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Ippica & equitazione

10/08/2020 | 09:00

Ippica, all'Ippodromo Snai Sesana il Gran Premio Società Terme a Belzebù Jet

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Ippica Ippodromo Snai Sesana Gran Premio Società Terme

ROMA - All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme è iniziata la settimana più calda della stagione del trotto nazionale. Nella notturna di sabato, con circa mille ingressi forzati dal protocollo sicurezza Covid19, il programma strutturato con otto prove ha visto al suo interno il Gran Premio Società Terme – Memorial Vivaldo Baldi, il tradizionale appuntamento per i trottatori di 3 anni che quest’anno – come molte altre prove classiche della stagione – è stato scorporato in due divisioni, Filly e Maschile. Il gioco dei numeri l’ha fatta da padrone almeno nella prova per i maschi: secondo a Montegiorgio, e poi dignitoso quinto nel Regione Campania (partendo dall’8), l’ospite Belzebù Jet sotto la sapiente regia di Vincenzo Luongo ha sfruttato al meglio l’ottima collocazione di lancio per impostare un percorso d’avanguardia all’insegna del tatticismo: dopo un primo km tranquillo in 1.17.1, il cavallo allenato e di proprietà di Massimo Finetti ha cambiato registro nei 600 finali e ha controllato senza troppi problemi la progressione di Bengurion Jet. Cavallo veloce e già al sesto successo in sedici uscite, il figlio di Wishing Stone è soggetto pratico e di mezzi e almeno in pista piccola può senz’altro competere con i migliori. Avviandosi dal 12 e costretto ad agire dalla terza pariglia, Bengurion Jet ha dovuto subire gli eventi ma ha comunque piazzato una vigorosa progressione ai 600 finali che gli è valsa la piazza d’onore: di più oggi il tre anni di Marco Smorgon non poteva fare. Secondo dal via, Baccani ha provato a mantenere la scia del vincitore nell’accelerazione al mezzo giro finale ma ha perso qualche battuta e ha chiuso terzo, mentre Bullo Gec si è confermato soggetto in ascesa terminando al quarto posto su Book Wise As, che all’esterno si è ben guardato dallo “stuzzicare” il battistrada. Da segnalare invece l’errore al via di Burt Rl e quello ai 400 finali di Bigbusiness Arc, sacrificato dal 7. Ben altra storia nella divisione femminile, risolta per ko da Babirussa Jet che, dopo la vittoria di Cesena, si conferma tra le migliori femmine della generazione, probabilmente l’unica al momento insieme a Blackflask Bar a poter competere con i maschi. Con la rivale Bonnevile Gifont subito al comando, Alessandro Gocciadoro non ha perso tempo lanciando la sua allieva all’attacco della battistrada: il parziale sparato al passaggio dalla figlia di Pine Chip è stato strepitoso, Bonneville Gifont ha provato a replicare ma come spesso le capita sulla curva ha confuso l’andatura gettandosi di galoppo quando però la rivale sembrava ormai prevalente: una volta in testa, la strada si è fatta in discesa per la portacolori della signora Paola Maria Agnello che comunque non ha minimamente sentito il parziale speso per sfondare e non ha mostrato il minimo tentennamento controllando sicura sino in fondo per emergere a media di 1.14.3. Con l’ottima Bahamia al secondo posto, per il team di Noceto è arrivato l’ennesimo en plein classico di questa straordinaria estate: la portacolori di Girolamo Casella è scattata al mezzo giro finale insieme a Brigitte Gso che ha provato a contenerla ma si è gettata di galoppo sull’ultima curva, così la figlia di Maharajah ha potuto scortare la compagna di box al traguardo, mentre Buena Suerte Bi è riuscita a liberarsi dalla posizione in corda e a chiudere al terzo posto battendo Bica Dl che era rimasta all’esterno dal via e ha avuto tragitto pesante.
