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Ippica & equitazione

20/07/2021 | 12:45

Milano Jumping Cup, Schiavolin (AD Snaitech): "Successo da valorizzare"

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Milano Jumping Cup Schiavolin (AD Snaitech): Successo da valorizzare

ROMA - Sulla Milano Jumping Cup è appena calato il sipario, ma già si pensa alla prossima edizione. «Per noi questa manifestazione ha avuto il valore di prova generale per quello che già dall'anno prossimo sarà un concorso a 4 stelle: e nella nostra visione questo concorso a quattro stelle dovrebbe essere preparatorio all'evento che nel nostro auspicio speriamo di poter ospitare nel 2023, cioè il Campionato d'Europa». Così Fabio Schiavolin, AD Snaitech in una intervista a Quotidiano Sportivo, apre una porta sul futuro della manifestazione. Una candidatura già formalizzata anche se quella italiana «non è l'unica che è stata avanzata, quindi attenderemo il pronunciamento della Federazione Equestre Internazionale. Non è affatto un mistero che la Fei abbia inviato due emissari a Milano durante i giorni del concorso, i quali sembrano essere stati impressionati favorevolmente sia dalla struttura sia dall'organizzazione».

Un successo, quello ottenuto dalla Milano Jumping Cup, in linea con le aspettative come sottolineato dallo stesso Schiavolin: «Il nostro impianto è nuovo nel ricevere questo tipo di eventi, ma il tema conduttore della nostra attività è pur sempre il cavallo da più di cent'anni quindi la risposta anche dal punto di vista strutturale è stata molto positiva», le sue parole. Un'emozione anche per lo stesso Schiavolin che ammette come «il sentimento principale è di grande gratitudine nei confronti della squadra che ha organizzato il concorso. La seconda cosa che mi ha colpito è stata l'entusiastica risposta dei cavalieri: quando si organizza un evento sportivo lo si può fare con i controfiocchi, ma se poi non si ha la giusta partecipazione l'evento stesso rischia di non avere un gran futuro». La pandemia, poi, ha avuto due conseguenze: «La prima è che aver dovuto rimandare l'edizione del concorso dal 2020 al 2021 non ha fatto altro che aumentare la nostra voglia di farlo. La seconda è che se avessimo potuto il concorso nel 2020 quest'anno avremmo fatto il quattro stelle e adesso in questa intervista staremmo parlando del cinque stelle del 2022».

Infine un pensiero su quella che sarà la prossima sfida da affrontare con loo sguardo sempre rivolto al futuro. «Sicuramente ci accorderemo con la Fei per una programmazione che non sia cannibalizzante e non sia cannibalizzata rispetto ad altre manifestazioni concomitanti sia in Italia che all'estero. Concentreremo i nostri sforzi per far sì che il ritorno e i risultati siano il più alti possibili», conclude Schiavolin.

RED/Agipro

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