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Ippica & equitazione

13/08/2021 | 08:51

Ippica, all’Ippodromo Snai Sesana Anastasia Tav vince di strategia nel Premio Zefiro dei Cedri

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Ippica Ippodromo Snai Sesana Anastasia Tav Premio Zefiro dei Cedri

ROMA - – All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme convegno del giovedì sera vissuto con un occhio già rivolto al convegno di domenica 15 che, con la 69^ edizione del Gran Premio Città di Montecatini, vivrà il “clou” dell’intera stagione, ma in grado di regalare prove interessanti agli appassionati. La prova tecnicamente migliore è stata il Premio Zefiro dei Cedri, con protagonisti validi soggetti di 5 e 6 anni sulla distanza del miglio. Tra le doti principali di Antonio Di Nardo c’è quella di saper leggere tatticamente le corse come pochi altri driver, e di saper cogliere con grande tempismo le occasioni che gli vengono offerte: gran parte del successo di Anastasia Tav sta proprio in questa abilità del driver campano, che dopo aver assistito da spettatore al notevole parziale iniziale che aveva visto protagonisti Ajaccio, Chocolat Chaud e Attenti Al Lupo, è stato lesto a muovere all’esterno l’allieva di Gennaro Casillo portandola ai lati del battistrada di Manuele Matteini: al mezzo giro finale Anastasia Tav ha sferrato un duro attacco al leader passando al termine della curva finale, poi in retta ha stretto i denti e si è salvata di stretta misura, a media di 1.13.5, dall’affondo contemporaneo degli altri due attendisti Axis di Girifalco e Anteo del Ronco (quest’ultimo finito fortissimo al largo di tutti) con Admiral Tr quarto a contatto senza troppo spazio. Al via aveva sbagliato l’attesa Jamaica Ferro. Antonio Di Nardo era già andato a segno nel Premio Dishmar, la prova sul miglio per femmine di 2 anni che ha aperto la riunione, portando al traguardo la debuttante Diana Jet (da Maharajah e Upupa Jet): superata nel lancio dalla favorita Dee Jay, la puledra di Gennaro Casillo ha messo in mostra un bel parziale, muovendo all’attacco della battistrada al mezzo giro finale e mettendole la testa davanti già al termine dell’ultima curva: in retta la portacolori di Giuseppe Russo ha mantenuto con sicurezza il vantaggio tagliando il traguardo a media di 1.16, imponendosi con bella autorevolezza. Per Dee Jay è così arrivata la terza piazza d’onore su altrettante uscite mentre Dirty Dancing, che aveva tagliato il traguardo al terzo posto, è stata distanziata totalmente dall’ordine di arrivo per danneggiamento dopo mezzo giro a Diandra lasciando così il piazzamento a Dutyfree Bi. Il tredicesimo tentativo è stato quello buono per Bristol Olm: nel Premio Yankee Dapple, la prova sui 1640 metri per cavalli di 4 anni con i gentlemen in sulky, il castrone di Luca Orlandi affidato a Monica Gradi ha finalmente centrato la prima vittoria della carriera. Sull’errore all’imbocco della prima curva di Bernardina Tc (giocata) che era andata di pacca al comando, si è ritrovato in testa Boris del Ronco davanti proprio a Bristol Olm: il figlio di Pascià Lest ha mosso all’attacco al km, è passato già al termine dell’ultima curva e si è disteso bene in retta per imporsi a media di 1.17.2, mentre Boris del Ronco nei metri finali è stato preda anche di Buongiorno Dipa e Benito Father per le migliori piazze.
Nel Premio Diabolik Roc, la prova sui 1640 metri per cavalli di 3 anni valida anche come II Tris, non ha deluso le attese la favoritissima Cataleya Wise As, ma il successo è stato più sofferto del previsto: più che di demeriti della vincitrice (che ha chiuso forte, in 28.9), va dato atto a Coco’ Gso (alla prima uscita per il training di Holger Ehlert) di avere sciorinato una prestazione notevole, nonostante il percorso esterno, tenendo in apprensione sino in fondo la rivale di Alessandro Gocciadoro, che ha mantenuto un esiguo vantaggio imponendosi a media di 1.17.1. Celeste Gar ha seguito all’esterno Cocò Gso e pur perdendo qualche battuta in retta è emersa al terzo posto davanti ad una progredita Cara Stella, terminata davanti a una Castleton Wise As invece poco incisiva dopo comodo percorso al traino della vincitrice. Alla terza vittoria nelle ultime cinque uscite, Zeudy Mask ha messo i rivali nel sacco aggiudicandosi il Premio Lewis Om, la reclamare sul miglio per cavalli anziani: affiatatissima con Leonardo Guidi, la figlia di Ghibellino è rientrata col favore della curva a Ayron Blg, ha ridotto subito il ritmo completando il km in 1.19.5 ma al mezzo giro finale è ripartita brillantemente e per i rivali c’è stato poco da fare. Ayron Blg (giocata) e Zig Zag Op hanno sfruttato le posizioni conquistate al via per conquistare gli altri gradini del podio, è invece venuta male ai cavalli all’esterno, e tra questi anche il favorito Sharif dei Rum, che non sono riusciti ad avanzare nella chiusa veloce. Nel Premio Yankee Tornado, la reclamare sul miglio per cavalli di 4 anni, la lotta prolungata tra Boateng Jet, battistrada iniziale, e l’attaccante Bora di Poggio (59.2 la prima veloce metà corsa) ha spianato la strada a Brezza Grad: l’allieva di Roberto Gradi affidata a Edoardo Baldi sul penultimo rettilineo è avanzata su Bora Di Poggio (in testa sull’ultima curva sull’errore dei Boateng Jet) ed è passata “sul burro” al mezzo giro finale, allungando sicura verso il traguardo, tagliato a media di 1.14.9. Blancka, rimasta chiusa dietro l’esausta Bora di Poggio, in retta ha trovato un varco chiudendo al secondo posto su Birkin Op. Una grintosissima Zarina D’Amore con un altrettanto combattivo Carmine Piscuoglio in sediolo, ha messo il sigillo sul Premio United Roc, la prova a resa di metri per soggetti di cat. F/G: l’allieva di Andrea Scatolini si portava presto su Zodiaco Matto, che aveva sfondato in breve dal secondo nastro, e non gli concedeva respiro, passava ad un giro dalla fine e in retta era ancora capace di ripartire e difendersi dall’attacco di Aurora Bieffe, progredita a larghe folate da fondo gruppo nei 400 finali. Media di 1.16 sui 2060 metri per la vincitrice, mentre Noodles Bieffe precedeva il resto del gruppo.

RED/Agipro

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