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Ippica & equitazione

03/04/2021 | 08:42

Ippica, all'Ippodromo Snai La Maura Azteco Dei Greppi si conferma in forma e vince il premio Nosaka Prav

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Ippica all'Ippodromo Snai La Maura Azteco dei Greppi si conferma in forma e vince il premio Nosaka Prav

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano primo appuntamento di aprile con otto prove in pista. Nel programma i gentlemen avevano a disposizione due corse, tra cui anche la prova di maggior dotazione, il Premio Nosaka Prav, che li vedeva in sulky a cavalli di proprietà in una maratonina a resa di metri per soggetti di categoria B/C/D/E/F. Ci stava girando attorno da un po’, e finalmente Azteco Dei Greppi è riuscito a coronare l’ottimo momento di forma con una meritata affermazione. Eppure la corsa sembrava essersi messa in salita, con il favorito Vanvitelli che nonostante una giravolta non brillantissima aveva messo a frutto il nastro di vantaggio sfilando senza spesa al comando e si era poi permesso un primo km addirittura in 1.22. Nonostante la “melina” del favorito, Nicola del Rosso ha mosso all’esterno il suo pupillo quando mancavano 1400 metri dall’arrivo: Azteco è avanzato gradualmente e al secondo passaggio sotto le tribune ha sorpreso il battistrada poco reattivo passando al comando ad un giro dalla fine: preso il pallino delle operazioni, il cavallo di Roberto Biagini ha saputo chiudere con 400 finali in 28.6 e in retta, pur soffrendo un po’ nelle battute conclusive, si è difeso dall’affondo dell’altra penalizzata Vistamar chiudendo in 1.17.8 sui 2740 metri, media che naturalmente risente dello svolgimento ultratattico. Ottimo il vincitore, ottima Vistamar, inferiore alle attese invece Vanvitelli, in difficoltà anche sull’accelerazione dell’ultima curva e rimasto all terzo posto solo perché Universo Jet (ritrovatori con il… cerino in mano quando Azteco era sfilato al comando) si è disunito all’imbocco della retta finale provando a reggere sull’accelerazione del vincitore.

L’altro motivo tecnico più interessante del pomeriggio è stato offerto dal Premio Nad Al Sheba, l’invito sui 1650 metri per ottimi soggetti di 3 anni: l’ultimo confronto diretto tra Cable Wise As e Cordobes poteva far pensare ad un possibile match a viso aperto tra i due, che però in corsa non c’è stato. Marco Smorgon al comando ha infatti preferito lasciare strada dopo 600 metri allo stimato coetaneo guidato da Federico Esposito limitandosi a provare l’agguato nel finale: Cable Wise As però ha chiuso forte (28.6 e 29.3) e in retta lo ha controllato, a media di 1.14.2, personale eguagliato. Cordobes ha comunque confermato di essere competitivo, mentre Crash Bandicoot ha perso leggermente contatto in retta. Al via aveva sbagliato Chardonnay Roc, intralciata dalla conversione sin troppo decisa di Cordobes (Smorgon appiedato per 5 giornate). Apertura di pomeriggio con il Premio Forbante Dei, un vero “mucchio selvaggio” sui 2250 metri per anziani di minima. Ben improvvisato da Santo Mollo, a svettare è stato Saul del Ronco (training di Cristian Rizzo), abile a sfruttare la scia di Zirconio Cr nella risalita all’esterno, scattare ai 600 finali e passare in retta, a media di 1.16.1, sul calo della battistrada Zanzibar di Grana. Dopo aver fatto partenza, René D’Orio si è liberato all’imbocco della curva finale prendendo la scia del vincitore e lo ha seguito al traguardo, mentre Zeus Ek sfruttando un varco interno ha chiuso al terzo.

