara, l’handicap di minima sui 1400 metri in pista dritta per cavalli anziani: su un percorso evidentemente gradito (vi aveva vinto un TQQ in autunno) la cavalla di Michelino Bebbu montata da Sergio Urru dalla pancia del gruppo è scattata ai 400 finali sulle tracce della battistrada Fine Dream e l’ha sorvolata facilmente nell’ultimo furlong. Fine Dream ha avuto poco da opporre alla vincitrice ma è rimasta seconda, mentre Oakville è emersa al terzo posto su Zoben. Vittoria di Amazing Lady nel Premio Dolzago, l’handicap sui 2000 metri in pista media per cavalli di 3 anni. Seconda dal via alle spalle della battistrada Grayscale, la cavalla di Bruno Grizzetti ha rischiato di rimanere chiusa dietro la rivale: ai 250 finali il varco si è finalmente aperto, Gabriele Malune l’ha richiesta e Amazing Lady ha risposto scattando bene e rientrando a Capotempesta, che intanto era passato a centro pista nell’ultimo furlong. Greyscale è rimasta al terzo posto, Figlia di Camelot è finita in crescendo rimontando Ariadeno e Lady Badolat per il quarto. 
RED/Agipro

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