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Ultimo aggiornamento il 07/07/2020 alle ore 22:10

Ippica & equitazione

25/05/2020 | 11:50

Ippica, linee guida Mipaaf: massimo 10 corse a giornata e 12 cavalli per corsa fino al 6 settembre

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Ippica linee guida Mipaaf corse cavalli

ROMA - Per limitare i rischi di contagio, «fino alla data del 6 settembre», l’organizzazione delle giornate di corse prevederà al massimo 10 corse per giornata e al massimo 12 cavalli per corsa. Sono sospese «tutte le attività legate alla premiazioni dei cavalli vincitori della corsa» ed è «vietato l'accesso degli operatori o di eventuale pubblico alle tribune». E' quanto si legge nel protocollo operativo basato sulle linee guida del ministero delle Politiche agricole, «che ha recepito le osservazioni avanzate dal Comitato tecnico scientifico» in vista della ripresa, da oggi, delle corse ippiche, caratterizzate da «ampi spazi» e da un «relativo ridotto numero di operatori, che consentono di rispettare le norme di distanziamento sociale e di assenza di assembramento».  
Il protocollo attuativo prevede, tra le misure da adottare, il controllo della temperatura per operatori e funzionari di gara, limitazione degli ingressi negli ippodromi e scaglionamento in fasce orarie fra le diverse categorie di lavoratori (sotto la direzione di un Responsabile agli accessi all’impianto) e la tenuta di un registro degli operatori ippici di giornata. Inoltre, bisognerà controllare la dotazione della mascherina protettiva e assicurare la presenza di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani e la pulizia delle aree comuni (spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature). «Per l’iscrizione dei cavalli alle corse e per la dichiarazione dei partenti, come per tutte le altre operazioni tecniche necessarie alla costruzione della giornata di corse, gli operatori non potranno recarsi negli uffici delle Società ma dovranno essere usati tutti i sistemi di comunicazione a distanza (internet, PEC, email, messaggi telefonici, fax)». E' prevista anche la figura del responsabile dell’attuazione del protocollo, un medico che dovrà «rilevare o far rilevare la temperatura corporea, gestire i casi eventualmente sospetti e sovrintendere alle attività di pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali». 
MSC/Agipro

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