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Ultimo aggiornamento il 18/04/2019 alle ore 21:20

Ippica & equitazione

11/04/2019 | 19:53

Ippica: all'ippodromo San Siro, la bella conferma di Jighen

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Ippica: all'ippodromo San Siro la bella conferma di Jighen

ROMA – All’Ippodromo Snai San Siro convegno infrasettimanale eccezionalmente spostato al giovedì dopo la bella serata in cui al Cavallo di Leonardo è stato presentato il Leonardo Horse Project ideato da Snaitech, evento culturale ed artistico che accompagna il Milano Design Week. Quindi tutti in pista il pomeriggio successivo - si legge in una nota - con un programma basato su sei prove in cui la più interessante è apparsa il Premio Pessano, una condizionata sui 2000 metri della pista media per cavalli di 3 anni nella quale Jighen, dopo la bella vittoria ottenuta al rientro (battendo Agente Segreto, poi vincitore alla successiva uscita), ha subito replicato  svettando chiaramente nel finale con Dario Vargiu in sella. In realta’ Siang (che rendeva un chilo e mezzo al rivale) si era presentato con piglio deciso a meta’ retta e fino ai 200 finali ha dato l’impressione di poter lottare per la vittoria, ma nelle ultime battute il portacolori della Effevi si e’ disteso bene e ha chiuso la partita. Soggetto potente, il figlio di Teofilo ha confermato di essere un prospetto interessante e di poter anche provare ad alzare l’asticella. Sul terreno faticoso e’ naufragato l’altro Botti Dottor No dopo corsa di testa: Siberius ha un po’ mollato la presa nei 300 finali chiudendo terzo su Lady di Ferro. 
Nella riunione erano in programma le prime eliminatorie del San Siro Mile e del Classic. Nel Mile l’atteso Tentino ha preso subito il comando delle operazioni provando l’allungo decisivo in retta: Federico Bossa ha fatto bene i conti e l’allievo di Giampaolo Luisi seppure col fiatone è arrivato sano e salvo alla meta salvandosi dal ben finale di Mutineer, autore di valido recupero dopo avvio infelice costatogli probabilmente la vittoria, mentre Worst Enemy ha concluso terzo a contatto. 
Come ultima corsa era in programma la prima eliminatoria del San Siro Classic, handicap sui 2000 metri in pista media valido  come Tris/Quartè/Quintè. Dario Vargiu ha messo la ciliegina ad un pomeriggio brillante centrando la terza vittoria personale in sella all’atteso Giufeum: dopo la buona prova di rientro, il cavallo di Davide Viola ha confermato la competitività a questi livelli e in un concitato finale ha avuto ragione di Mati Megabyte, che in assenza di front-runner naturali se l’è giocata in testa e che ha opposto una fiera resistenza anche quando e’ stato superato dal rivale. Buon terzo posto per Amelin su un’altrettanto valida Sogno Nel Cielo (non brillante al via), mentre Un Bluffeur (vincitore del San Siro Classic 2018) dopo aver pedinato Mati Megabyte e’ rimasto un po’ sul passo in retta chiudendo al quinto posto. 
In precedenza Dario Vargiu era andato a segno anche con Picedo nel Premio Roccolo, handicap di minima sui 2000 metri della pista circolare per cavalli di tre anni: il cavallo allenato da Mario Marcialis è scattato in retta passando ai 200 finali e resistendo al tentativo di rivalsa di Mariuccio, mentre Lanovasconi ha concluso terza vicina. 
Segnando un sensibile progresso rispetto alle precedenti uscite, Onessa De Nurra si è imposta nel Premio Usmate, l’handicap di minima sui 1500 metri in pista circolare per cavalli di tre anni. Con Walter Gambarota in sella, la cavalla allenata da Eugenio Goldin ha sfruttato a dovere la scia della battistrada Bloody Mary, dietro la quale si era sistemata sin dal via, per passare ai 400 finali giocando d’anticipo sui rivali: mossa riuscita, nonostante un leggero calo conclusivo. Blue Mayson e Stella del Deserto, finita in crescendo, sono terminati a ridosso della vincitrice, Its A Good Deal ha concluso in linea con Do It Again ma solo per il quarto posto. 
Sul terreno amico, Universo Sprite ha vinto con autorità nel Premio Madonnino, l’handicap sui 2500 metri in pista media per cavalli di 4 anni e oltre: a centro gruppo, il cavallo allenato da Andrea Marcialis e montato con sicurezza da Silvano Mulas ha tenuto sempre nel mirino Fil Fede Xam anche quando il battistrada all’ingresso in dirittura ha provato l’allungo: Universo Sprite si è avvicinato gradualmente e ha preso chiaramente il sopravvento nell’ultimo furlong sottraendosi al bel finale di Paris Magic, alla fine secondo sul generoso Fil Fede Xam (visto anche il peso non semplice). Male invece l’atteso Rosenquist, incapace di venire avanti in retta.

 FOTO DENA - SNAITECH

 

RED/Agipro

 

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