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Ippica & equitazione

17/05/2021 | 08:35

Ippica, all'ippodromo Snai San Siro il protagonista è Silvano Mulas che si impone in quattro prove

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Ippica all'ippodromo Snai San Siro il protagonista è Silvano Mulas che si impone in quattro prove

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano una domenica “ordinaria” anche se non sono mancati gli spunti di interesse e dove c’è stato un mattatore assoluto, Silvano Mulas, autore di un poker di successi. Tre delle vittorie del pomeriggio realizzate dal jockey di Dorgali sono arrivate in sella ad altrettanti allievi di Luciano Vitabile, con il quale ormai da tempo forma sodalizio efficace. Il trainer siciliano si sta facendo valere con i giovanissimi (e non solo con quelli, naturalmente), e dopo l’interessante Listening ammirata nel Poncia, nel Premio Enrico Baragiola, la maiden sui 1200 metri riservata a maschi e castroni, ha presentato il suo secondo vincitore della generazione 2019, Beautiful Black, portacolori del signor Luigi Ginobbi da Aclaim e Cirencester che Silvano Mulas ha tenuto coperto in scia a Some Respect: una scelta azzeccata, perché il cavallo di Bruno Grizzetti ai 350 finali è passato in vantaggio sbarazzandosi di Ciao (giocato) e ha provato l’allungo, ma Beautiful Black a quel punto ha reperito il varco, ha aggredito il coetaneo e lo ha sopravanzato chiaramente nei 100 finali. in prima linea dal via, Ghepardo Da Todi ha tenuto sull’allungo dei due rivali e sul palo è riuscito ad emergere al secondo posto su Some Respect. La connection ha colpito nel Premio Bovisio Masciago, l’handicap sui 2000 metri in pista media per cavalli anziani, grazie a Nayleaf che dopo una serie di piazze d’onore ha finalmente trovato la sua corsa. Da notare che ai primi tre posti troviamo i cavalli che lungo il percorso erano nelle ultime tre posizioni: evidentemente il battistrada Allimac ha forse esagerato con il ritmo. Dalla terzultima posizione, Nayleaf ha mosso in retta, ai 300 finali ha sorvolato Maeva di Breme, che pure si era presentata a metà retta ancora apparentemente in mano, ed è ripartito bene sull’attacco di Ser Geims, che si è proposto cattivissimo da fondo gruppo ma si è dovuto adeguare al secondo posto. Chitarrista non ha avuto il passo dei primi due ma è emerso al terzo posto battendo uno sfortunato Marlengo (senza spazio ai 400 finali e libero di sprintare solo nei 100 finali), e Maeva di Breme. Terzo successo con Niagara Mouse, sempre per i colori di Roberto Milani, nel Premio Lura, l’handicap sui 1200 metri in dirittura per cavalli di 3 anni e oltre: dirottato alla velocità, il figlio di Harbour Watch ha risposto benissimo, piazzando lo scatto risolutore ai 200 finali con cui ha risolto facilmente la partita. Affirmative Reply e Stealth Mode, animatori sin dal via, sono rimasti nell’ordine alle piazze, avvicinati da Sentiero Lucente, autore di bel recupero per vie esterne. Il poker Silvano Mulas lo ha calato nel Premio Desio, l’handicap sui 1600 metri in pista media per cavalli anziani con My Grey Hope, stavolta per il training di Valeria Toccolini: come il suo interprete, anche la grigia è in formissima e nonostante i tanti chili da portare per la recente vittoria in HL, è stata capace di avanzare gradualmente a centro pista e di cambiare ancora marcia ai 150 finali per acciuffare proprio in zona traguardo Najmuddin, che ai 200 finali si era sbarazzato del battistrada Trevithick tentando l’allungo. Hernan, terzo dal via, si è proposto in retta e ha chiuso terzo piegando a sua volta il generoso Trevithick.

Alduino Botti è andato subito a segno con il primo 2 anni presentato in stagione. La vittoria di Lollipop Girl nel Premio Mimma Werner, la maiden sui 1200 metri in pista dritta riservata alle femmine, è pero debitrice delle disgrazie di Daisy Dei Grif: tanto seria e professionale è parsa la portacolori di Stefano Botti quanto verdissima ed estremamente caratteriale l’allieva di Antonio Marcialis, che dopo un avvio lento e qualche difesa durante il percorso, si era finalmente ingambata ai 400 finali e con un bel parziale si era portata in leggero vantaggio ai 250 finali. La portacolori della First Racing sembrava ormai lanciata verso la vittoria, ma ai 100 finali ha improvvisamente scartato finendo praticamente sullo steccato interno. Lollipop Girl, che stava provando a contrastarla, ha naturalmente ringraziato e ha tagliato per prima il traguardo con Mario Sanna in sella, mentre Little O’Kelly è tornata bene nel finale a battere Mamma Ines per il secondo posto. Dirittura protagonista anche nel Premio Villoresi, un handicap di minima per cavalli di 3 anni. Al nono tentativo della carriera, tornando su una distanza più consona dopo il tentativo sui 1500 metri con la curva, Etoile de Vallarsa si è finalmente tolta l’etichetta di maiden: la cavalla di Gerardo Castelli aveva sempre mostrato di possedere parziali discreti ma non era mai riuscita a concretizzare: stavolta, in una compagnia non trascendentale, ben gestita nei parziali da Walter Gambarota, ha fatto tutto bene conquistando il comando, gestendo il ritmo, ripartendo ai 300 finali dove si è svincolata dai rivali. Criscuolo è finito forte lungo lo steccato acciuffando in zona traguardo il secondo posto su Postino Volante e Liral che erano stati i più immediati inseguitori della vincitrice. Alberto Sanna ha in parte addolcito il boccone amaro mandato giù con Daisy dei Grif grazie alla vittoria di Spietata nel Premio Teti, l’handicap sui 1800 metri in pista media per sole femmine di 3 anni e oltre valido come TQQ: la cavalla di Nicolò Simondi è partita bene dalla gabbia larga riuscendo a superare Moorland Spirit e a conquistare il comando, ha gestito il ritmo e ai 400 finali è partita in progressione impedendo alle rivali di avvicinarla. L’appostata Raysmarina ha rimontato Moorland Spirit per il secondo posto. Scherbatsky e Ladridibiciclette hanno completato il podio del Quintè.

Foto Dena - Snaitech 

RED/Agipro

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