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Ultimo aggiornamento il 10/08/2022 alle ore 15:55

Ippica & equitazione

07/01/2022 | 19:55

Ippica, all’Ippodromo Snai La Maura è Alchimia di Casei a vincere il Premio Magna Force

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Ippica all’Ippodromo Snai La Maura è Alchimia di Casei a vincere il Premio Magna Force

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto seconda uscita del 2022 che ha visto, questo venerdì, la prova di maggior dotazione nel Premio Magna Force, posizionato in chiusura di riunione. La favorita Alchimia di Casei ha centrato l’ennesimo successo. La portacolori della scuderia Corona Boreale con il fido Andrea Farolfi in sediolo conquistava senza strappare il comando e con un mezzo miglio conclusivo in 57.8 (media finale di 1.12.9) si teneva fuori dalla portata dei rivali: sedicesimo successo (in 49 uscite) per la brillante figlia di Adrian Chip, il quinto dal suo arrivo nelle scuderie di Mauro Baroncini. Lo schema naturalmente rendeva proibitive le risalite all’esterno e favoriva invece i cavalli di posizione, con Anastasia Trio (terza dal via), che sul palo bruciava l’appostato Zermatt Key per la piazza d’onore. Con l’errore sulla prima curva di Corinto Lud, che aveva provato vanamente a sorprenderlo allo stacco, il Premio Decca Angus, l’invito sui 1650 metri per cavalli di 4 anni che ha aperto il pomeriggio si è trasformato in un monologo per il favorito Cobra: con Federico Esposito ai comandi, il cavallo di Alessandro Gocciadoro ha potuto fare quel che ha voluto e in retta si è limitato ad un allungo blando chiudendo in 1.15.6 al minimo dei giri: Commodoro Play ha fatto tesoro della posizione in scia al vincitore per guadagnarsi la seconda moneta mentre a qualche lunghezza Catone Rishow ha rimontato per il terzo posto Come Chuck Sm che ai 600 finali aveva provato avventatamente ad avventurarsi all’esterno senza però guadagnare un metro. Vincitore nel primo convegno dell’anno a La Maura, Borg Grif ha subito concesso il bis nel Premio Aligero, stavolta con il proprietario Giuseppe Marseglia in sediolo: per un soggetto che spesso in passato ha creato difficoltà anche ai più esperti professionisti, la guida del gentleman poteva rappresentare un punto interrogativo, e invece il figlio di Conway Hall ha fatto il bravo soldatino e ha dato ancora una volta saggio del gran motore di cui dispone vincendo una corsa bellissima. Davvero notevole la performance dell’allievo di Alessandro Gocciadoro (al bis da trainer), che si è sobbarcato un percorso interamente allo scoperto del favorito Baldur, non ha mai mollato la presa nonostante la strenua difesa del rivale e in retta, da vero mastino, lo ha stampato proprio sul filo di lana, a media di 1.15.3. Poco ha da rimproverarsi lo sconfitto, in sulky al quale Sofia Ricci ha provato a giocarsi al meglio le proprie carte, e bene ha corso anche Beatles Boys Treb, che ha seguito il vincitore nel percorso esterno e ha chiuso terzo a ridosso. Neo tre anni chiamati al non facile esame dei 2250 metri nel Premio Angus Hall: dietro il successo del deb Juan Carlos Gifont c’è l’accorta interpretazione di Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata che dopo essere andato andato di pacca al comando, ha risparmiato il più possibile completando un primo km in 1.21.5: così quando sul penultimo rettilineo il favorito (e giocato) Dukez ha sferrato l’attacco, l’allievo di Francesco Alessandrini ha saputo replicare da par suo svincolandosi dal rivale sull’ultima curva chiudendo chiaro vincitore a media di 1.17.5. Dukez per un attimo ha dato l’impressione di poter dominare il rivale, poi però sull’ultima curva è progressivamente smarrito terminando solo quarto, superato in retta dall’appostata Daisy del Duomo e poi anche da Dede Dell’Olmo.

Il Premio Kenwood Scamper, la condizionata per i neo 4 anni sulla distanza del miglio, ha sofferto i tanti ritiri e poi l’errore nella fase iniziale di diversi soggetti: in pratica, dopo 400 metri erano rimasti in tre e ciò ha consentito a Connie Bass, partita con estrema prudenza, di recuperare e sfilare al comando sulla consenziente California Poker: in testa, la cavalla dei fratelli Pistone (Giuseppe al training e Manuel alla guida) non ha avuto difficoltà a condurre in porto la vittoria a media di 1.17, seguita a qualche lunghezza da Coriolano Pel che aveva scavalcato California Poker a corto di argomenti già ai 400 finali. Nel Premio Garland Lobell, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. F/G, Viperina Spin provava la corsa di testa opponendosi al favorito Armstrong Louis che decideva di accodarsi in scia alla battistrada: per il cavallo guidato da Federico Esposito (molto giocato in questo suo ritorno sulle piste italiane dopo l’esperienza svedese) la corsa in pratica finiva lì, perché sull’avanzata del treno esterno capeggiato da Astraless non avrebbe più trovato la destra libera e la possibilità di sprintare. Astraless premeva sulla battistrada e in retta alla fine ne vinceva la resistenza, ma il lavoro dell’attaccante era sfruttato da Alissa Trio, che ne aveva seguito le mosse: con Marco Stefani, la cavalla di Marco Azzaroni piazzava lo scatto risolutore in retta e bruciava il rivale a media di 1.14.4, mentre Avrilvingtum Can chiudeva terza a ridosso. Nel Premio Angus All, la prova sui 1650 metri per cavalli di 5 e 6 anni, centrava la seconda vittoria della carriera il potente Brooklyn Wind: con un perfetto Claudio Monte in sediolo, il cavallo allenato Cristian Rizzo faceva il giudizioso, seguiva all’esterno Boom Si, non anticipava sul penultimo rettilineo l’avanzata di Bob An ma ne prendeva la scia per farsi trascinare sino in retta per svettare a media di 1.16.6. Secondo con qualche recriminazione Arione degli Dei, partito velocissimo dalla seconda fila tanto da sistemarsi secondo in scia al battistrada Alcatraz Geo ma poi rimasto senza spazio sino ai 150 finali; un deludentissimo Alcatraz Geo si spegneva inaspettatamente in retta chiudendo solo quinto, battuto anche da Bob AN e Beautiful Col.

RED/Agipro

Foto Credits Dena - Snaitech

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