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Ippica & equitazione

13/11/2021 | 08:42

Ippica, all'Ippodromo Snai La Maura Demon dell'Est protagonista nel premio Googoo Gaagaa

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Ippica all'Ippodromo Snai La Maura Demon dell'Est protagonista nel premio Googoo Gaagaa

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto consueto appuntamento del venerdì con la prova di cartello, il Premio Googoo Gaagaa, che chiudeva il pomeriggio milanese e che vedeva i 2 anni cimentarsi sulla distanza dei 1650 metri. Reduce da una prestazione che, a causa di uno schema contrario, lo aveva visto raccogliere meno di quanto avrebbe meritato, Demon dell’Est si rifaceva con gli interessi: sempre con Francesco Facci in sediolo, stavolta l’allievo di Andrea Scatolini riusciva a conquistare il comando non senza spesa dopo aver respinto Daughter As, ma dopo i primi 400 metri veloci (28.7), il figlio di Mago D’Amore tirava un po’ il fiato e ciò consentiva a Drake Wind di migliorare all’esterno e di avvicinarlo. Sulla retta di fronte a smuovere le acque ci pensava l’atteso Djokovic Grif, rimessosi al volo da una breve incertezza al via e per questo costretto a seguire in coda: la progressione dell’allievo di Gennaro Casillo era vigorosa, lo vedeva aggirare il gruppo profilandosi minaccioso sul battistrada all’ingresso in retta, ma Francesco Facci aveva fatto bene i conti e l’allievo di Vivaldo Estratti ripartiva centrando la terza vittoria della carriera a media di 1.14.2 e si prendeva così la rivincita sul coetaneo, dal quale era stato preceduto nel Criterium Maremmano Maschi a inizio ottobre. Drake Wind accusava il percorso esterno e veniva bruciato allo speed da Danza dei Venti per il terzo posto. Daughter As aveva pochi argomenti in retta, battuta anche da Duma Net D’Asti. Altra prova tecnicamente molto interessante è stato il Premio Mickey White Eye, per anziani di cat. B/C sulla distanza del miglio, dove Vaprio, fresco reduce dal record della pista (1.10.7) a Roma, si presentava naturalmente nel ruolo di netto favorito: René Legati (di ritorno in sulky al suo “pupillo”) lo impiegava con estrema decisione, forzando in terza ruota al passaggio per sfondare dopo 600 metri veloci (42.5) su Ula Risaia Trgf: incurante dello sforzo, il figlio di Adrian Chip continuava a snocciolare parziali ad effetto (28.6 anche il penultimo quarto) e si manteneva fuori dalla portata dei rivali per chiudere a media di 1.12.1. Vortice D’Amore dopo percorso costantemente allo scoperto gettava al vento un meritatissimo secondo posto sbottando di galoppo ai 200 finali: usufruiva dell’errore Usque Dl per chiudere al secondo posto davanti a una sorprendente Vega Etoile, competitiva anche a questi livelli. Ancora più eclatante il colpo di scena finale riservato dal Premio Cam’s Rocket, la prova sui 2250 metri per cavalli di 2 anni: dopo aver sfondato dopo 600 metri e completato il km in 1.21.4, la battistrada Danzast sembrava ormai avviata alla vittoria quando ai 70 finali si gettava di galoppo: l’appostata Delizia di Casei non era incisiva e chiudeva terza, mentre lo speed più efficace era quello prodotto da Drujba, che con il suo preparatore Marco Smorgon in sediolo si liberava in retta e svettava in 1.17.9 su Dingo, oggetto di attenzioni al betting, proteso in recupero in terza ruota nel mezzo giro finale. Il favorito Dioniso degli Dei provava a risalire all’esterno ma faticava a migliorare, ai 600 finali era anticipato da Dea Sprint Bar che però sull’ultima curva sbagliava e lo rallentava, ma l’allievo di Andrea Sarzetto non sembrava particolarmente incisivo.

Perfettamente gestibile nelle mani di Antonio Di Nardo, Brivio D’Elite dominava il Premio What About Mary, la prova sui 1650 metri per cavalli di 4 anni: l’allievo di Gennaro Casillo sfilava senza spesa sull’accondiscendente Bagheera Lz, poteva amministrare a piacimento i parziali e poi accendeva il turbo nei 600 finali (volati 41 e spiccioli) e si rendeva intangibile a media di 1.12.9. Un ottimo Badoglio Luis raccoglieva il secondo posto, il massimo risultato possibile visto lo svolgimento: in seconda pariglia in scia a Blumen Indal, l’allievo di Gocciadoro muoveva in terza ruota sull’ultima curva e nonostante la chiusa supersonica recuperava qualcosa sul vincitore. Bene anche Blumen Indal, che nel percorso aria in faccia si manteneva in quota e poi in retta batteva l’appostata Bagheera Lz per il terzo posto. Il Premio Kora’s Trotter, la maratonina a resa di metri per cavalli di 3 anni, era risolto allo sprint da Conan Op: Enrico Bellei gli disegnava un percorso perfetto, in seconda pariglia in scia all’altra penalizzata Cherry Top, e lo scatto del figlio di Mago D’Amore in retta era risolutivo e lo vedeva svettare chiaramente a media di 1.17.5 sui 2720 metri. Cherry Top avvicinata gradualmente Charliebrown Effe e si adeguava al ritmo del battistrada, aumentava il pressing nei 600 finali e in retta passava in leggero vantaggio ma doveva piegarsi allo speed superiore del vincitore, mentre Cobalto di No trovava tardi lo spazio per sprintare e finiva forte bruciando nella volata per il terzo posto Chimera Jet. Prestazione-super di Zenny Cup nel Premio Viva la Viva, la prova sui 1650 metri per anziani di cat. E/F: la cavalla di Gaetano Carro restava all’esterno, conteneva al passaggio l’avanzata di terza ruota di Dartagnan Sisu, sulla retta di fronte coglieva in crisi il labile battistrada Zax Cub (senza argomenti dopo un km in 1.13.5) e passava di slancio prendendo vantaggio: in retta, pur stanca, sorretta (sin troppo energicamente) da Luca Schettino, a media di 1.13.5 riusciva a sottrarsi alla rimonta di Zodiac Dany Grif e di Uncle Nico. En plein di casa Gocciadoro nel Premio My Base Mamma, la prova sui 1650 metri per cavalle di 3 anni: a sorpresa, era Camilla Bay dal 7 a sfilare al comando imponendo buon ritmo dalla prova: la favorita Cover Girl Bi si impegnava all’esterno, raggiungeva la battistrada sull’ultima curva e passava appena in retta, ma Chloe’ degli Dei la dopo averla pedinata come un’ombra, in retta sferrava l’agguato battendo la compagna di training in zona traguardo, a media di 1.14.6, con Max Castaldo in cabina di regia. Per Cover Girl Bi un altro piazzamento con qualche rammarico, mentre Cinzia chiudeva terza a ridosso eludendo la rimonta dell’appostata Cama Indal, che aveva subito il calo ai 300 finali della battistrada Camilla Bass.

RED/Agipro

Foto Credits Dena - Snaitech

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