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Ippica & equitazione

16/06/2020 | 14:40

Ippodromo di Merano, il presidente Martone al Mipaaf: "Impossibile andare avanti nell'incertezza"

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Ippodromo Merano presidente Martone Mipaaf

ROMA - «Andare avanti senza nessuna certezza, anzi nell'assoluta incertezza, non è più possibile». Lo ha detto Giovanni Martone, presidente di Merano Galoppo, società che da 8 anni gestisce l'ippodromo, nella lettera inviata al ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, al sottosegretario Giuseppe L'Abbate e a tre dirigenti del Mipaaf, a cui chiede un incontro immediato, «prima di chiudere definitivamente i cancelli dell'ippodromo e del centro di allenamento».
Siamo «partiti nel 2013, ereditando una convenzione/sovvenzione col Mipaaf, il cosiddetto 'modello Deloitte'», che era «scaduta nel 2008 ma, per anni, è stata protratta in costante deroga e "camuffata" dietro finte modifiche, del tutto inadeguate e mai realmente finalizzate al riconoscimento di meriti e risultati» e che «economicamente mortificava l'ippodromo di Merano», ricorda Martone. «Abbiamo comunque sempre lavorato con l'unico carburante che avevamo, la passione, coinvolgendo non solo il territorio, ma anche tanto pubblico presente all'ippodromo, nuovi proprietari che hanno apprezzato il nostro lavoro e hanno investito comprando più cavalli, nuove figure che hanno deciso di credere nel settore», sottolinea. 

«Abbiamo sempre creduto che, lavorando bene, poi ci sarebbe stato anche il giusto riconoscimento da parte del Mipaaf, nell'elaborazione della nuova sovvenzione, confidando che quella mortificante sovvenzione oramai scaduta da anni sarebbe finalmente stata rivista eliminando tutte le storture più e più volte denunciate», spiega ancora Martone, ricordando il progetto di rilancio dell'ippodromo di Merano e dell'intero settore ostacolistico italiano, «i cui risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti ma che, nonostante gli enormi sacrifici, ci porta ogni anno a chiudere il bilancio in perdita».  Ormai, denuncia Martone, «o la prospettiva cambia davvero, o l'ippica a Merano e, di conseguenza, l'intero settore ostacolistico nazionale, avranno le ore contate». Martone quindi chiede al Mipaaf quali saranno i contenuti della sovvenzione 2020 e se sarà «ancora mortificante come quelle sino ad oggi applicate» e quando l'amministrazione deciderà di riconoscere le peculiarità del settore ostacolistico. «Il futuro dell'ippodromo di Merano e dell'intero settore ostacolistico italiano dipendono a questo punto dalle risposte che l'Amministrazione avrà intenzione di dare a tali interrogativi». Dall'esito dell'incontro col Mipaaf «dipenderà il prosieguo dell'attività di questa società o la sua cessazione definitiva e la conseguente doverosa attivazione di tutte le misure volte a tutelare e far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune», conclude.
RED/Agipro

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