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Ultimo aggiornamento il 25/09/2021 alle ore 21:03

Ippica & equitazione

30/08/2021 | 08:30

Ippica: all'ippodromo Snai Sesana Demon dell'Est bravo e fortunato nel premio Società Soccorso Pubblico Montecatini Terme

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Ippica: all'ippodromo Snai Sesana Demon dell'Est bravo e fortunato nel premio Società Soccorso Pubblico Montecatini Terme

ROMA - All’Ippodromo Snai Sesana è andato il penultimo convegno della stagione 2021 che, in apertura della 31^ giornata, ha riservato la prova più ricca, ovvero il Premio Società Soccorso Pubblico Montecatini Terme che ha visto protagonisti i 2 anni. Per il suo Demon dell’Est, chiamato ad avviarsi in seconda fila, nell’intervista pre-corsa Andrea Scatolini aveva invocato l’aiuto della buona sorte: il trainer toscano è stato prontamente accontentato: sull’ecatombe di errori nella fase iniziale (tra i quali quello del favorito Dardo Zack che stava provando a difendere il comando dall’attacco di Danea di Poggio), il figlio di Nad Al Sheba si è ritrovato al comando davanti a Davos dei Greppi e Dartagnan Op, gli unici altri “superstiti”: dopo un primo giro tranquillo e una brevissima titubanza all’imbocco della penultima curva dalla quale si è ripreso al volo, Demon dell’Est ha allungato in progressione nei 600 finali e in retta ha staccato Davos dei Greppi mentre Dartagnan Op nel tentativo di sprintare all’interno ha sbagliato all’ingresso in retta (disturbato da Davos dei Greppi) andando ad allungare la lista del tabellone degli squalificati. Media di 1.17.4 per il vincitore, che così prosegue da imbattuto la sua carriera replicando il successo ottenuto al debutto. Gentlemen impegnati con cavalli di proprietà nel Premio Erreuno Ok, una reclamare sui 1640 metri. Con Akiko Font, Guido Gnoffo ha prontamente bissato la vittoria ottenuta a inizio mese sula pista: il gd palermitano ha forzato in avvio per superare Sioux dei Greppi, ha poi potuto rifiatare ed è ripartito brillantemente sull’avanzata di Urbe del Ronco e non ha avuto problemi in retta a tagliare per primo il traguardo, a media di 1.15.5. Decimo successo su 49 uscite per la figlia di Pitagora Bi, cavallina simpatica e brillante. Urbe del Ronco ha affrontato all’esterno gli 800 finali ma non è riuscita a impensierire più di tanto la vincitrice e si è dovuto accontentare del secondo posto, seguita nelle mosse da Ultraledy Grad che aveva anticipato al passaggio Alrededor e lo ha tenuto alle spalle sino al traguardo. Zefanina ha subito il calo di Sioux dei Greppi e non è andata oltre il quinto posto. Quarta vittoria (la terza consecutiva sulla pista) nelle ultime cinque uscite per Caos, con il quale Enrico Bellei, suo preparatore oltre che driver, sta facendo un lavoro eccellente. Dietro questa suite vittoriosa una forma in costante progresso, ma anche la capacità di adattarsi ad ogni schema: oggi, ad esempio, il figlio di Vivid Wise As ha affrontato il Premio Etico Gual spavaldamente con un percorso interamente allo scoperto dando l’idea di giocare al gatto col topo con il battistrada Campari Jet, lasciato libero di gestire il ritmo per un km ma poi aggredito sul penultimo rettilineo e messo a sedere appena in retta, dove Caos è passato controllando senza problemi, a media di 1.15.5, il tentativo dell’appostato Craken As. Ottimo anche il terzo posto di Cosimoprimo Cla, migliorato in mezzo alla pista nei 600 finali e ancora incisivo in retta nonostante l’ultima curva per corsie molto larghe. Calcio Petral ha sbagliato sul penultimo rettilineo, Canadian Wise L non ha saputo farsi avanti.

Vittoria facile facile per Cocacola As nel Premio Glow di Jesolo, la prova sul miglio per cavalli di 3 anni. La cavalla di Vincenzo Castiglia non era più riuscita a replicare il successo ottenuto all’esordio: oggi, affidata a Tommaso Gambino ha potuto giostrare indisturbata da un capo all’altro, anche perché all’esterno aveva la compagna Cornelia Op che naturalmente si è limitata a scortarla diligentemente: dopo un km in 1.19.9, Cocacola As ha accelerato in progressione sul penultimo rettilineo e in retta ha concluso a media di 1.17.5, senza mai essere sollecitata dal suo interprete. L’appostata Calcutta Lux ha sfruttato schema e posizione per chiudere seconda, mentre Cornelia Op si è mantenuta in quota terminando terza. Altrettanto facile l’affermazione di Brivio D’Elite nel Premio Zolla Max: con Antonio Di Nardo in sediolo, il cavallo di Gennaro Casillo non ha avuto difficoltà a onorare il ruolo di favorito, ma lo ha fatto facendo sfoggio di quel potenziale che non sempre riesce a mettere in mostra, sciorinando un percorso in 1.13.8, con 400 finali in 28.8. Con il discorso-vittoria mai realmente in discussione, la lotta per la seconda piazza ha visto terminare in linea i due alleati di Nicola del Rosso, con Bamako dei Greppi che ha acciuffato sul filo di lana Bluff dei Greppi. Nel Premio Soberania, un evidente “fallo” sulla prima curva ai danni di Velletri Jet ha vanificato la grande performance di Ambra Matto: con Martin Levacovich, la cavalla di Roberto Gradi dopo aver rilevato al comando il velocissimo Ulassai, era stata capace di trottare la distanza al record di 1.13.3 eludendo la rincorsa di Uganeo Jet, ma inevitabile è arrivato il distanziamento dall’ordine di arrivo dopo la revisione del filmato. Il successo è andato così a Uganeo Jet, autore di incisiva progressione nei 600 finali “saltando” i rivali che lo precedevano e recuperando metri anche alla vincitrice “virtuale”. Media di 1.13.7 e secondo successo della serata per Davide Nuti, che è anche il preparatore del portacolori del signor Luciano Cirelli, mentre Zalshan As (non troppo fortunato nello svolgimento) in zona traguardo ha rimontato Aurora Bieffe per il secondo posto: il favorito Ares del Ronco si è gettato di galoppo all’ingresso in retta quando però, dopo il difficile percorso allo scoperto, aveva ormai poco da dire. Si è rivelata vincente la trasferta di Arizona Jet nel Premio Venere Ok: chiara favorita (e anche appoggiata), la cavalla di Paolo Romanelli affidata a Ferdinando Pisacane difendeva il comando, completava un km in 1.15.1, poi allungava sicura e staccava i rivali in retta per imporsi a media di 1.13. Un ottimo Aladin Bar, nonostante il percorso interamente allo scoperto, chiudeva secondo davanti ad Attenti Al Lupo, che al via si era scavato un posto in scia alla vincitrice.

RED/Agipro

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