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Ippica & equitazione

27/12/2022 | 09:58

Ippica, il Santo Stefano all’Ippodromo Snai La Maura non interrompe la marcia di Executiv EK. Nel programma bis di vittorie di Guzzinati ed Esposito

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Ippica Santo Stefano Ippodromo Snai La Maura

ROMA -

All’Ippodromo Snai La Maura lunedì di corse in occasione della festività
di Santo Stefano. Al centro del pomeriggio valido per la 54^ giornata stagionale, due prove riservate ai 2
anni che hanno avuto come comun denominatore Andrea Guzzinati: il driver torinese firmava un bel doppio
portando per prima al traguardo la debuttante Evarussa Jet, di cui è anche allenatore, nel Premio What
About Mary, la condizionata sui 2250 metri. Sorellastra di Babirussa Jet, la figlia di Wishing Stone e
Nagasaki Jet che veste i colori di Vittorio Bitteleri era già piaciuta in qualifica tanto da guadagnarsi il ruolo di
favorita in questa prima uscita. Evarussa ha forzato nella prima fase per sfondare in mezzo giro, ma una
volta al comando ha controllato in assoluta scioltezza la corsa allungando per svettare netta a media di
1.16.6. Un debutto positivo, anche se va detto che la categoria non era trascendentale, basti vedere i tanti
rivali finiti sul tabellone degli squalificati: così al secondo posto è emersa l’outsider Ethel del Ronco mentre
English Stirling ha concluso al terzo.
In veste di catch driver per conto di Alessandro Gocciadoro, Andrea Guzzinati ha subito replicato portando
al traguardo Executiv Prav nel Premio Cam’s Rocket, sui 1650 metri: il portacolori della Pink & Black non
aveva problemi a tenere fede al ruolo di favorito no betting e a centrare il terzo successo in altrettante
uscite, imponendo anche oggi come già nelle due precedenti occasioni il suo passo ai rivali. La media finale
di 1.13.8 migliora di un decimo quella firmata al debutto e sancisce la netta superiorità sui rivali di giornata.
La corsa degli altri era risolta da Every Time Winner, che dopo partenza prudente affrontava in risalita
esterna gli 800 metri finali svettando alla fine per il secondo posto su Ezechiele Lud e Ermar di Go’.
Al doppio di Andrea Guzzinati rispondeva Federico Esposito, a segno con altrettanti allievi di Eric Bondo: la
prima vittoria arrivava nel Premio Googoo Gaagaa, la prova sui 1650 metri per cavalli di categoria E animata
dal pressing portato a traguardo lontano da Asia Jet sul battistrada Amarcord e alla fine risoltasi in una
spettacolare volata sulla dirittura finale, nella quale Zaffiro Gzo sapeva piazzare le battute migliori
acciuffando proprio sul filo di lana Alfa Wise As che pochi metri prima era riuscito ad avere ragione della
coriacea Asia Jet, ancora terza sul traguardo malgrado il percorso d’assalto. Media di 1.14.2 per il
portacolori della scuderia La Camargue.
Allo speed arrivava anche il successo di Canadian Kronos nel Premio Santo Stefano, la prova per sole
femmine di 4 anni, ma qui la vittoria della figlia di Trixton era frutto di una superiorità sulle rivali più che di
uno schema ad hoc, perché la battistrada (e contro favorita) Cocochanel Treb in testa aveva potuto gestire
abbastanza comodamente i parziali e ciononostante doveva arrendersi al rush della rivale, passata a media
di 1.13.7. Correva bene anche Cuba del Duomo, terza dopo aver offerto la schiena alla vincitrice nel
percorso esterno, e non avevano troppa fortuna Can Plus Mede Sm e Camilla Jet, terminate a ridosso senza
troppo spazio all’epilogo.
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Successo facile facile per Banff Mountain nel Premio My Babe Momma, la reclamare sui 2250 metri per
cavalli anziani con i proprietari in sediolo: con Marco Castaldo alla guida per il training del fratello
Massimiliano, la figlia di Equinox Bi dopo un primo km in 1.19.5 non aveva problemi a controllare sino in
fondo i rivali, a media di 1.16.8. L’appostata Avasinis Jet faceva tesoro della posizione per conquistare la
seconda moneta su Beautiful Col, che finiva forte in retta bruciando per il terzo posto Bemon Chuc Sm.
Colpo di scena nel Premio Kora’s Trotter, la reclamare sui 1650 metri per cavalli di 3 anni che aveva visto
tagliare per primo il traguardo Diablo Roc, passato netto in retta sfruttando lo schema combattuto: l’allievo
di Filippo Rocca era però vittima di un ‘trapassone’ in zona traguardo, a corsa ormai vinta, al quale provava a
rimediare percorrendo gli ultimi metri d’ambio, per cui scattava l’inevitabile squalifica. La vittoria passava
così a Dynamo Cam Bar, che dopo essere stata respinta al via da Desire’ Zs, era andata decisa in pressing
sulla rivale a traguardo lontano passando all’ingresso in retta prima di subire lo speed dello sfortunato
portacolori della San’Eusebio. Alle piazze erano promossi anche Don Toni Jet e Desire’ Zs.
Tiratissimo, in conclusione della giornata di corse, il Premio Viva La Viva, con Carbonella che difendeva il
comando da Cuma D’Asti e provava poi a reggere l’urto di Calibano Ferm: quest’ultimo sfondava a metà
corsa ma era subito impegnato da Corsaro Gams, che non gli concedeva la possibilità di respirare: con il suo
preparatore Massimiliano Castaldo (al doppio da allenatore nel pomeriggio) in sediolo, il figlio di Oropuro
Bar metteva a sedere il rivale sull’ultima curva e allungava sicuro per vincere netto a media di 1.14, mentre
a qualche lunghezza Chica Indal respingeva per il secondo posto Cash Back Font. Prossimo ed ultimo
appuntamento del 2022 sabato 31, mentre dal nuovo anno si ritorna in pista da giovedì 5 gennaio.
RED/Agipro

Foto: Dena - Snaitech

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