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Ultimo aggiornamento il 22/05/2019 alle ore 09:20

Ippica & equitazione

13/05/2019 | 12:50

Ippica, Mipaaft: pubblicato il contratto di servizio Unirelab per l'attività antidoping

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Ippica Mipaaft contratto servizio Unirelab antidoping

ROMA - Il ministero delle Politiche agricole ha approvato il contratto per la regolazione dei servizi da rendere da parte dell’Unirelab in favore del Ministero, relativi all’attività antidoping su cavalli e fantini/guidatori in occasione delle corse in ippodromo e delle manifestazioni e alle analisi del DNA per il quinquennio 2019 – 2023.
Secondo quanto si legge nel contratto di servizio, a Unirelab è affidata «l’esecuzione delle prime analisi antidoping su campioni biologici prelevati a cavalli, la gestione e l’invio presso i laboratori prescelti, dei campioni (controanalisi) dei cavalli risultati positivi, l’esecuzione delle analisi del DNA di cavalli, finalizzate alla identificazione genetica ed all’accertamento dell’ascendenza e al confronto con genotipo precedentemente depositato oppure a mezzo Typing Card estera, le ulteriori attività connesse alle analisi del DNA, l’esecuzione delle prime analisi antidoping sui campioni biologici prelevati a fantini e guidatori, la gestione e invio presso i laboratori prescelti, dei campioni (controanalisi) di fantini e guidatori risultati positivi in prima analisi nonché della trasmissione dei risultati e la gestione del servizio di corriere dei plichi e delle sacche termiche contenenti campioni biologici, consistente nel ritiro dagli ippodromi su tutto il territorio nazionale delle sacche termiche contenenti i campioni biologici e dei plichi contenenti documentazione cartacea, da consegnare al laboratorio Unirelab». Come corrispettivo per l’esecuzione di tali attività «è stimato l’importo complessivo annuo di 5,1 milioni di euro». Potranno essere concordate anche «attività di ricerca finalizzate all’armonizzazione degli standard diagnostici di Uunirelab con quelli in essere a livello internazionale, nonché l’ attività di ricerca che dovesse rendersi necessaria all’esito di eventuali mutamenti della normativa sia di carattere regolamentare, sia procedurale». Per tale attività, «è previsto un importo massimo annuale di 50mila euro».
RED/Agipro

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