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Ippica & equitazione

27/08/2021 | 08:30

Ippica, all'ippodromo Snai Sesana Zarbon del Sile fa suo il trofeo Denis Coku

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Ippica all'ippodromo Snai Sesana Zarbon del Sile fa suo il trofeo Denis Coku

ROMA - All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme ultimo convegno stagionale programmato al giovedì e che, per la terza edizione, ha ospitato il Trofeo benefico intitolato al campione di Paradressage Denis Coku, e riservato ai gentlemen del GD Club Toscana. Nella prima batteria, Teddy Bear tornava alla vittoria dopo quasi due anni di digiuno: con Simone Ammannati in sediolo, l’allievo di Andrea Baveresi coglieva un’ottima giravolta respingendo America di Risaia e si rendeva autore di perfetto percorso di testa, sottraendosi in retta all’agguato della rivale, a media di 1.17.3. Zuko Legend con gli ultimi 400 metri in terza ruota la spuntava per il terzo posto su Umberto Matto, mentre Ultras Bi guadagnava l’ultimo pass per la finale. Nell’altra batteria l’assolo di Zarbon del Sile che, molto ardente nelle mani di Rebecca Dami, prendeva la testa e conduceva con largo vantaggio completando un primo km sul piede dell’1.15: seppure in calo nei 300 finali, l’allievo di Riccardo Pezzatini non si faceva avvicinare e risolveva la pratica a media di 1.15.9, mentre a qualche lunghezza il compagno di training Really Dl risolveva la volata per il secondo posto bruciando Zarina D’Amore, Anouk Grad e Zalshan As, tutti molto vicini e qualificati per l’atto conclusivo.

Zarbon del Sile concedeva il bis anche nella finalissima di chiusura convegno, ripetendo in fotocopia lo schema della batteria: rapidissimo dal secondo nastro, il figlio di Felix del Nord si ritrovava in testa già dopo 100 metri, andava via a gran ritmo staccando i rivali e nel finale poteva amministrare senza affanni il grosso vantaggio accumulato. Vittoria a media di 1.14.9 sui 2060 metri, con Rebecca Dami che poteva festeggiare già a metà dirittura. Riccardo Pezzatini monopolizzava il podio visto che l’altro penalizzato Really Dl batteva l’appostata America di Risaia per il secondo posto. Sempre interessanti le prove per i giovanissimi, in particolare quando si “intravede” qualche prospetto promettente: è il caso di Deesse di Poggio, che ha bagnato il suo esordio facendo subito centro nel Premio Piante Mati 1909. Da Ready Cash e Princess America, la portacolori della scuderia Mistero se l’è giocata al comando: sull’errore improvviso di Ddr Stecca al km che le stazionava ai lati, Massimo Barbini è stato bravo e tempestivo nel tentare la carta dell’allungo a traguardo ancora lontano, e la sua allieva ha risposto ancora bene nel finale quando Dynamo Cam Bar l’ha avvicinata, ripartendo ed eludendo la rincorsa della rivale per imporsi a media d 1.18.7. Secondo dal via, Dakar dei Greppi ha perso la scia della vincitrice sul penultimo rettilineo ma ha conservato il terzo posto. I gentlemen avevano aperto la serata in sediolo a cavalli di 4 anni sul miglio nel Premio Toscana Fair Play: Billy Pan sfilava dopo mezzo giro, imponeva ritmo brillante e negli ultimi 200 metri teneva testa, con grinta e anche un pizzico di mestiere, all’attacco del favorito Basta Nesta: sul palo l’allievo di Edoardo Bacalini con Roberto Marinangeli conservava una testa di vantaggio a media di 1.14.8, sul rivale, mentre uno sfortunato Birbone Gual era vittima di un inciampone al termine dell’ultima curva e pur rimettendosi al volo veniva squalificato e privato del terzo posto a vantaggio di Bladerunner Font.

Giocata, Cuba del Duomo faceva felici i suoi sostenitori imponendosi nel Premio Memorial Paolo Facci: terza dal via, la portacolori della Indal con René Legati in sediolo muoveva solo ai 350 finali affiancando Caution As e provando ad avvicinare la battistrada Cataleya Wise As: quest’ultima, sicura al comando sino ai 1200 metri, peggiorava di meccanica sull’ultima curva e poi sbottava di galoppo e così Cuba del Duomo in retta aveva ragione di Caution As, a media di 1.15.1, mentre più indietro una giudiziosa Chantal del Ronco terminava al terzo posto. Nel Premio Giardineria Italiana Blu Star era costretta a forzare per sfondare dopo 500 metri su Boris del Ronco: la mossa riusciva all’allieva di Holger Ehlert che però prendeva la mano al suo interprete Antonio Greppi volando il primo km in 1.15 e prendendo largo vantaggio sugli inseguitori: nei 600 finali la figlia di Look de Star appesantiva comprensibilmente l’azione ma riusciva a difendersi sino in fondo e a tagliare per prima il traguardo a media di 1.15.2, mentre Barbarossa Grif, che si era avvicinato minacciosamente, confondeva l’azione negli ultimi metri lasciando il secondo posto a Blancka. Ancora più indietro Battiato Jet completava il podio.

RED/Agipro

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