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Ultimo aggiornamento il 07/12/2021 alle ore 20:55

Ippica & equitazione

25/10/2021 | 08:33

Ippica, all'Ippodromo Snai La Maura il Gran Premio delle Nazioni è di Vivid Wise As

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Ippica all'Ippodromo Snai La Maura il Gran Premio delle Nazioni è di Vivid Wise As

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano ilsabato dedicato al Gran Premio delle Nazioni – Memorial Edoardo Gubellini ha visto i colori giallo-verde della scuderia Bivans, già vincitrice del Lotteria, mattatori in uno degli appuntamenti più attesi della stagione del trotto. La prova di Gruppo 1 è stata, questa stavolta, di Vivid Wise As, per il quale questa corsa era stata finora stregata: terzo nel 2019, soltanto settimo lo scorso anno dopo lotta a oltranza con Zacon Gio’, il figlio di Yankee Glide ha sfatato il tabù confermando il pronostico che gli spettava di diritto, non solo per i titoli guadagnati in campo europeo, ma anche per il sorteggio favorevole. Insomma, Vivid Wise As doveva essere e Vivid Wise As è stato: buona parte del merito va data al suo interprete Mathieu Abrivard che ha reso semplice, anzi semplicissimo, l’impegno del campione lanciandolo in uno scatto perfetto che gli ha permesso di prendere il comando in 30 metri. Il driver francese ha poi fatto catenaccio (che tradotto vuol dire un km turistico in 1.17.4) e naturalmente a quel punto Vivid Wise As era in una botte di ferro e a poco è servito il pressing coraggioso di Alrajah One che non ha minimamente scalfito la resistenza del battistrada, che infatti in retta ha controllato con sufficiente sicurezza il tentativo di Zaccaria Bar tagliando il traguardo in 1.13.4 ma con un significativo ultimo km in 1.11. Numeri di partenza e schema hanno favorito anche gli altri cavalli saliti sul podio, in primis Zaccaria Bar: il portacolori di Leonardo Cecchi ha sfruttato la pole position per mantenere la scia del battistrada, una posizione che sarebbe stata ideale con altro svolgimento, ma per come sono andate le cose il secondo posto è il massimo risultato possibile. Ad Alessandro Gocciadoro la “consolazione” di aver piazzato due cavalli ai primi due posti in un Gruppo 1. E terzo, come da posizione conquistata al via, è terminato l’outsider Rushmore Face, mentre Agrado (quarto dal via) è stato preceduto solo di misura da Vitruvio. Il portacolori della Pink & Black ha confermato l’ottima impressione di Napoli: ha mosso dalla quarta pariglia ai 400 finali, è stato l’unico a progredire malgrado il ritmo incandescente, in retta logicamente lo spunto si è un po’ esaurito ma la prestazione lascia ben sperare per il prosieguo della stagione, che dovrebbe vederlo tentare la strada del montato in Francia. Alrajah One ha provato coraggiosamente a smuovere le acque avvicinando il battistrada e provando il pressing sul penultimo rettilineo, ma ha pagato lo sforzo in retta: andrà rivisto con un sorteggio più benevolo. Il convegno si è aperto con i gentlemen impegnati in un invito sul miglio per cavalli di 5 e 6 anni intitolato a Giacomo Bruno. La puntata in avanti di Alcoy dei Greppy (che ha sfondato dopo 600 metri su Aly Prav) ha smosso le acque e ha risolto una situazione tattica che poteva diventare complicata per il favorito Axe Zack, che rischiava di restare chiuso in corda e invece così ha presto trovato la destra libera: l’allievo di Erik Bondo affidato a Fabio Marchino comunque il successo se l’è meritato tutto, affrontando risalita in lunga terza ruota per gli anticipi di My Love Zen prima e di Aly Prav poi, e ha confermato la sua superiorità sugli avversari di giornata progredendo bene e passando di slancio in retta per svettare a media di 1.15. Buon secondo posto per Abigal, che ha trovato tardi lo spazio per sprintare e ha avuto ragione di Aly Prav, poi prevalente su Alcoy dei Greppi in calo.