Nel Premio Terme Tamerici, la prova per anziani di cat. D/E con i gentlemen in sediolo, è arrivata la vittoria nr. 30 della carriera per l’inossidabile Ranieri, benché il canovaccio tattico sia stato differente da quello previsto: Tempest Treb infatti ha colto avvio volante sorprendendo tutti e sfilando al comando sull’errore di Zebu’ Wf, ma nello slancio il cavallo di Rebecca Dami ha preso la mano alla sua interprete volando metà corsa in 58.1: comprensibilmente il battistrada ha cominciato ad accusare la fatica nei 600 finali, Ranieri (terzo dal via) si è lanciato all’inseguimento nell’ultimo giro e lo ha volato via ai 300 finali per concludere isolato in avanti, a media di 1.13 netti, regalando l’ennesima soddisfazione al proprietario Francesco Fronzoni, mentre lo stanco Tempest Treb ha ceduto anche il secondo a Voldemort Nal. Il Premio Terme Excelsior, la prova per i puledri, ha avuto il suo mattatore assoluto in Camillo Gec, debuttante presentato da Clauss Holmann che ha confermato quanto di interessante fatto vedere nella qualifica di Follonica dominando dal primo all’ultimo metro i coetanei: dopo un km tranquillo in 1.22 scarsi, il figlio di Ghiaccio del Nord e Olivia Gec guidato da Gennaro Amitrano ha cambiato registro e non si è fatto avvicinare, chiudendo lo sforzo a media di 1.19.3 che naturalmente risente della prima metà corsa molto tattica. Clooney Grad ha provato a smuovere le acque, sulla penultima curva è sceso secondo scavalcando Clelia D’Arc che non sembrava brillante ma da lì in poi non è stato capace di avvicinare il vincitore, e anzi in retta ha subito il ritorno di Clelia D’Arc ripresasi alla distanza. Seconda vittoria a seguire per la lanciata America Ek nel Premio Terme Leopoldine, la prova sui 1640 metri per cavalli di 4 anni: l’allieva di Alex Gocciadoro è sfilata al comando dopo 400 metri e ha imposto ritmo brillante sino in fondo, chiudendo in 1.13.2 senza mai essere avvicinata dai rivali. Per il secondo posto un’ottima Atlantide (con curva in terza ruota) ha regolato l’appostata Albachiara Dipa. Da specialista dello schema, Valente Fb ha siglato il Premio Terme Tettuccio, l’handicap ad invito per discreti anziani. Bravissimo Antonio Di Nardo a dosare alla perfezione le forze dell’allievo di Gennaro Casillo nella graduale risalita per corsie esterne, guadagnando la scia preziosa di Zeno del Ronco in seconda pariglia al mezzo giro finale e da lì piazzare lo spunto risolutore ai 250 finali per svettare in retta a media di 1.14.4 sui 2060 metri. Ottimo secondo uno strepitoso Zeno del Ronco, all’esterno scoperto nell’ultimo km e capace di avvicinare gradualmente la battistrada Zarina D’Amore che pure in testa ha provato a giocarla sul ritmo ma in retta si è piantata, fulminata anche per il terzo posto da Zalika, finita forte a centro pista. Raddoppio per Antonio di Nardo con uno Zimmy Cub davvero brillante nel Premio Terme Torretta, la prova sui 1640 metri per cavalli di cat. B/C. L’errore sulla prima curva di Tale Inno e Ula Risaia Trgf quando erano in lotta per il comando ha cambiato il volto tattico della prova: Zara Caf (giocata) si è ritrovata al comando e ha completato il km a passo costante in 1.15.3, l’allievo di Casillo si è sistemato nella sua scia controllando le mosse dei rivali e al mezzo giro finale ha mosso all’attacco per passare di slancio in retta a media di 1.12.9 sulla femmina di Baroncini. Tante recriminazioni per Zanzibar Wise As, falloso al termine dell’ultima curva quando sulla mossa di Zimmy Cub aveva guadagnato la scia di Zara Caf e sembrava ancora molto carico. Il terzo posto è andato allora a Tritone Lux, avanzato per linee interne e capace di rimontare Probo Op, che aveva piazzato lo scatto in terza ruota ai 600 finali ma in retta ha affievolito lo spunto.
In chiusura, nel Premio Terme La Salute, Antony Maty ha riscattato i recenti errori ritrovando la via della vittoria: bravo Giuseppe Lombardo jr a evitare scherzi nella fase iniziale da parte del caratteriale allievo di Lucio Colletti, che una volta sfilato al comando ha imposto ritmo proibitivo per i rivali e in fondo, pur calando, ha amministrato il netto vantaggio acquisito per chiudere a media di 1.15 davanti ad Argo dei Greppi e Artes Mj. Nella stessa serata spazio ai sorteggi per la numerazione dei partenti delle due batterie che si cimenteranno nella 68^ edizione del Gran Premio Città di Montecatini di Ferragosto che verrà anticipato giovedì 13 dalla Corsa delle Pariglie e del Trotto Montato.
RED/Agipro

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