Bis per Santo Mollo, sempre in veste di catch-driver, nel Premio Ares degli Dei: altra guidata perfetta del driver calabro-piemontese in sediolo a Bounty Roc, che ha sfruttato la schiena di Bramante Fi e in retta è scattato per superare la battistrada Hariba salvandosi dall’affondo di Bandura, piaciuta nella scia del vincitore. Hariba, comprensibilmente in calo dopo un km veloce in 1.14, è rimasta al terzo posto. I gentlemen avevano a disposizione anche il Premio Ora Pronobis, un invito sui 1650 metri per cavalli di 4 anni: reduce da una vigorosa prestazione al Breda di Padova, Balalaiaca Matto ha fatto felici i suoi tanti sostenitori con un perfetto percorso di testa, ben calibrata in avanti da Marco Castaldo. Un percorso che ha avuto un piccolo brivido solo a inizio dirittura, quando sulla mossa dell’appostata Beren la cavalla di Massimo Trevellin è sembrata poco reattiva: poi però la battistrada si è distesa bene e ha controllato senza troppi affanni il tentativo della rivale svettando a media di 1.13.6. Bolt Brav per varchi ha chiuso terzo a qualche lunghezza, mentre Badgirl Fi ha provato ad affrontare la risalita allo scoperto ma si è scontrata sul ritmo della battistrada e ha visto interrompersi la striscia positiva.

La punta colpiva anche nel Premio Divina Dei, la reclamare sui 1650 metri per cavalli di 3 anni, dove l’appoggiato Cuordileone Font centrava la prima vittoria della carriera: con Andrea Farolfi in sediolo, l’allievo di Mauro Baroncini conquistava subito il comando, imponeva il suo passo e ai 600 finali staccava i rivali per vincere isolato al nuovo record di 1.14.6. Una prestazione in netto progresso rispetto alle precedenti. Cameliast vinceva la corsa degli altri battendo Come On Boy Fior: Century Breed provava la risalita all’esterno ma non era mai un fattore. Raddoppio per la connection Mauro Baroncini-Andrea Farolfi con l’attesa Aesir Selva nel Premio Noblesse Hanover. Costretta a inchinarsi a Zack Spritz all’ultima uscita dopo corsa molto dispendiosa, la portacolori di Giancarlo Bassano ha confermato di sprizzare salute da tutti i pori cogliendo una vittoria nettissima: dopo lo strappo violento al via per difendere il comando, Aesir Selva si è potuta permettere un quarto intermedio in decelerazione ma ha poi messo il turbo nel mezzo miglio finale (in 57.3) vincendo solitaria al record 1.12.8. Secondo dal via, Alonso ha conservato chiaramente la piazza d’onore pur non riuscendo a replicare all’accelerazione della vincitrice, mentre Acquamarina Ross ha vinto la volata per il terzo posto regolando Antares Three, Aquiladellanotte e Aruba Cup.

Una prestazione sopra le righe anche nella prova di chiusura, il Premio Nocturne Hanover, riservato a cavalli di cat. E/F, dove Zia Teresa ha tirato fuori la migliore performance della carriera: cavalla veloce ma solitamente non proprio una “leonessa”, la cavalla di Max Castaldo stavolta ha inscenato una perfetta “fuga per la vittoria” (km in 1.12.8) chiudendo ancora forte (ultimo quarto in 28.8) e salvandosi da un’altrettanto straordinaria Vega Etoile, al nuovo record di 1.11.9. Vega Etoile ha fatto il massimo, Uncle Nico ha sfruttato la posizione mantenendo a intervallo il terzo posto. Dopo la disputa della settima corsa, è stato osservato un minuto di raccoglimento per commemorare Carlo Girardengo, venuto a mancare la sera del 1° aprile. Nato a Novi Ligure nel 1934, aveva iniziato l’attività di funzionario ippico nel lontano 1967, ricoprendo il ruolo di presidente di giuria dal 1977 al 2004 lavorando in tutti gli ippodromi italiani. Era nipote del celebre ciclista Costante Girardengo.

Copyright: Foto Dena - Snaitech 

RED/Agipro

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