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Ippica & equitazione

28/12/2018 | 17:09

Ippica: all'ippodromo La Maura la sorpresa è Aurora Bieffe

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Ippica la maura Aurora Bieffe

ROMA - Appuntamento del venerdì all’Ippodromo Snai La Maura di Milano con il penultimo convegno del 2018. La prova di maggiore dotazione del pomeriggio - si legge in una nota - è stato il Premio Deipera, una prova sui 1650 metri per cavalli di 2 anni. L’errore al via della favorita Alice Grif ha spianato la strada ad Aurora Bieffe: debuttante allenata e guidata da Harri Rantanen, la figlia di Exploit Caf è andata al comando e trottando i 1650 metri a media di 1.16.5 si è difesa sino in fondo dall’agguato portato nel finale dall’appostata Albachiara, altra debuttante al via. Terna completata dall’altro esordiente Gattopardo Bar, venuto a battere in retta Alcatraz Club, mentre Ain’t She Sweet dopo aver provato il percorso esterno è calata ai 400 finali. Bella vittoria di Viktorius nel Premio Campanile, la reclamare per i 4 anni sui 1650 metri che ha aperto il convegno milanese: improvvisato al meglio da Flavio Martinelli in sostituzione di Pippo Gubellini, il cavallo di Cristian Rizzo ha fornito la migliore prestazione della carriera seguendo all’esterno Valeriass per muovere all’attacco della battistrada Volterra al mezzo giro finale e sottometterla di forza in retta. Prestazione da sottolineare, perché Volterra era andata facile in testa e aveva potuto fare i propri comodi (km in 1.17), ma alla fine ha perso anche il secondo posto, battuta allo speed dal compagno di training Vicky Cup, finito forte a centro pista senza riuscire a minacciare seriamente il vincitore che intanto era passato di slancio. Vesta D’Esi sfruttando la posizione in corda ha rimontato gli altri per il quarto posto.
Alla prima uscita per il training di Alessandro Gocciadoro, Zelante Op (guidato da Federico Esposito che ha sostituito il driver emiliano in tutti gli ingaggi della giornata) ha subito centrato il bersaglio siglando il Premio Cornish Cris: bella l’impressione destata dal figlio di Ideale Luis, che ha speso per sfilare su Zino Nof, non ha potuto rifiatare perché subito impegnato da Zilath Jet, ha retto bene il pressing del rivale e in retta lo ha controllato per chiudere a media di 1.12.8 abbassando sensibilmente il precedente personale (1.13.5). Ottimo anche Zilath Jet, secondo dopo percorso arrembante e vitale sino in fondo, mentre Zino Nof ha perso contatto dai primi due ai 500 finali e ha badato al terzo posto su Zayn Malik, sin troppo remissivo.
Gentleman protagonisti nel Premio Lancelot, una “reclamare” per anziani sui 1650 metri con avvio tra i nastri: Speedy Fez e Marco Scarton hanno conquistato il comando dopo 400 metri e con un percorso calibrato in 1.18.3 hanno tenuto a bada un’ottima Viola, all’esterno del vincitore sin dal via e ancora insidiosa sino in fondo nonostante lo schema contrario alle sue attitudini. Demon Bar ha pagato una partenza non felicissima ma è progredito bene per corsie esterne nei 600 finali per emergere al terzo posto su Utoughi Grif, che aveva provato ad anticiparlo ai 400 finali
Finalmente esente da errori, Viator Caf ha dimostrato tutto il suo enorme potenziale siglando col piglio del cavallo più forte il Premio Treno Elettrico: in terza pariglia, il portacolori della scuderia Super Fantastica (bis per Federico Esposito)è scattato in terza ruota sul penultimo rettilineo aggredendo il battistrada Variago Selva e in retta è passato di forza sul rivale: media-record di 1.12.9 per il vincitore, con gli 800 finali volati in 57 (che per lui significano anche meno) a dare l’idea di una performance maiuscola. Variago Selva (giocatissimo sin dal mattino) si è dovuto inchinare di fronte ad un rivale superiore, mentre l’outsider Usiku lungo la corda ha fatto sua la terza moneta.
A concludere il pomeriggio all’Ippodromo Snai La Maura, la finale del Trofeo Luigi Canzi, invito riservato ad aspiranti allievi con le guide assegnate a sorteggio: primo degli esclusi nella classifica maturata al termine delle nove prove precedenti, Daniele Montanile è stato chiamato a sostituire Alexis Sances in sediolo a Usted Bi e il giovane driver campano ha sfruttato al meglio l’occasione impiegando l’allievo di Ivan Petronelli in un deciso percorso d’avanguardia, concluso a media di 1.14.3 davanti ad una coraggiosa Tosca Joy, che ha avuto percorso non facile. Ottimo terzo posto per Tuono di Venere, tornato forte in retta a battere Roller Roc, che era andato all’attacco del battistrada dopo 600 metri ma in retta si è ritrovato a corto di energie.

FOTO DENA - SNAITECH

 

RED/Agipro

 

 

 

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