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Ultimo aggiornamento il 18/09/2019 alle ore 19:14

Ippica & equitazione

04/06/2019 | 19:36

Ippica: all'ippodromo La Maura il lampo di Alabama Monroe

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Ippica: all'ippodromo La Maura il lampo di Alabama Monroe

ROMA - Primo martedi’ di giugno con le corse al trotto all’Ippodromo Snai La Maura di Milano. Nel programma composto da sette prove - si legge in una nota - le femmine di 3 anni sono state protagoniste della prova tecnicamente piu’ interessante del convegno, ovvero il Premio Le Touquet, sui 1650 metri. Al via erano rimaste in cinque (al ritiro di Avasinis Jet si e’ aggiunto quello della favorita tecnica April Wise As, causa assenza di Alessandro Gocciadoro), gruppo che si e’ ulteriormente ridotto per l’errore allo stacco di Anastasia Tav: Alabama Monroe ha sfruttato al volo l’occasione conquistando il comando e gestendo a piacimento il ritmo nella prima parte di gara, mantenendosi in serbo le cartucce per il finale: e cosi’, quando l’appostata Athena del Ronco si e’ affacciata all’esterno, la cavalla di Andrea Sarzetto guidata da Andrea Farolfi ha allungato sicura e non si e’ fatta avvicinare imponendosi a media di 1.13.8, demolendo il precedente personale: un exploit pero’ tutt’altro che inatteso, visto che la promettente portacolori della Valle Falconera e’ gia’ al quarto successo su cinque uscite e finora si e’ espressa al di sotto della attese solo nella prova modenese del 24 maggio, quando probabilmente ha risentito della partenza con i nastri. Athena del Ronco non e’ riuscita a perseverare in retta ed e’ stata sopravanzata per il secondo posto da Anatra Jet: piu’ indietro Apple Time ha concluso al quarto posto senza mai riuscire ad entrare nel vivo.
La connection Andrea Sarzetto-Andrea Farolfi ha colpito anche nel Premio Ladylove Lobell, la prova di chiusura sui 1650 metri per buoni anziani: Unoicsdue Gnafa’ ha sfondato dopo 600 metri in 41.2 e ha completato il chilometro in 1.11.9, ma lo schema tiratissimo ha esaltato le doti di Veantur, che dopo aver usufruito della scia di Elegant Castelets fino al mezzo giro finale, e’ scattato dalla seconda pariglia, ha raggiunto il battistrada ed e’ passato appena in retta svettando a media di 1.12. Il generoso Unoicsdue Gnafa’ sul palo e’ stato battuto anche per il secondo da Unique Rek, autrice di bel finale. Sono finiti forte terminando a ridosso anche Urbem del Rio e Uncle Nico, con particolari recriminazioni per la cavalla di Santo Mollo che sull’ultima curva ha perso metri preziosi subendo il calo di Elegant Castelets.
In apertura di giornata, Solista D’Esi ha risolto da cavallo superiore il Premio Lelia del Ronco, la maratonina per cavalli di cat. G (al nastro base) ed F (a venti metri), valida come seconda prova del Campionato Italiano Gentlemen: con il proprietario Alessandro Manfredi in sediolo, il cavallo allenato da Mauro Baroncini ha seguito nella risalita all’esterno l’altra penalizzata Vida Loca Roc e ha risolto la pratica con un solo parziale, scattando ai 400 finali per liquidare la pariglia di testa composta dalla rivale e dal battistrada (in calo) Ramses e allungare disinvolto in retta, chiudendo a media di 1.16.1 sui sui 2720 metri. Santino Cam al via ha trovato l’opposizione di Ramses, deciso a correre al comando, e ha reperito lo spazio solo sull’ultima curva, sprintando e ottenendo il massimo possibile, ovvero il secondo posto, davanti a Valkyria Run: Ramses e l’attaccante Vida Loca Roc sono calati nei 300 finali.
Nel Premio Polanski Park, la prova sui 1650 metri per cavalli di 4 anni, pronto ritorno al successo per Zelig, che dopo 3 centri di fila aveva visto interrompersi la striscia vittoriosa all’ultima uscita a Torino: la portacolori della scuderia Wave, Giuseppe Prestipino in sediolo per il training di Andrea Baveresi, ai 400 finali ha usufruito della scia di Zole Hal Sm che l’ha portata sulla battistrada Zita Vez e in retta ha piazzato lo scatto risolutore passando a media di 1.12.6, nuovo personale. A Zole Hal Sm non e’ bastato migliorare il proprio personale (1.12.8) per riuscire ad arginare lo spunto della vincitrice, mentre anche Zsabrina Gnafa’ ha superato nel finale Zita Vez, calata in retta dopo un primo chilometro volante in 1.12.1.
Scarico di somme vinte, Zorro Wind ha trovato un altro ingaggio abbordabile e si e’ imposto da cavallo superiore nel Premio Ottawa Park. Solito percorso arrembante per il figlio di Ready Cash che il suo preparatore Erik Bondo si diverte a guidare personalmente: oggi a farne le spese e’ stato Zond Mission Treb, che gia’ aveva speso nella fase iniziale per sfilare dopo 400 metri su Zuzurro D’Asti ma che ha ugualmente provato con coraggio a reggere l’urto del rivale: all’ingresso in retta il cavallo di Lucio Colletti si e’ gettato di galoppo e cosi’, mentre Zorro Wind e’ andato a imporsi a media di 1.11.9, il valido Zuzurro D’Asti ha preceduto per il secondo posto Zaffiro Trio: Zambesia Dany si era invece gettata di galoppo prima dello stacco.
La suite di figli di Ready Cash vincitori di giornata e’ proseguita nel Premio Zuel Dra, la prova sui 2250 metri per cavalli di 3 anni. Ritirato in mattinata il favorito Allez France Gar, la ribalta e’ toccata ad Aria dei Venti: la cavalla di Holger Ehlert affidata a Davide Nuti ha rilevato dopo 400 metri la consenziente Ambaraba Cc Gnafa e dopo un primo giro in 1.17 ha prodotto un bell’allungo sul penultimo rettilineo per poi controllare senza patemi in retta e chiudere al nuovo limite di 1.14.8, sempre seguita da Ambaraba Cc Gnafa e Arancia Jet come da posizioni delineatesi al via.
Gli allievi erano protagonisti nel Premio Tuder Park, gara che ha vissuto sul duello prolungato tra la battistrada Tuberosa e Viktorius nella veste di attaccante: i due hanno dato vita ad un primo chilometro in 1.11.5 per ritrovarsi a corto di energie nei 300 finali, e cosi’ in dirittura sono entrati in azione gli attendisti: a passare per primo e’ stato Vincent Vega, con Carmine Piscuoglio, ma le battute migliori le ha prodotte a centro pista Vicky Roc, con Simone Mollo, che ne aveva seguito le mosse: la portacolori della scuderia Sant’Eusebio allenata da Fausto Barelli e’ passata nelle ultime battute imponendosi al nuovo limite di 1.13.6 su Rene’ D’Orio, con Melissa Pampillonia, che dopo essere progredito per linee interne sull’ultima curva, ha trovato tardi lo spazio per sprintare in retta finendo forte con non poche recriminazioni incuneandosi tra i due rivali.

 

FOTO DENA - SNAITECH

RED/Agipro

 

 

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