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Ultimo aggiornamento il 06/03/2021 alle ore 20:55

Ippica & equitazione

08/02/2021 | 08:58

Ippica: all'ippodromo Snai La Maura domina Vincerò Gar

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Ippica: all'ippodromo Sani La Maura domina Vincerò Gar

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura di Milano programma domenicale molto interessante perché ricco di spunti tecnici che non hanno deluso le attese. Clou della riunione, come si legge in una nota, è stato il Premio Valley Victory, una prova sul miglio per anziani di cat. A/B che ha visto il ritorno al successo di Vincerò Gar: l’allievo di Harri Rantanen e Pippo Gubellini non vinceva da gennaio 2020, quando aveva saputo imporsi al montato sul prestigioso palcoscenico di Vincennes, ma da soggetto che ha sempre frequentato ottime categorie qui ha saputo sfruttare a dovere la favorevole occasione. Il portacolori della scuderia Infinity è partito a tutta trovando però l’opposizione di Vistamar, che oltre alla propria difendeva la chance dell'alleato Showmar, altro soggetto molto atteso: Pippo Gubellini ha allora sistemato il suo allievo in scia alla rivale per poi tornare alla carica sul penultimo rettilineo, superando la battistrada sulla curva finale per staccare in retta e svettare a media di 1.12.7. Una sorprendente Vistamar è rimasta ancora seconda dopo aver corso da protagonista in una categoria sulla carta proibitiva, anche per demerito dei rivali: Zefiro D’Ete, terzo dal via, è mancato completamente nel mezzo giro finale, mentre Showmar ha atteso solo la retta per muovere dalla scia di Azdora e ha poi saputo finire forte in retta, pagando come spesso gli capita le sue caratteristiche di corsa. Sulla prima curva si era estromesso Alpago Wf, mentre il rientrante Verdon Wf si è imbattuto al termine della curva finale in Zefiro D’Ete in calo ma avrebbe comunque lottato per un piazzamento marginale.

Altro bel numero tecnico lo ha realizzato Becoming nel Premio Donerail, la prova sui 1650 metri per cavalli di 4 anni: il figlio di Brillantissime si è confermato soggetto solidissimo, e oggi a nostro avviso ha fornito la migliore performance della carriera, perché ha speso tanto per difendere il comando da Bahia Pax (300 metri violentissimi e quarto iniziale completato in 27.5): è vero che poi ha potuto rifiatare nel secondo quarto, ma sul penultimo rettilineo è tornato ad accelerare sparando due parziali in 28 e spiccioli, controllando in retta ancora con sufficiente disinvoltura i tentativi di Bahia Pax e soprattutto di Born To Run per svettare a media di 1.13.3. Condizione al top per un soggetto che è già alla settima vittoria in dodici uscite. Born To Run, fuori dallo strappo iniziale, in retta è stato il più incisivo sopravanzando per il secondo posto Bahia Pax che invece ha un pò sentito nei metri finali il parziale speso in avvio: Bigbusiness Arc ha confermato le perplessità delle ultime uscite faticando a tenere il contatto e poi sbagliando in retta. Prosegue la suite vittoriosa dell’interessante Chloe Bar: imbattuta nelle due precedenti uscite del 2021, la portacolori del signor Vittorio Truccone ha dato per l’ennesima volta la sensazione di essere una cavalla da prima categoria dominando i coetanei sui 2250 metri del Premio Mago D’Amore: impiegata come nelle precedenti uscite di rimessa (schema nel quale evidentemente rende al meglio al momento), l’allieva di Marco Smorgon ha lasciato libera iniziativa a Cavour Grif (primo km addirittura in 1.22.4) ma sul penultimo rettilineo ha liquidato il rivale con un solo parziale e ha poi controllato tranquillamente sin sul traguardo, tagliato a media di 1.17.2 ma dando l’idea di arrivare col freno a mano tirato. Cavour Grif una volta superato è rimasto in quota e ha chiuso secondo su Cher Ek, che non è stata incisiva in retta. Oltre alla prova di cartello, Mauro Baroncini era andato a segno da trainer anche nel Premio Agilita, facendo addirittura en plein con i suoi due allievi: ferma da fine ottobre, Canzone D’Amore si è fatta trovare pronta all’appuntamento, nelle mani di Giampaolo Minnucci ha disposto in retta della compagna di training Cheyenne Selva alla quale aveva concesso strada dopo 400 metri. Cheyenne Selva a sua volta aveva lasciato strada a Crack Selva, che dopo un km veloce si era però estromessa improvvisamente all’imbocco della curva finale lasciando le due compagne di box a disputarsi la vittoria con l’esito di cui si è detto. Il favorito Codrignano Gadd ha chiuso al terzo posto ma senza dare mai l’impressione di potersi inserire nel discorso vittoria.

Piaciuta parecchio all’ultima uscita, Zeta Spritz ha confermato il brillante momento di forma imponendosi nel Premio Do It Wise, la prova sul miglio per soggetti di cat. E: seconda dal via dietro Panfollia, la cavalla di Andrea Sarzetto affidata a Maurizio Cheli si è ritrovata in vantaggio sull’errore improvviso del favorito al termine della curva finale e nella volata conclusiva ha arginato Velasquez Lux, imponendosi a media di 1.13.7, mentre Arancia Jet per varchi ha concluso al terzo posto. Gentlemen protagonisti nel Premio Soberania, una prova a resa di metri sulla distanza breve che ha visto il successo dell’esperto Roger Op, con in sulky il proprietario Michele Canali: veloce dal secondo nastro e subito in seconda pariglia, l’allievo di Vito De Nunzio ha mosso sul penultimo rettilineo avvicinando il battistrada Rivelino, si è ritrovato in testa sull’errore improvviso del rivale e ha proseguito sicuro sino alla meta, imponendosi a media di 1.15.7 sui 1670 metri: l’appostata Tarantola Fi ha mantenuto il piazzamento così come Zurro Zl, che con una bella partenza si era subito sistemato in terza posizione: fallosi nelle fasi iniziali Undisclosed e la giocata Zarina di Mira. Nella prova di chiusura, il Premio Augusta riservato a cavalli di 4 anni, non deludeva le attese il favorito Botticelli Grif: affidato a Roberto Vecchione, l’allievo di Vincenzo Castiglia muoveva da centro gruppo sul penultimo rettilineo, aggrediva il battistrada Billy Leo e in retta passava di forza svettando a media di 1.15.3, mentre il sorprendente Billy Leo restava secondo su Baldur. Fatto insolito, Alessandro Gocciadoro restava a bocca asciutta ma poteva sfruttare il pomeriggio milanese per ripresentare in pista due big di scuderia come Vernissage Grif e Arazi Boko: il portacolori di Gennaro Riccio (guidato dal “principale”) e il vecchione di Leonardo Cecchi (con Aldes Boldura in sediolo) scendevano in pista in una prova pubblica per togliersi un po' di ruggine in vista dei prossimi appuntamenti: con il più giovane a dettare il ritmo, i due trottavano il miglio in 1.13.8, senza spingere a fondo naturalmente ma apparendo già a buon punto nella preparazione.

Copyright: Foto Dena - Snaitech 

 


RED/Agipro

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