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Ultimo aggiornamento il 19/08/2019 alle ore 20:51

Ippica & equitazione

29/07/2019 | 10:15

Ippica, Mipaaft pubblica Libro Verde: "Consultazione pubblica fino al 20 settembre per attuare riforma del settore"

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Ippica Mipaaft Libro Verde

ROMA - Individuare «azioni concrete per la filiera ippica, al fine di attuare una riforma complessiva del comparto ippico», che preveda una «riforma delle scommesse ippiche, innovazioni a livello fiscale, l'eliminazione della sperequazione esistente nel mercato dei giochi tra le scommesse sportive ed ippiche e misure che attraggano nuovi sponsor rappresentano i capisaldi per perseguire politiche di rilancio»: sono gli obiettivi del ministero delle Politiche agricole che ha pubblicato il "Libro verde per l’ippica", che sarà oggetto di una consultazione pubblica per consentire la partecipazione attiva al processo decisionale e sollecitare un confronto aperto e costruttivo con tutti i soggetti interessati ad approfondire le proposte nel medesimo contenute. Verranno acquisiti e valutati i commenti e le osservazioni da parte di cittadini, operatori, associazioni di categoria ed esperti del settore, il cui termine per l’invio è previsto per il 20 settembre 2019. 
Per il Mipaaft, «l’adozione di un Regolamento Unico è di fondamentale importanza e deve essere posta al centro dal previsto processo di rinnovamento»; in particolare, «si deve procedere ad uniformare le disposizioni comuni al settore galoppo, sella e trotto, attraverso il superamento delle contraddizioni presenti nelle norme regolanti le varie tipologie di corse e/o manifestazioni». Nel Regolamento «devono essere introdotte una serie di misure, in materia di regole di comportamento, di obblighi e di responsabilità degli operatori ippici e in tema di rilascio delle autorizzazioni e licenze previste, perseguendo l’obiettivo di garantire la trasparenza del settore, contribuendo a difenderlo da comportamenti illeciti», si legge ancora.  L’obiettivo è quello di «creare una forte cultura di sensibilizzazione e di osservanza del principio di lealtà sportiva», attraverso un Codice di comportamento. «Ogni operatore ippico per svolgere l’attività ippica è tenuto ad iscriversi alle associazioni di categoria che ottengono il riconoscimento da parte del Ministero, la quale è responsabile dei comportamenti adottati da parte dei propri dirigenti e soci». Inoltre «l'adozione di un "Codice della legalità" per gli ippodromi è finalizzato a creare per gli operatori ippici - e, di riflesso, per i cavalli - condizioni di sicurezza indispensabili all'attività sportiva e deve recare prescrizioni stringente alle società di corse che gestiscono gli ippodromi relativamente ai requisiti che le aree destinate ad accogliere i cavalli ed i box devono avere».
La definizione di «un nuovo modello di governance del settore ippico, al fine di rispondere alla rilevante urgenza di garantire stabilità al sistema, deve investire la questione della valutazione degli ippodromi, che appare dirimente per il rilancio del settore, in quanto l’ammodernamento degli attuali impianti, il miglioramento delle strutture per accogliere i cavalli e gli operatori ippici e l’aumento dei servizi per lo spettatore rappresentano il presupposto per riavvicinare il pubblico al mondo delle corse», spiega il Mipaaft. «La generale rivisitazione del sistema, informata a criteri inclusivi, deve stimolare gli investimenti delle società che gestiscono gli ippodromi. A tal fine il sistema di remunerazione a beneficio delle società di corse deve essere in funzione dei risultati raggiunti non solo in termini di organizzazione delle corse, ma di miglioramento dei servizi e delle strutture. La premialità da introdurre deve confermare una rinnovata attenzione agli aspetti riguardanti il benessere animale e le misure a garanzia degli operatori e del pubblico, oltre alle questioni connesse alla certificazione del bilancio della società, alla produzione di un documento dimostrativo della capacità di generare per il territorio dei valori sociali legati al valore economico dell’attività e dell’occupazione, al rapporto tra fatturato e spese di promozione e di pubblicità, in linea con il piano nazionale, alla quantità e qualità degli sponsor, alla visibilità sui media e alle risorse provenienti dal mercato del tempo libero», continua il Libro Verde.
Per il Mipaaft, infine, «è da rimarcare l’utilità di proseguire l’iniziativa di un confronto fattivo con ADM e Sogei, al fine di addivenire ad una riforma complessiva dei giochi a base ippica diretta ad attuare interventi volti ad incrementare le risorse a disposizione della filiera. Appare opportuna l’individuazione di misure di “restyling” e di sviluppo per l’accettazione delle scommesse al totalizzatore anche mediante una valutazione della fattibilità del ricorso alla totalizzazione delle scommesse a massa comune in campo europeo. La prima misura da introdurre è rappresentata dall’adeguamento delle quote di prelievo delle scommesse legate alle corse dei cavalli alle scommesse sportive. La rimozione della disparità evidenziata consente di rendere più competitive le scommesse ippiche aumentando la quota che ritorna al giocatore in caso di vincita (pay out)». Nei primi quattro mesi del 2019, «anche per la problematica legata al limitato acquisto di corse estere, si è verificata un’ulteriore contrazione del movimento pari al 6,75%. Il dato che suscita, tuttavia, maggiore preoccupazione consiste in un passaggio di montante dal gioco al totalizzatore a quello a quota fissa che assicura minori proventi alla filiera.
Ciò premesso appaiono imprescindibili il completamento dell’iter dell’approvazione del decreto del Mef per omogeneizzare le formule di scommessa a totalizzatore e la riforma dell’attuale scommessa nazionale Tris, Quartè e Quintè, unica scommessa al totalizzatore in grado di attrarre interesse del pubblico, anche mediante la creazione di jackpot e diminuzione dell’unità di scommessa».
MSC/Agipro

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