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Ultimo aggiornamento il 15/01/2022 alle ore 20:57

Ippica & equitazione

14/01/2022 | 18:10

Ippica, all'Ippodromo Snai La Maura Bullo Gec domina il Premio Napoleon Bar

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Ippica all'Ippodromo Snai La Maura Bullo Gec domina il Premio Napoleon Bar

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto bel pomeriggio di corse con la ciliegina finale rappresentata dal Premio Napoleon Bar, la maratonina a resa di metri valida come TQQ della giornata. Al ritorno sulle piste italiane dopo un paio di tentativi poco fortunati sulla mitica carbonella di Vincennes, Bullo Gec è tornato subito a fare la voce grossa: lo ha fatto con una semplicità disarmante, nonostante i 20 metri di penalità, confermando il ruolo di favorito tecnico e le tante attenzioni ricevute al betting dagli appassionati. Molto veloce nella giravolta, il cavallo di Alessandro Gocciadoro non ha trovato opposizioni nella risalita e già al km era in testa rilevando il consenziente Antonio Boccino: giochi praticamente chiusi, anche perché il figlio di Ghiaccio del Nord ha proseguito indisturbato nella sua marcia di testa sino ai 500 finali dove ha piazzato l’accelerazione risolutiva prendendo un chiaro vantaggio che ha poi tranquillamente amministrato sino in fondo. Media di 1.15.7 sui 2720 metri, con un ultimo km in 1.14 e piena conferma di un motore importante per questo figlio di Ghiaccio del Nord, imbattuto nelle prove italiane da quando è arrivato nelle scuderie di Noceto. Ziguli dei Greppi ha fatto tesoro di un’ottima giravolta dal secondo nastro con la quale si è subito piazzata in buona posizione: la portacolori di Nicola del Rosso ha corso “nascosta” sino in retta e da lì ha sprintato finendo in piena spinta al secondo posto, mentre Vincenzo D’Alessandro jr si è confermato una “garanzia” nelle corse legate al terno ippico piazzandosi al terzo posto con l’ospite Benhur Jet. Marcatore completato da Astraless, che pure era stato spostato in seconda fila dall’handicapper ed è finito forte nonostante l’ultima curva in quarta ruota, mentre Vistamar si è sciroppata un ultimo km in una durissima terza ruota avvicinandosi alle prime posizioni: la cavalla di Andrea Guzzinati era entrata per un attimo seconda in retta dove però ha comprensibilmente affievolito lo slancio. L’altra prova tecnicamente più interessante del pomeriggio è stata il Premio Dalmazia, per femmine di 3 anni sui 1650 metri, dove la stimata Dynamite Bar ha centrato la quarta vittoria e conservato l’imbattibilità. La cavalla di Andrea Guzzinati ha conquistato senza fatica il comando e ha completato un km tranquillo in 1.18.2, poi nel mezzo giro finale ha dovuto ribattere al pressing deciso di Duck Jet che però a 80 metri al traguardo, nel tentativo di reiterare l’attacco, è sbottata di galoppo: gli ultimi metri sono stati una formalità per la figlia di Nuncio che probabilmente si sarebbe difesa in ogni caso ma così ha potuto abbassare la guardia. Media di 1.15.2, ma con 29.1 e un 28.8 di terzo e quarto parziale che confermano la bontà dei mezzi della vincitrice e altresì impongono di tenere d’occhio per le prossime uscite la sfortunata Duck Jet, del cui errore hanno beneficiato Javerne e Dont’ Stop Roc per completare il marcatore. I gentlemen erano impegnati con cavalli di 4 anni di proprietà nel Premio Ortles, sui 1650 metri, dove Casettaro ha confermato i continui progressi il figlio di Gambling Bi in allenamento a Matteo Restelli se l’è presa comoda nella fase iniziale, ha poi sfruttato la scia di Cluny dei Greppi nella risalita esterna per muovere sull’ultima curva e passare netto in retta, a media di 1.17, con Giuseppe Colantonio in regia. Giocata, Cluny dei Greppi ha provato ad anticipare il rivale ma si è dovuta inchinare alla sua superiorità nei 250 finali, mentre Coco Chanel Fior ha chiuso al terzo posto.

Prima del successo con Bullo Gec, Alessandro Gocciadoro era già andato a segno nel Premio Cocktail Jet, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. E/F, dove Ari Lest ha sfruttato la favorevole posizione di lancio per sfilare in poche battute su Bwt Echo: una volta in testa, il figlio di Pascia’Lest ha potuto gestire il ritmo per allungare ai 500 finali e sottrarsi agevolmente ai rivali, a media di 1.14.9. Bwt Echo ne ha sfruttato la scia per emergere al secondo posto, sfuggendo al finale di Alissa Trio che aveva agito in scia ad Achille Ross, in calo in retta dopo aver provato a pungolare il vincitore. Continua il momento d’oro di Marco Stefani: nel Premio Etrille, la prova sui 1650 metri per femmine di 5 e 6 anni, il driver emiliano con la sorpresissima Beverly Trio (quota di 39,24 al Totalizzatore) seguiva all’esterno le mosse di Biancamara Font, muoveva in terza ruota sull’ultima curva e passava autorevole in retta a media di 1.15. Biancamara Font debellava la resistenza della labile battistrada Angelina Jolie, non riusciva ad arginare la rivale ma restava comunque seconda sfuggendo a Brigitte Gso. Altro driver in gran forma è Pippo Gubellini che con il trainer Fausto Barelli ha trovato perfetta sintonia. Con il “brivido” il successo di Dernier Ok nel Premio Takeda, la prova sui 1650 metri per cavalli di 3 anni: la portacolori del signor Francesco Rinaldi muoveva all’esterno, si sbarazzava di Damalor del Sile ma marcava qualche passo falso sull’ultima curva: si rimetteva al volo e tagliava il traguardo a media di 1.18.1. L’appostata Deast chiudeva al secondo posto mentre più indietro Donna Sancha terminava terza: al via aveva sbagliato l’atteso Damon Hill, Treb. La vittoria di Claudia Pink nel Premio Coccinella arrivava invece con un arrivo in perfetto stile “Superpippo”: terza dal via, la figlia di Vivid Wise As riusciva a liberarsi sull’ultima curva, spostava al largo di tutti in retta e piazzava finish a effetto per stampare proprio sul filo di lana, a. Media di 1.17.1, Contessa di No, che era passata in retta sul battistrada Canaletto Rl, poi battuto anche per il terzo posto da Caspian Play Font. 

RED/Agipro

Foto credits Dena - Snaitech

 

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