Il team Fausto Barelli-Pietro Gubellini per la scuderia del Rinoceronte ha firmato un bel doppio nel pomeriggio. Nel Premio Peace Corps si è presentata molto bene la debuttante Dei Marmi Dr: la figlia di Adrian Chip è sfilata in breve su Dimpia Nap Sm, ha potuto fare melina e poi, ben sollecitata dal suo interprete, in retta non si è fatta avvicinare chiudendo a media di 1.15.8. L’appostata Dimpia Nap Sm si è affacciata in retta ma non ha saputo cambiare passo, anzi si è dovuta difendere dal favorito Dundee As, ripresosi dopo che ai 300 finali sembrava aver pagato il percorso esterno, mentre Dono D’Amore ha sbagliato al termine dell’ultima curva quando provava l’avanzata in terza ruota. La seconda vittoria del pomeriggio della connection è arrivata per merito dell’attesa Bargecchia Dr nel Premio Oiseaux de Feux, sui 1650 metri: un pò a sorpresa, la favorita era stata scavalcata nel lancio da Boli You Sm, ma Gubellini ha atteso tranquillo i 400 finali per sferrare l’attacco al battistrada: Bargecchia sembrava già prevalente quando Boli You (peggiorato progressivamente di meccanica) è sbottato di galoppo all’ingresso in retta, e così la figlia di Igor Font ha potuto passerella, a media di 1.14.1, mentre Beautiful Col con bel finale ha stampato per il secondo posto Brivido dei Venti. Per Gocciadoro invece, oltre all’en plein nel Nazioni, nella riunione sono arrivate due vittorie anche in veste di driver. Annunciata in ordine dal suo team e appoggiata al betting, Carbonia non ha deluso le attese nel Premio Ideal du Gazeau, la condizionata per femmine di 3 anni sui 1650 metri. La corsa si è messa in discesa per la portacolori di Girolamo Casella, che è scivolata al comando senza spesa su Cover Girl Bi: proprio la compagna di training è stata l’unica a mettere in discussione il risultato, affiancando Carbonia ai 400 finali e dando anche l’impressione di poter passare all’ingresso in retta, dove però la figlia di Maharajah ha reagito con grinta salvando un minimo vantaggio. Media identica di 1.13.8 che rappresenta anche il nuovo personale per entrambe, con Camilla Bass a capeggiare le altre. Se la vittoria di Carbonia è stata sudata, quella di Best ofdream Trio nel Premio Timothy T è stata netta e senza patemi. D’altronde dal suo arrivo nelle scuderie di Noceto, il figlio di Nad Al Sheba quando non è incappato in errori ha sempre vinto e oggi ha confermato il trend con un comodo percorso di testa: comodo perché il battistrada si è potuto permettere un miglio in 2.05, al quale ha fatto seguire un km finale in 1.11.4 che chiaramente lo ha messo fuori dalla portata dei rivali. Vittoria con frustino in spalla, alla media complessiva di 1.16.4 dando l’impressione di avere ancora da spendere. Buffon Zs ha provato a mettere pressione al battistrada che però non si è mai fatto avvicinare: in retta l’allievo di Baroncini ha alzato bandiera bianca, superato dal compagno di training Brillant Ferm, finito forte. Gli altri, complice lo schema, non sono mai stati in corsa. Perfetto coast to coast di Cherry Top nel Premio Micron Hanover, l’invito sul miglio per cavalli di 3 anni: la cavalla allenata e guidata d Max Castaldo ha potuto gestire liberamente i parziali e dopo un mezzo miglio in 1 minuto ha preso a pedalare e per i rivali c’è stato poco da fare, anche perché Calypso degli Dei ha sbagliato ai 400 finali quando stava emergendo al secondo posto. Cherry Top si è così staccata in avanti e ha tagliato solitaria il traguardo a media di 1.13.8 mentre a intervallo Caterina ha risolto la lotta per il secondo posto su Chris Evert Treb. A chiudere il bellissimo pomeriggiomilanese il Premio Enrico Tosonotti, una spettacolare maratonina su tre nastri per ottimi anziani valida come II Tris dove, respinto al via Aldoc Dr, ha provato la corsa d’avanguardia Ferry Boko: lo svedese di Erik Bondo dopo un miglio in 2.02 ha controllato il pressing di Zaffiro Top e ha provato l’allungo sull’ultima curva, ma in retta è calato nettamente: dalla sua scia ha provato a sprintare Aldoc Dr che però era preda di Vessillo As (che aveva agito in seconda pariglia in scia a Zaffiro Top), ma a centro pista è finito fortissimo Zarevic Blessed che sul palo ha messo il muso davanti a tutti. Una “pennellata” di Roberto Vecchione che è valsa il successo al portacolori di Holger Ehlert a media di 1.15.7 sui 2700 metri

Foto Credits Dena - Snaitech 

RED/Agipro

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